Vasche da bagno per piccoli

Il meglio per i nostri piccoli.

Normalmente quando in una casa arriva un bambino tutto cambia e non solo a livello di abitudini, ma anche da un punto di vista più prettamente legato all’arredamento ed all’organizzazione degli spazi

Se è vero che magari prima di diventare genitori si dormiva otto ore di fila per notte ed invece poi ci si reputa fortunati a riuscire a dormirne 4 o 5 (e neppure continuative); se prima si andava al cinema e a cena fuori e dopo anche vedere un telefilm alla tv sembra un’impresa impossibile, è altrettanto vero che anche la casa più organizzata, ordinata e ben arredata si trasformerà pian piano, irrimediabilmente ed inesorabilmente, in una sorta di “accampamento” a misura di bambino, con giocattoli ed oggetti dedicati alla prima infanzia un po’ sparsi ovunque.

Di questo i neogenitori sono consapevoli e si abituano velocemente al “caos”, anche perché per i propri pargoli si farebbe qualunque cosa, ma è un concetto che pare semplice e naturale se applicato alle stanze in cui quotidianamente trascorriamo gran parte del tempo, mentre a molti (ma solo a quelli che ancora non sono diventati genitori) sembra irreale se associato ad ambienti più di servizio come ad esempio il bagno.

Invece allo stesso modo in cui in soggiorno scomparirà il tavolino di cristallo per far posto ad un box o ad un morbido tappeto su cui poter gattonare e così come in cucina compariranno seggiolone, scalda biberon, sterilizzatore, pappe, omogeneizzati (e quant’altro possa servire), anche in bagno bisognerà trovare uno spazio a misura di bambino, da dedicare alla sua cura, al cambio ed alla pulizia e contemporaneamente bisognerà far sparire ciò che prima tenevamo in bella vista ed ora, nelle mani dei più piccoli, può rivelarsi pericoloso.

Il bagnetto è ovviamente il concetto che più naturalmente, riferendoci ai nostri pargoli, associamo al bagno; in realtà però se lo spazio ce lo consente sarebbe il luogo ideale anche per il cambio, che purtroppo sempre più spesso viene “spostato” nella camera (sempre che si riesca a ritagliare uno spazio apposito per questa funzione altrimenti si cambia il piccolo un po’ dove capita, magari sul lettone), salvo poi recarsi comunque in bagno per lavare il sederino!

Per questo motivo l’ideale sarebbe riuscire ad attrezzare il bagno con un fasciatoio bagnetto che consente di avere in questo luogo e a portata di mano tutto quanto serve al nostro piccolo.

 

Per i bimbi più grandicelli il bagno è una vera necessità, specie dopo una giornata passata all’asilo o al parco, ma per i neonati il momento del bagnetto serale è quasi un rituale: le mamme di solito lo fanno prima di mettere i piccoli a letto, più che per lavarli (anche perché quanto potrà mai sporcarsi un bebè?) perché si rilassino in vista della notte e anche per fargli un po’ di coccole, tanto è vero che è sempre più diffusa tra le nuove generazioni di mamme l’abitudine di praticare massaggi, che si imparano in corsi appositi e che servono anche a favorire il contatto tra mamma e bambino.

La domanda allora sorge spontanea per ogni coppia di neogenitori: dove faremo il bagnetto al nostro bambino? In realtà la risposta non è affatto univoca, perché le possibilità sono davvero tantissime, molto dipende dalle abitudine e dalle preferenze di ciascuno, ma anche (come già detto) dallo spazio di cui si dispone e che ci si può permettere di destinare a questa funzione.

In realtà se in casa si dispone di una normalissima vasca da bagno il problema di dover fare il bagnetto al vostro piccolo utilizzando qualcosa di differente, magari solo un ausilio da utilizzare comunque nella vasca tradizionale, si pone solo per un periodo di tempo limitato, ovvero all’incirca nel primo anno di vita, quando comunque il bimbo è troppo piccolo per stare seduto da solo in vasca ed ha bisogno in qualche modo di essere sorretto.

Dopo questa prima fase è assolutamente possibile e doveroso insegnare ai bimbi a lavarsi nella nostra vasca esattamente come se fossero adulti (peraltro per i più piccini sarà un po’ come fare il bagno in una piscinetta) perchè questo li aiuterà a sentirsi più autonomi e ad acquisire sicurezza anche nei confronti dell’acqua (elemento, a dir la verità, non sempre amatissimo da tutti!): l’importante è tenere sempre sott’occhio il proprio bambino quando è in vasca, specie se piccolo.

Non sembra ma anche in vasca (così come nelle piscine gonfiabili da mare) i bimbi affogano, basta davvero un attimo di disattenzione; per questa ragione è bene non lasciare mai i propri figli da soli a farsi il bagno, neppure per andare a controllare che la cena che è sul fuoco non stia bruciando!!

La soluzione più tradizionale è sicuramente quella di optare per il cosiddetto “bagnetto”, che altro non è che una vasca da bagno in miniatura, generalmente realizzata in plastica e sagomata internamente in modo tale che i bimbi all’interno non scivolino; anche di prodotti di questo tipo però ve ne sono in commercio tantissimi, tutti differenti.

Per decidere quale sia il prodotto che maggiormente fa al caso nostro, la prima cosa da capire è dove andrà posizionata questa vaschetta: per chi dispone di abbastanza spazio l’ideale è, come precedentemente suggerito, optare per il cosiddetto mobile-fasciatoio, che in genere dispone di vasca integrata nella parte superiore, al di sotto della zona cambio, ma si può poi scegliere di comprare semplicemente solo una vasca, che può essere quella di tipo più classico, piuttosto che una di quelle dalle forme più innovative e particolari o ancora una di quelle “salva spazio”.

 

In realtà per ognuna delle tipologie suddette esistono parecchie varianti: tra i mobili fasciatoio vi sono delle strutture più easy, così come delle vere e proprie cassettiere in legno, generalmente realizzate in coordinato con l’arredo della cameretta e dunque pensate per trovar posto nella stanza da letto; se invece si pensa di posizione il tutto in bagno è sicuramente più pratico optare per delle strutture più aperte, dotate di ripiani su cui poter appoggiare gli asciugamani, i bagnoschiuma, le creme, i pannolini, il borotalco e quant’altro ci possa servire, che possono anche in questo caso essere di vario tipo, ed avere struttura metallica ed accessori in plastica, oppure in legno. In genere le misure di questi oggetti sono abbastanza standard ma ve ne sono di più capienti e voluminosi e di più compatti ed essenziali.

 

Chi non ha la possibilità di optare per il mobile fasciatoio e decide di acquistare solo la vaschetta per il bagno deve anche sapere dove metterla, sia nel momento in cui la utilizza, che quando invece non serve più; perché il rischio è quello di ritrovarsela sempre tra i piedi.

Per quanto riguarda l’utilizzo molti mettono la vaschetta all’interno della propria vasca, o addirittura sul piatto doccia: è vero che in questo modo è semplice riempirla e svuotarla, ma lavare il bimbo è scomodissimo e, a lungo andare, si finisce per farsi venire un bel mal di schiena; l’ideale sarebbe acquistare uno di quei supporti appositi, molto compatti, da aprire e chiudere tipo stendibiancheria, che permettono di stare in piedi mentre si lava il bambino, assumendo una posizione decisamente più comoda. Ve ne sono anche alcuni da posizionare direttamente sul bordo della vasca, in modo tale che non si debba trovare un ulteriore spazio per fare il bagnetto.

Dove riporre invece il tutto a lavaggio finito può risultare più complesso e, spesso, se non si dispone di un ampio ripostiglio la vaschetta finisce per giacere per mesi all’interno della vasca o del box doccia, dai quali viene spostata solo quando necessario. Proprio per questo motivo oggi si trovano in commercio tantissime soluzioni salva spazio: dalle vaschette gonfiabili (modello piscina) che sono l’ideale quando si è in viaggio, ma a dire il vero se usate a casa e con una certa frequenza non sono comodissime; fino a quelle pieghevoli, come la Piscina pieghevole adattabile al piatto doccia di Jane, o ancora la danese Flexi Bath, realizzata in polipropilene, che si apre e chiude con un solo gesto ed in un attimo può davvero essere riposta ovunque.

Altra possibilità, che risulta essere decisamente più compatta rispetto alle vaschette di tipo più tradizionale, è quella rappresentata dalle vasche di tipo ergonomico, molto sponsorizzate da medici ed ostetriche perché pare siano più congeniali ai neonati, che al loro interno riescono ad assumere una posizione molto più simile a quella fetale e dunque ad avere una miglior percezione dell’acqua ed una maggior sicurezza.

In realtà si tratta di oggetti molto semplici ed essenziali, che a differenza delle vaschette si sviluppano più in altezza che in lunghezza e assumono un po’ le sembianze di grandi tazze in cui immergere il bambino.

 

Tra i prodotti di questo tipo, utilizzabili dal primo giorno di vita fino a circa due anni, troviamo Shantala di DooMoo e Tummy Tub; molto simili come concetto e design, ma dove la seconda può essere corredata da una corona, che funge da base ed uno sgabello regolabile, che aiuta la mamma ad assumere una posizione più confortevole, è dotato di uno scomparto interno per riporvi giochi e quant’altro e può trasformarsi in una pratica pedana per aiutare i più piccoli a raggiungere il lavandino.

Per i più grandicelli, dai 15 mesi in su, troviamo la Vaschetta Oplà di Ok Baby, molto simile come concetto alle precedenti, ma pensata per chi oramai ha una postura eretta, che consente di lavarsi comodamente seduti in un ambiente confortevole.

 

Tra le vaschette più tecnologiche come non citare quelle dotate di idromassaggio, per coccolare il proprio bimbo fin dai primi giorni di vita e rilassarlo; come ad esempio Summer Infant, vaschetta dalla forma ergonomica, adatta dalla nascita fino a i due anni, dotata di un motorino esterno a batterie che crea divertenti e piacevoli bolle.

Tra le vaschette invece dalle linee più moderne e minimaliste, ideale per i genitori che amano circondarsi di oggetti di design e che non vogliono inserire in bagno qualcosa che stoni rispetto allo stile contemporaneo che lo caratterizza, c’è Bato Plus Hoppop, che sembra una vera vasca freestanding in miniatura, è realizzata con doppie pareti che consentono di mantenere più a lungo la temperatura dell’acqua, è disponibile in tre varianti di colore (tutte assolutamente fashion) e anch’essa può essere corredata da apposito supporto per elevarla ad altezza mamma.

Si sa poi che ogni figlio per la propria mamma è il suo piccolo principe o la sua principessina; beh, per veri Royal Baby c’è la versione in miniatura della lussuosa Diamond Bathtub” (http://thediamondbathtub.com/baby.html), una vasca completamente ricoperta da cristalli Swarovsky, dedicata unicamente a chi ha ingenti possibilità economiche (il costo dell’oggetto si aggira sui 4.000 dollari) e di spazio (per cui si può permettere accanto alla vasca da grandi di posizionarne una anche per i piccoli di casa!) e desidera viziare il proprio bimbo fin dal primissimo bagnetto!

Se poi, per problemi di spazio, non si desidera acquistare un bagnetto vero e proprio e non si vuole optare per una delle soluzioni supercompatte fin ora illustrate, si può tranquillamente decidere di acquistare semplicemente un “ausilio”, in modo tale riuscire con tranquillità ad immergere il nostro piccolo nella vasca da bagno dei grandi, senza correre pericoli e riuscendo a far assumere a lui una posizione ideale e sicura e a chi lo lava comunque una postura non troppo scomoda.

Tra le tante soluzioni di questo tipo presenti in commercio citiamo ad esempio la poltroncina Buddy di Ok Baby, che è appositamente studiata per sorreggere i più piccoli nei primi mesi di vita e può essere utilizzata sia all’interno di una vaschetta che di una normale vasca da bagno.

Vi sono poi degli oggetti del medesimo tipo che invece sono stati creati proprio per favorire il passaggio dal bagnetto alla vasca senza creare ansie e paure né nei piccoli né nelle mamme e che ovviamente sono pensati per bambini dai 6-9 mesi in su, periodo in cui comunque i piccoli riescono a stare seduti bene da soli.

Tra questi ad esempio la poltroncina Flipper Evolution di Ok Baby o il seggiolino da bagno Fluid di Janè, che aiutano il bimbo a stare ben seduto senza il rischio che scivoli e lasciano libere le mani della mamma che così dovrà preoccuparsi unicamente di lavarlo e potrà vivere con maggior rilassatezza questi momenti, che in alcuni casi, specie se si hanno dei figli particolarmente vivaci, possono trasformarsi in veri e propri attimi di terrore!!!

In genere ai bambini piace l’acqua ed il momento del bagnetto per loro è piuttosto piacevole; se da un lato però vi sono bambini che non vorrebbero mai uscire dalla vasca, dall’altro vi sono anche quelli che è quasi impossibile convincere ad entrare. Niente paura perché oggi per i bimbi idrofobi ci sono diverse soluzioni che trasformano il bagno in un momento piacevole di gioco. Innanzitutto in commercio è possibile trovare tutta una serie di splendidi giochi d’acqua di vario tipo, come ad esempio quelli in vendita da Imaginarium (http://www.imaginarium.it/giocattoli/bambini-12-36-mesi/giochi-per-bagno-415.htm), dov’è possibile trovare dai classici animaletti di gomma, ai libri di gomma, fino ad idee più originali come l’acquapark, il cesto da basket con palline, la fontanella con pala mobile e vari bicchieri, o ancora i pennarelli speciali per dipingere vasca e piastrelle (ovviamente in modo assolutamente non permanente!!)

Esiste poi tutta una linea di prodotti (si chiama “Tinti”, http://tintishop.de/) che servono proprio a colorare l’acqua del bagno e che è stata appositamente studiata proprio per i bimbi. Si tratta di una simpatica idea di provenienza germanica; le tonalità disponibili sono varie e si può scegliere tra varie soluzioni: dai bagni schiuma e shampoo che fanno bolle colorate fino alle bacchette magiche, dalle schiume alle saponette, dalle pastiglie ai coriandoli, fin anche alle pitture. Ovviamente sono colori sicuri, atossici, dermatologicamente testati e biodegradabili, che non coloreranno la pelle del vostro piccolo e non rovineranno in alcun modo la vostra vasca!

 

Come si può ben vedere anche per ciò che concerne il bagno, le proposte dedicate ai più piccini sono davvero un’infinità, basta scegliere ciò che maggiormente pensiamo possa fare al caso nostro; un tempo non esisteva nulla di tutto ciò e i bimbi facevano ugualmente il bagnetto, certo oggi tutto è più comodo (per tutti!), piacevole e divertente, perché dunque non sfruttare le opportunità che il mercato ci offre?