Vasche da bagno per anziani o persone con ridotta mobilità

Il bagno dovrebbe essere per tutti un momento estremamente piacevole e di completo relax; in realtà per le persone disabili o per gli anziani con ridotte capacità motorie può trasformarsi in un vero e proprio incubo

Il bagno dovrebbe essere per tutti un momento estremamente piacevole e di completo relax; in realtà per le persone disabili o per gli anziani con ridotte capacità motorie può trasformarsi in un vero e proprio incubo, a causa delle effettive difficoltà oggettive che si incontrano nell’entrare e nell’uscire da una vasca, nonché nel sedervisi in modo autonomo e che sovente rendono impossibile potersi lavare da soli ed in tranquillità.

In effetti nella stragrande maggioranza dei casi chi progetta bagni a misura di handicappato li pensa corredati di doccia e non di vasca, non solo perché questa è più compatta e può essere facilmente inserita ovunque, ma anche perché è molto più semplice, proprio per chi si muove in carrozzella, poterne usufruire riuscendo a fare tutto da sé.

Trovarsi in difficoltà all’interno della propria casa e non riuscire a lavarsi ed a svolgere le più semplici operazioni quotidiane in autonomia non fa altro che accrescere un senso di inadeguatezza che sovente accompagna i disabili e le persone anziane, che pian piano vedono venir meno le proprie capacità motorie senza poterci fare nulla.

Il bagno è il luogo intimo per eccellenza, quello in cui chiunque desidera avere la propria privacy e non averla può comportare delle problematiche di ordine psicologico da non sottovalutare. Mai come all’interno delle propria mura domestiche è necessario dunque rimuovere le eventuali barriere architettoniche esistenti e far sì che tutto risulti perfettamente accessibile e fruibile da parte di tutti.

Non è assolutamente detto poi che un bel bagno caldo e rilassante debba essere per forza precluso alle persone disabili o con difficoltà motorie; anzi può essere un buon per ritagliarsi un momento piacevole tutto per sé, da dedicare alla cura del proprio corpo e del proprio spirito! Quando poi si dispone di locali abbastanza spaziosi da poter ospitare sia doccia che vasca da bagno perché privarsene a priori?

Sovente poi le persone portatrici di handicap non vivono sole, quindi anche ammesso che queste non gradiscano farsi il bagno in vasca, ma preferiscano lavarsi in doccia, perché precludere questa possibilità a tutto il resto della famiglia?

 

Detto questo, in commercio vi sono diverse tipologie di vasche pensate per questa particolare categoria di utenti, non solo, ma esistono anche tutta una serie di ausili che possono essere semplicemente aggiunti ad una normalissima vasca standard e che in taluni casi risultano sufficienti a rendere la vita più semplice a chi ha specifiche difficoltà motorie.

Innanzitutto dunque, prima di scegliere che tipo di vasca installare, bisogna valutare la situazione del singolo, capendo quali siano le sue reali capacità di movimento e di conseguenza scegliere la soluzione più consona alle sue esigenze.

 

In alcuni frangenti, in special modo per le persone anziane, l’ostacolo più evidente alla fruizione della vasca da bagno sta nel sedervisi all’interno, per cui in questi casi per risolvere il problema basta inserire un seggiolino o una piccola panchetta.

Anche ausili del genere in commercio ve ne sono di diverso tipo: alcuni sono removibili e vengono semplicemente appoggiati all’occorrenza ai bordi della vasca, mentre altri invece sono fissi e sovente meccanizzati in grado di alzarsi ed abbassarsi ed anche di ruotare.

Sovente però anche entrare nella vasca dovendo scavalcarne il bordo non è impresa semplice: in questi casi potrebbe essere sufficiente dotare i muri di maniglioni per aggrapparsi e facilitare le operazioni di movimentazione, oppure potrebbe non bastare e dunque sarà meglio optare allora per una di quelle vasche con pannello frontale o laterale apribile.

Per coloro invece che si muovono in carrozzina innanzitutto bisognerà assicurarsi che davanti alla vasca vi sia lo spazio di manovra necessario per affiancarvisi; poi si può dotare la vasca di un “seggiolino sollevatore”, che si sollevi fino al bordo a formare un piano di seduta e poi si abbassi lentamente per immergere l’utente in acqua.

 

A parte la presenza di questo tipo di ausilio che è assolutamente indispensabile in alcuni frangenti poi può rendersi necessaria anche l’installazione di un sollevatore, che può essere a piantana, a parete o a soffitto, ma che non sempre riesce a trovar posto in bagno, in quanto le dimensioni ridotte di questo tipo d’ambiente spesso rendono l’operazione infattibile.

Anche in questo caso la soluzione più semplice è quella di optare per una vasca apribile, magari con apertura sagomata in modo che il portatore di handicap affiancandovisi con la carrozzina possa entrarvi ed uscirvi autonomamente.

Un tempo erano pochi i prodotti di questo tipo disponibili in commercio, oggi invece sono sempre di più le aziende che producono arredi e sanitari dedicati a disabili ed anziani, anche perché la vita media si è molto allungata e rispetto a qualche decennio or sono oggi le persone di una certa età sono molte di più e la durata della vita è sempre maggiore, per cui il numero di utenti che usufruiscono di arredamenti “speciali” è cresciuto esponenzialmente.

Non solo ma oggi rispetto al passato c’è un’attenzione sempre maggiore anche per il design e l’estetica di questi elementi che oltre ovviamente ad essere ergonomici e funzionali, sono sempre più belli e con un design che sempre meno ha da invidiare a quello de destinati alle persone normodotate.

Se si dispone già di una vasca di tipo tradizionale, che magari da tempo non si riesce più ad utilizzare, ma non si desidera intraprendere ingenti lavori per apportare le modifiche necessarie ad installarne una nuova, anche perché si teme di dover far fronte a spese piuttosto alte, oggi vi è anche un’alternativa piuttosto economica che permette di sovrapporre alla vasca esistente, una nuova vasca con sportello. Si tratta del brevetto Easy-Way di Vascapoint (http://www.vascapoint.it/EASY-WAY/easyway-vasca-con-sportello-sovrapposta.php), che garantisce la sostituzione della nostra vecchia vasca, con una nuova dotata di apertura laterale a tenuta stagna ed eventualmente anche di seduta, in solo mezza giornata e senza necessità di intervenire con opere murarie di alcun tipo.

 

Ovviamente si tratta di una soluzione adatta solo a chi non ha grandi difficoltà, ma magari essendo anziano ed ancora autosufficiente desidera avere una sicurezza in più, che gli faciliti la vita e scongiuri incidenti di qualunque tipo.

Sempre solo ad appannaggio di questa categoria di utenti, vi sono poi prodotti assolutamente adatti a tutti e con un design davvero accattivante, che da soli possono arredare un bagno: ad esempio il combinato Twin Line di Artweger (http://www.artweger.at/en/unternehmen/internationale-vertriebspartner/italien), offre la possibilità di avere vasca e doccia in un’unica soluzione e nel frattempo risolve l’annoso problema dell’accesso da parte di chi ha difficoltà motorie (ma non solo, si pensi per esempio ai più piccini) perché vi si entra dalla parete vetrata che circonda la doccia e che crea un varco piuttosto ampio e basso, per cui è perfetta all’interno di qualunque abitazione, specie quando vi siano persone anziane o bambini, ma non solo!

Per persone con forti difficoltà motorie e disabili costretti sulla sedia a rotelle è bene invece orientarsi su prodotti appositamente studiati e commercializzati da ditte specializzate; ad esempio Easy-Life (http://www.vasche-easylife.com/?gclid=CLjg6rf347oCFUlf3godjHYAtA) produce diverse varianti di vasche, con accesso laterale, frontale o laterale sagomato che sono in grado di soddisfare tutti i tipi di esigenze con un design elegante che di certo non sfigurerà all’interno di nessun bagno.

 

Altrettanto dicasi per le vasche della Linea Oceano (http://www.lineaoceano.it), che per taluni modelli prevedono anche funzioni accessorie in grado di trasformare la vasca in una vera e propria oasi di benessere; il modello supercompatto Samoa ad esempio può trovar posto anche nei bagni più minimal (con un ingombro in pianta di soli 110×70 cm) e può essere dotato di impianto idromassaggio, schienale riscaldato e funzione svuotamento rapido, in modo tale che in soli due minuti tutta l’acqua fluisca via permettendo un’uscita rapida dell’utente, senza che questo prenda freddo inutilmente.

 

Ovviamente tutte le vasche per disabili ed anziani devono essere sicure e certificate, per questo la seduta interna deve essere abbastanza alta e sagomata in modo da far sì che una volta seduto l’utente non scivoli in avanti, va garantita la tenuta del pannello d’ingresso, bisogna che i materiali siano antiscivolo e non vi siano spigoli vivi; ovviamente il tutto deve essere corredato da maniglioni laterali presenti direttamente sulla vasca, più eventuali altri da installarsi a parete.

Va detto infine che questi elementi vengono considerati “ausili sanitari” proprio perché sono indispensabili a garantire una corretta qualità della vita, per cui per il loro acquisto è possibile godere dei contributi economici erogati a tale scopo dalle varie Regioni, che a seconda dei casi possono arrivare a coprire fino al 56% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione. Prima di decidere per l’uno piuttosto che per l’altro modello conviene sempre rivolgersi ad una dita specializzata che sarà in grado innanzitutto di consigliarvi il modello più adatto alle vostre esigenze di spazio e d’uso e poi potrà seguirvi nell’installazione e persino aiutarvi ad ottenere gli incentivi, qualora previsti.