Vasca da bagno

Vasca da bagno in cristallo con finiture in cuoio

Tutto ciò che c’è da sapere sulla vasca da bagno

La vasca è indubbiamente tra tutti “sanitari” ed i complementi d’arredo del bagno quello su cui maggiormente si concentra la nostra attenzione ogni volta che ci si accinge a ristrutturare una stanza da bagno o a progettarne una ex novo e questo essenzialmente per due motivi diversi.

Da un lato infatti dalla sua comodità dipendono i nostri tanto agognati momenti di relax e dall’altro si tratta comunque dell’elemento dimensionalmente più importante da collocare all’interno del bagno per cui è necessario fare le dovute considerazioni prima di scegliere perché non tutte le vasche sono uguali e non tutte possono essere installate ovunque.

Il problema dello spazio nelle case moderne è forse quello maggiormente sentito, tanto che sempre più spesso si finisce addirittura per dover rinunciare alla presenza di una vasca da bagno in casa perchè proprio non si hanno metri quadri sufficienti per poterla installare, oppure perché questo significherebbe inevitabilmente far a meno di qualcos’altro.

In effetti, a ben pensare, la presenza di una vasca da bagno non è assolutamente indispensabile: per lavarsi basta una doccia, tranquillamente installabile nella metà dello spazio necessario ad una vasca; certo non è la stessa cosa ma è una soluzione comunque valida, piú sbrigativa (generalmente a far la doccia si impiega meno tempo), più ecologica (si calcola infatti che per fare il bagno si consuma molta piú acqua di quella utilizzata per fare una doccia, per quanto lunga!) e decisamente più in linea con i ritmi e le abitudini che caratterizzano il vivere moderno.

Potendo scegliere credo che comunque in pochi deciderebbero di rinunciarvi a prescindere da tutto, ma dovendo stabilire delle priorità forse è meglio possedere una doccia ed una lavatrice piuttosto che una vasca in cui poi dover lavare i panni a mano!

Certo, chi rincasando a tarda sera, stanco morto dopo una stressante giornata di lavoro, non sogna di immergersi in un rilassante bagno caldo, magari arricchito da olii essenziali profumati, cullato ed avvolto dalle mille bolle di un impianto idromassaggio?

Purtroppo però la vita è fatta anche di compromessi e non sempre si può avere ciò che i desidera anche se prima di scoraggiarsi è bene informarsi su tutte le infinite opportunità che il mercato odierno è in grado di offrirci poiché oggi esistono anche vasche da bagno a scomparsa, multi funzione e dalle dimensioni davvero minimal che possono essere installate quasi ovunque, permettendovi comunque di possedere in casa una vasca, per quanto atipica.

Vasca da bagno con doccia incorporata

In generale le valutazioni da fare quando ci si accinge ad acquistare una vasca da bagno nuova sono davvero molte; innanzitutto bisogna capire quali sono le dimensioni del nostro bagno (sempre che non si decida di istallare la vasca altrove, ad esempio nella camera da letto) e come si desidera organizzarlo: ad esempio é bene decidere a priori se la vasca occuperà uno spazio di tutto rispetto o andrà “incastrata” in un angolino, se andrà collocata contro una parete o se sarà possibile istallarla in modo da poterci girare attorno.

In base a ciò ed anche in base alla vicinanza ed al rapporto che si desidera che la vasca instauri con gli altri sanitari ci si orienterà verso un modello standard, generalmente a pianta rettangolare lungo 170 cm e largo 70, piuttosto che verso modelli di tipo differente.

In realtà non sono solo i metri quadri a fare la differenza,  ció che  risulta essere maggiormente determinate é la conformazione della stanza da bagno (ovvero la forma che essa assume in pianta): ambienti stretti e lunghi vincolano maggiormente rispetto a quelli a pianta quadrata, portando a scegliere vasche meno profonde del normale; in alcuni casi poi è bene optare addirittura per modelli svasati, curvi o a pianta trapezia, in modo che almeno da un lato in profondità l’ingombro risulti limitato e permetta un piú agevole passaggio.

Se al contrario il bagno non presenta problemi di larghezza ma risulta essere piuttosto compatto allora l’ideale è una vasca angolare, che può risultare anche molto spaziosa e confortevole; diversamente in ambienti davvero minimal si può ricorrere ad una delle cosiddette vasche a sedere, larghe quanto una normale (o poco più, o ancora poco meno) ma decisamente più corte (la loro lunghezza generalmente è di 120 cm, ma ve ne sono anche di più corte, fino al metro), tanto che all’intero si sta seduti e non sdraiati come appunto dice il nome stesso!

Certo, i vincoli di tipo architettonico sono determinanti, ma non ci si deve scordare di considerare anche la fisionomia dell’utente finale: un giocatore di basket difficilmente potrá riuscire a farsi il bagno in una vasca dalle dimensioni inferiori a quelle standard (anzi neppure quella probabilmente gli sarà sufficiente!) e dunque se non può permettersene una ampia meglio che rinunci a favore di una bella doccia, mentre una signora piuttosto minuta non avrà alcun tipo di problema in nessun caso!

Vasca da bagno con accesso facilitato dalla porta e gradino ribassato.

Ovvio poi che se ci troviamo a ristrutturare un vecchio bagno dobbiamo tener presente dove e come sono collocati originariamente i sanitari e dunque le rispettive dotazioni impiantistiche perchè per stravolgere l’assetto di un bagno bisogna rifare ex novo anche tutti gli impianti e sebbene oggi esista una soluzione per tutto, alcuni spostamenti sono più difficili di altri, perché bisogna sempre tener conto di dove sono posizionati gli scarichi (specie quelli delle acque nere del wc).

Tra le varie altre cose da tener presenti ad esempio è bene sapere che, se possibile, è meglio evitare di posizionare la vasca sotto la finestra perché questo porta a problemi logistici di gestione dell’infisso, non tanto per la chiusura e l’apertura ma specie per quanto riguarda la sua pulizia ed anche l’immuminazione del bagno va studiata attentamente in relazione alla posizione ed alla conformazione della vasca.

Dopo aver affrontato il problema da un punto di vista più prettamente spaziale e dunque dopo aver stabilito dove andrà collocata la vasca e le dimensioni che potrà avere ci si potrà concentrare sulla scelta del materiale con cui è realizzata.

Generalmente la stragrande maggioranza delle comuni vasche moderne sono costruite in materiale sintetico, anche tra queste però vi è un’enorme variabilità: vi sono vasche in acrilico, in quaryl e in toplax; inoltre ci sono vasche smaltate realizzate in ghisa o in acciaio, vetroresina o ceramica, senza dimenticare tutta una serie di materiali molto più insoliti che comunque talvolta vengono utilizzati per la realizzazione di vasche da bagno molto particolari: tra questi ricordiamo la pietra, il legno, il rame, l’acciaio inox, il vetro, così come materiali di nuovissima generazione come il corian o il durat.

Ovviamente ogni materiale ha le sue particolari proprietà specifiche, sia per quanto riguarda le caratteristiche fisiche e meccaniche, che per ciò che concerne la durabilità, la resistenza agli urti ed ai graffi, le modalità d’uso e pulizia, che per quanto riguarda le proprietà termiche e di dispersione del calore.

Va detto poi che da un punto di vista “costruttivo” vi sono diverse tipologie di vasche da bagno: le piú comuni sono quelle da incasso che e possono essere rivestite, generalmente con il medesimo rivestimento impiegato per i muri del bagno piastrelle, oppure pannellate (anche in questo caso i pannelli possono essere bianchi e realizzati con il medesimo materiale della vasca oppure possono essere fatti dei materiali, nelle colorazioni e nelle finiture piú disparate), vi sono poi quelle cosiddette freestanding, ovvero ideate per essere posizionate  a centro stanza o comunque in tutta libertà ovunque si desideri, avendo una struttura attorno a cui è possibile girare attorno a 360 gradi.

Queste ultime normalmente hanno dimensioni maggiori rispetto alle precedenti, sovente sono quadrate, circolari o sagomate seguendo linee davvero particolari poiché in questi casi la vasca assume un ruolo di prim’ordine e diviene protagonista dell’ambiente in cui si trova.

Vasca da bagno con piedi in metallo, stile classico, con rubinetteria a colonna.

Più rare ma molto d’effetto sono le vasche in muratura per le quali ciascuno potrà decidere le dimensioni e la forma che meglio preferisce facendo realizzare il tutto in solida muratura e poi facendolo rivestire come ritiene più opportuno; in questi casi ci si puó sbizzarrire con la creazione di forme insolite e sinuose ad hoc per il proprio bagno e l’ideale è l’impiego di un rivestimento mosaicato, realizzato in ceramica o in vetro, o ancora l’utilizzo del vetro resina.

Visivamente molto d’impatto, poiché  rievocano le atmosfere di una spa e perchè generalmente vengono realizzate con dimensioni piuttosto importanti, sono poi le vasche da bagno installate a livello del pavimento, che però necessitano di dotazioni particolari e non possono venir installate ovunque.

Per chi infine non riesce a decidersi tra vasca e doccia e non ha la possibilità di installarle entrambe esistono delle validissime soluzioni di compromesso che in un unica struttura inglobano entrambe le cose; in alcuni casi si tratta di vere e proprie cabine chiuse con ante, altre volte invece si tratta di strutture più aperte e di più ampio respiro o magari chiuse solo in parte, nella zona destinata alla doccia e con vetrate trasparenti.

Ovviamente poi, come sempre accade quando si parla di arredo e di interior design, non si può prescindere dal considerare il gusto personale del padrone di casa e non si può non affrontare le questioni piú prettamente concernenti l’aspetto estetico e lo stile, non solo in senso assoluto ma anche in riferimento agli altri “elementi” del bagno a partire dai sanitari, fino agli arredi, senza trascurare i rivestimenti ed i pavimenti.

Per un bagno ultramoderno bisognerà cercare una vasca altrettanto attuale, dalle forme sinuose e di design, piuttosto che assolutamente pulita essenziale e lineare, ma magari che si contraddistingue per l’avere arredi integrati o per l’essere realizzata con materiali e finiture particolari.

Quasi tutte le marche che producono sanitari offrono la possibilità di optare per delle linee complete che coordinano wc, bidet, lavabo, vasca e doccia, ma sovente, specie per ciò che concerne la scelta di questi due elementi si decide di scegliere in autonomia, per qualcosa di diverso.

Certo che se si hanno dei sanitari in stile non si potrà accostarvi una vasca da bagno contemporanea e di design magari  realizzata in una tinta accesa, così come difficilmente una vecchia vasca in ghisa smaltata con tanto di piedini roccoccò potrà sposarsi con un wc ed un bidet dalle forme essenziali e moderne

Vasca da bagno realizzata in multistrato marino - Effetto legnoOggi anche il colore costituisce un fattore sempre più determinante e non bisogna assolutamente dare per scontato che la vasca da bagno debba essere bianca: da un lato infatti stanno incontrando sempre più i favori del pubblico gli elementi che riprendono la natura e dunque le tonalità e gli effetti tipici della sabbia e o della pietra, dall’altro sono le tinte  più accese a far da padrone, specie per ciò che concerne i nuovi prodotti di design dalle forme eccentriche e particolari.

Una volta trovata la vasca ideale, quella che maggiormente fa al caso nostro, il gioco sembrerebbe fatto ma come sempre, a volte, sono proprio i dettagli a fare la differenza e dunque per ottenere un risultato perfetto non si può trascurare la scelta degli accessori più adatti alle nostre esigenze con cui corredarla.

Nulla può essere lasciato al caso: a partire dalle rubinetterie, dal miscelatore, dal doccino e dall’eventuale sali e scendi dell’asta, fino ai ripiani porta sapone, al tappetino, nonché alle dotazioni degli “impianti” hi tech che preferiamo. In effetti le vasche moderne offrono tantissime possibilità: dall’idromassaggio tradizionale a quelli più innovativi e particolari, dalla cromoterapia alla regolazione automatica della temperatura dell’acqua, dalla balneoterapia all’aromaterapia passando per tutti quei dispositivi di regolazione e controllo remoto che consentono il riempimento e lo svutamento automatico della vasca, nonché l’autopulizia della stessa una volta terminato il bagno.

Chiaramente, in tutto ciò, non si può esulare dal fare delle considerazioni di tipo economico perché i prezzi di una vasca da bagno, a parità di dimensioni, sono variabilissimi a seconda del materiale con cui sono realizzate, delle dotazioni di cui dispongono e della marca e del modello scelti;  ovviamente le vasche standard sono molto piú economiche di quelle sagomate in maniera particolare e di quelle di grande formato e mentre una classica vasca da incasso da 70×170, anche di buona fattura, ha un costo di qualche centinaia di euro una vasca freestanding bella e dalle linee particolari puó arrivare a costare anche più di 10.000 euro!

 

Vasca da bagno in cristallo visarm con doppia seduta e cuscini poggiatesta in cuoio.Non è detto poi che una vasca più piccola costi meno di una più grande; infatti le soluzioni moderne ed ultracompatte o a scomparsa (normalmente di design), ideali per gli ambienti minimal, hanno prezzi davvero piuttosto elevati; così come un’ampia vasca dalle linee semplici e senza troppi fronzoli costerà meno di una a sedere di forma irregolare. Le dotazioni extra infine, come ad esempio la tanto amata funzione idromassaggio, quella di cromoterapia, aromaterapia o balneoterapia, fanno lievitare ulteriormente i prezzi di ciascun modello, per cui è bene prima di avventurarsi alla ricerca della vasca perfetta, farsi due conti in tasca e fissarsi un budget, prima di innamorarsi perdutamente di qualcosa che non potremo mai permetterci!

La vita utile di una comune vasca da bagno si aggira attorno alla ventina d’anni, trascorso questo periodo bisognerà sostituirla e valutare il da farsi; infatti se contemporanemanete si decide di ristrutturare tutto il bagno non ci sono problemi diversamente se si tratta di una vasca da incasso o la si sotituisce con una pannellata o si dovrà propendere per sovrapporre un nuovo “guscio” a quello esistente evitando così di romepere il muro di contenimento ed il suo rivestimento (che difficilmente troveremo in commercio uguale dopo 20 anni!).

Va detto che le vasche in acciaio possono anche riprendere l’antico splendore venendo rismaltate utilizzando particolari vernici epossidiche.

In tutti i casi lo smaltimento delle vasche va effettuato nelle apposite piattaforme ecologiche e difficilmente i materiali di cui sono composte sono riciclabili; certo è che si può sempre ricorrere al “riciclo creativo” che consente ad esempio di trasformare una vecchia vasca in un divano o in un’alternativa fioriera!

Immagini: www.glassidromassaggio.it, www.gruppotres.it