Come sostituire la vasca da bagno senza problemi

Il cambio della vasca può essere necessario nel caso di vari malfunzionamenti

Spesso capita di voler sostituire la propria vasca da bagno o di trovarsi costretti a farlo; le motivazioni possono essere le più disparate, vediamo quali sono le più frequenti

La ragione più semplice e comune che puó spingere ad acquistare una nuova vasca è che quella che si possiede è vecchia e rovinata: che si tratti si un modello obsoleto, che sia ingiallita, macchiata, graffiata, con incrostazioni calcaree in superficie, piuttosto che opacizzata o con evidenti segni e “bozzi” poco importa, se esteticamente la nostra vasca non ci soddisfa più ed abbiamo deciso che oramai è durata fin tanto ed ha esaurito il suo ciclo vitale ce ne disferemo e la rimpiazzeremo con una nuova di pacca.

In alcuni casi, e solo per determinate tipologie di vasche, qualora si voglia limitare le spese e trovare una soluzione che possa consentire alla nostra vasca di vivere ancora per qualche anno, magari in attesa di effettuare lavori di ristrutturazione più importanti che coinvolgano tutto il bagno, si può ricorrere alla cosiddetta rismaltatura: si tratta di un procedimento che viene effettuato in opera, in poche ore (3 o 4 circa) con prodotti particolari che consentono di rigenerare il vecchio smalto della nostra vasca facendo tornare le superfici a risplendere eliminandone difetti i più evidenti e dopo un paio di giorni si potrà tornare con tranquillità a farsi un bel bagno.

Ovviamente, se poi si verificano delle perdite, vi è un mal funzionamento o ci sono delle rotture evidenti non ci si puó esimere dal rimuovere e sostituire la vasca esistente, approfittando dell’occasione per verificare quale sia effettivamente lo stato delle tubature e dell’impianto idrico e nel caso apportare le modifiche e le migliorie necessarie.

 

 

 

Diverso, ma comunque piuttosto frequente, il caso in cui invece si desideri acquistare una nuova vasca, solo per poter cambiare modello rispetto all’attuale, scegliendone uno di forma e dimensioni diverse, in modo tale che si adatti meglio alle nostre esigenze o sia più indicato rispetto allo spazio ed alla conformazione del nostro locale bagno; oppure perché si vorrebbe avere a propria disposizione qualcosa di più moderno, tecnologico e particolare, magari una vasca dimensionalmente uguale alla precedente ma dotata di idromassaggio!

 

Talvolta poi si ha l’esigenza di sostituire la vasca con una doccia ed in questi frangenti potremmo decidere di acquistare qualcosa che in pianta abbia le stesse identiche dimensioni della vasca da rimuovere oppure per un modello che sia invece più piccolo.

In genere quando si decide di posizionare una doccia al posto della vasca per limitare l’ingombro è perché si ha il bisogno di inserire anche qualcos’altro che prima non era presente (ad esempio per far posto ad una lavatrice!) o perché magari dobbiamo metter mano ad un vecchio bagno che non ci soddisfa in quanto non l’abbiamo progettato noi e dunque non rispecchia le nostre necessità; se invece in pianta si mantengono le dimensioni dell’elemento rimosso significa che ci si vuole semplicemente sbarazzare della vasca in quanto tale.

Questo accade soprattutto alle persone anziane, perché sebbene fare il bagno possa essere considerato molto rilassante, può finire per diventare una vera tortura se si hanno evidenti difficoltà motorie e si incontrano problemi sia ad entrare che ad uscire dalla vasca, perché per farlo è necessario “scavalcare il bordo” e poi magari si fa fatica anche a sedervisi e ad alzarvisi in autonomia e si finisce per dover dipendere da qualcun’altro.

Ciò non toglie che anche tra le persone più giovani ed in gamba vi siano gli amanti della doccia, che preferiscono un getto energizzante e veloce piuttosto che passare del tempo a mollo in un bagno caldo, per cui se si trovano a dover scegliere tra vasca e doccia propendono per quest’ultima, che agli occhi di molti risulta essere decisamente più pratica!

Qualunque siano le motivazioni che ci portano a decidere di rimuovere la nostra vasca, dovremo aver ben presente il fatto che se si tratta di un modello cosiddetto pannellato le operazioni di disinstallazione sono piuttosto semplici, mentre se, come avviene nella maggior parte dei casi, ci troviamo a fare i conti con un modello da incasso sarà necessario prima demolire il muretto di contenimento frontale (con relativo rivestimento) e, qualora vi fossero, anche quelli laterali (se la vasca è posizionata d’angolo o poggia solo su un lato alla parete) e solo poi rimuovere la vasca vera e propria, per cui dovrà intervenire non solo l’idraulico ma ci serviranno anche un muratore ed un piastrellista.

Oggi proprio per evitare di affrontare lavori di muratura che, per quanto siano piuttosto banali, comunque arrecano disagi e ovviamente hanno anche il loro costo e tempistiche piuttosto lunghe, sono state ideate e brevettate diverse soluzioni che senza rimuovere la vasca esistente, oppure semplicemente tagliandola, ne sovrappongono una nuova.

Diversamente se si opta per installare una nuova vasca e non si fa quest’operazione contestualmente a lavori di ristrutturazione più importanti che coinvolgano tutto l’ambiente bagno si sceglie un modello pannellato e lo si fa avendo cura che questo abbia un’impronta in pianta esattamente uguale a quella della vasca rimossa o al limite più ampia così che non vi siamo porzioni di pavimento che restino prive di piastrellatura, anche se in genere un minimo di scorta per lavori di questo tipo si ha sempre, ma fare una piccola “pezza” potrebbe non essere operativamente così agevole ed il risultato non è mai garantito!

Nessuno peró ci vieta di sostituire una vasca incassata con un’altra delle medesime dimensioni e dello stesso tipo, ma dobbiamo avere la consapevolezza che nel 90 % dei casi dovremmo rivestirla con piastrelle diverse da quelle che c’erano prima perché difficilmente ne troveremo di identiche o ne avremo una scorta sufficiente a disposizione. In questi casi piuttosto che andare alla ricerca di qualcosa che somigli all’esistente, ma che risulterà evidentemente difforme dal resto, sarà meglio utilizzare un tipo di rivestimento completamente diverso.

Le possibilità sono molte ed in linea di principio tutte ugualmente valide: è possibile utilizzare un materiale completamente differente da quello che caratterizza pareti e pavimento, oppure impiegare un rivestimento ceramico diverso dall’esistente unicamente come colorazione o anche da un punto di vista dimensionale; l’ideale potrebbe essere utilizzare un mosaico con tessere di varie tonalità che in parte richiamino quella di sfondo, intonandovisi alla perfezione; ma tutto va valutato anche con un occhio al contesto, allo stile ed alla tipologia e alla finitura che definiscono l’arredo bagno.

La sovrapposizione di una nuova vasca in questi casi è l’unica via d’uscita che ci consente di mantenere la muratura ed il rivestimento esistenti.

Come già accennato, con il termine sovrapposizione si può intendere letteralmente l’inserimento di una nuova vasca sopra quella vecchia, senza che questa venga in alcun modo rimossa (con l’interposizione di speciali materiali impermeabilizzanti ed insonorizzanti), oppure il taglio della vecchia vasca (con apposito dispositivo antipolvere), che verrà effettuato per porzioni e lasciando intatto il bordo, in modo da non rischiare di rovinare il rivestimento.

Nel primo caso ovviamente c’è meno lavoro da fare per cui sono meno le probabilità che qualcosa vada storto e che si rompano delle piastrelle, ma le dimensioni della nuova vasca dovranno inevitabilmente essere inferiori a quelle esistenti, per cui probabilmente il confort all’interno della nostra vasca sarà differente, nel secondo caso le operazioni saranno un po’ più complicate ma il lavoro tutto sommato è migliore e consente una più ampia scelta rispetto alla tipologia di vasca nuova da utilizzare.

Il risultato finale da un punto di vista estetico sarà quello di avere una nuova vasca, nessuno si accorgerà che non è stata rimossa quella vecchia ed in mezza giornata di lavoro, tutto sarà risolto!

In ogni caso è bene accertarsi che la ditta che realizza questi lavori di sovrapposizione, in qualunque modo intenda procedere, sostituisca sempre la colonna di scarico della vecchia vasca con una nuova per evitare che si vengano a creare infiltrazioni d’acqua tra le due vasche, che potrebbero provocare la formazione di muffe maleodoranti e nel tempo potrebbero causare problemi di maggior entità sia da un punto di vista dell’igiene e della salute della persona che per la vasca stessa, che rischierà di otturarsi in maniera irreparabile.

Per avere un idea di ciò che stiamo dicendo si può dare un occhiata al sito dell’azienda Remail (www.remail.it), oggi molto pubblicizzata anche attraverso il canale televisivo, che propone un’ampia gamma di soluzioni pratiche sia per sovrapporne una nuova vasca da bagno alla vecchia, che per rimuoverla al fine di istallare una doccia, sempre però senza la necessità di realizzare ingenti opere murarie e al massimo nel giro di una giornata lavorativa.

Comunque, qualora si decida di sostituire la propria vasca da bagno, indipendentemente dal “come” non vi sono regole valide in assoluto, di certo però con un pó di buon senso e qualche piccola accortezza si potrà limitare l’entità dei lavori e la spesa necessaria per realizzarli; sempre meglio comunque rivolgersi ad addetti del settore e, a meno di non essere del mestiere, evitare assolutamente il fai da te , qualunque sia la soluzione prescelta, si rischierebbe di fare più danni che altro!