Vasca da bagno salva spazio

Vasca da bagno ripieghevole

Bagno piccolo? Volete sfruttare fino all’ultimo centimetro quadrato? Allora meglio la vasca o una cabina doccia?

Generalmente chi ha una casa, e soprattutto un bagno, dalle dimensioni particolarmente contenute e con pochissimo spazio a disposizione, da dover sfruttare al meglio e da ottimizzare fino all’ultimo cm2, il più delle volte, sebbene magari molto a malincuore, finisce per rinunciare all’installazione di una vasca da bagno, magari preferendogli una cabina doccia, decisamente più pratica e sicuramente meno ingombrante.

 

In effetti bisogna precisare che il problema di avere bagni molto piccoli non è riscontrabile solo nelle abitazioni moderne, in cui si è oramai ben consapevoli del fatto che i metri quadri a disposizione di norma scarseggiano, ma dove in generale i bagni, per quanto magari contenuti nelle dimensioni, sono comunque spazi piuttosto agevoli e ben congeniati (proprio perché progettati anche per essere visitabili da persone con ridotta mobilità nonché adattabili alla presenza fissa di un portatore di handicap), ma in generale è un problema maggiormente sentito proprio nelle case più vecchie in cui è molto frequente imbattersi in spazi di questo tipo piuttosto angusti e difficilmente attrezzabili, per lo più stretti e lunghi, all’interno dei quali effettivamente l’organizzazione e la disposizione dei sanitari e di tutto quanto necessario può diventare operazione piuttosto complessa.

Dunque se generalmente, rispetto al passato, per altri ambienti della casa oggi si riscontra un netto peggioramento in termini di sfruttabilità e di spazi a disposizione lo stesso non può dirsi per i bagni, per i quali appunto i problemi maggiori sorgono quando ci si trova a che fare con la ristrutturazione di vecchi appartamenti (che comunque, specie nelle grandi città restano la stragrande maggioranza).

Nonostante questo oggi i designer e gli architetti d’interni sono sempre più abituati ad avere a che fare con spazi angusti e limitazioni dimensionali importanti per cui per loro è oramai un abitudine consolidata quella di pensare in piccolo ed anche per il bagno, e nella fattispecie per le vasche, hanno ideato delle soluzioni salva spazio innovative e molto particolari.

 

Tutto sta innanzitutto nell’individuare effettivamente di quanto “poco spazio” si dispone: in molti casi infatti ci sarebbe anche lo spazio sufficiente per installare una vasca e magari vi si rinuncia per poter inserire all’interno del bagno anche la lavatrice e/o l’asciugatrice; oppure avendo un unico bagno in casa e non potendo fisicamente installare contemporaneamente sia la vasca che la doccia si finisce per optare per quest’ultima, che da molti viene ritenuta una soluzione decisamente più pratica e sbrigativa, nonché compatta.

 

 

 

Altro fattore decisivo è la conformazione del locale bagno: a parità di metri quadri a disposizione infatti si possono trovare ambienti più regolari ed ariosi in cui è possibile inserire senza problemi tutto quanto necessario ed altri (solitamente caratterizzati da geometrie in pianta decisamente irregolari o in cui comunque vi è una netta sproporzione tra lunghezza e larghezza del locale) per i quali invece si fa una gran fatica a trovare il giusto posto per ogni cosa.

Come negarsi però a priori il piacere di un bel bagno caldo, rilassante e profumato, capace di riportarci al mondo anche dopo la più lunga e stressante delle giornate di lavoro?

Se poi è vero che specialmente le persone adulte in molti casi prediligono la doccia al bagno, chi invece ha dei bimbi piccoli in casa è ben consapevole di poter difficilmente fare a meno di una vasca e spesso non avendone installata una si ritrova a dover acquistare una di quelle vasche di plastica per bimbi, che da un lato hanno limite di non poter essere utilizzate a lungo (perché i piccoli crescono in fretta!) e dall’altro sono comunque piuttosto ingombranti, non comodissime e risultano poi essere d’intralcio perché a patto di trovargli una momentanea collocazione al momento dell’utilizzo quando poi non si usano non si sa mai bene dove riporle.

 

Certamente il mercato è in grado di offrire tantissime soluzioni diverse che potremmo definire “di compromesso”, che comunque vengono utilizzate da moltissimi anni e che nella maggioranza dei casi permettono di superare senza troppe difficoltà il problema della mancanza di spazio a patto di rinunciare a “quel qualcosa in più”; nella fattispecie parliamo di vasche da bagno dalle dimensioni ridotte e differenti a seconda delle necessità di ciascuno, che in alcuni casi possono risultare particolarmente strette, ovvero con larghezze contenute fino ai 50 cm al posto degli usuali 70 cm che contraddistinguono invece una vasca di tipo tradizionale, o piuttosto limitate in lunghezza (dai 150-140 cm fino ai 110-100), ovvero le cosiddette “vasche a sedere”, che per la verità non sono particolarmente comode.

Vi sono poi molti modelli di vasca sagomati in maniera particolare, con forme sinuose ed arrondondate oppure con linee piuttosto squadrate, ma comunque che in tutti i casi risultano essere meno ingombranti ed invasive del classico “rettangolo” di 70×170 cm e che quindi in determinati frangenti possono risultare ideali, anche solo per avere un passaggio più agevole.

La soluzione forse più utilizzata nonché quella capace di accontentare tutti in una volta sola è senza dubbio quella che prevede l’installazione di una vasca da bagno che funga al contempo anche da doccia: anche in questo caso le proposte sono moltissime e tutte differenti per dimensione e prezzo, ma soprattutto per praticità e conformazione.

Se da un lato infatti all’occorrenza è piuttosto semplice utilizzare una qualunque normalissima vasca anche come doccia (basta aver avuto l’accortezza di installare un asta doccia con doccino snodabile piuttosto lungo e magari di aver posizionato una tenda), dall’altro esistono anche vasche dalle conformazioni particolari e con vetri fissi o mobili che circondano l’area destinata alla funzione doccia.

 

Oggi però si va ben oltre a queste classiche proposte e, a patto di voler sperimentare qualcosa di davvero nuovo, non è più necessario rinunciare ad una vera e propria vasca da bagno, perché anche se apparentemente, pensando alle dimensioni standard che la caratterizzano, sembrerebbe impossibile poterla fisicamente collocare all’interno dei nostri ambienti sono state ideate delle geniali soluzioni salva spazio che inaspettatamente fanno sì che tutto in qualche modo ci stia.

 

Tra le tante soluzioni presenti sul mercato vogliamo proporvene qualcuna, che non potrà cero lasciarvi indifferenti proprio perché non solo compatta e ma anche decisamente innovativa ed insolita, tanto da rivoluzionare completamente l’idea della tradizionale vasca da bagno che ognuno di noi ha, sia per ciò che concerne le forme e gli spazi, ma anche i materiali.

Ad esempio la soluzione proposta dalla designer Sylwia Ulicka Rivera denominata “Bathboard” (immagine della copertina) si rifa un po’ al concetto dei tavoli o dei letti a scomparsa, oggi sempre più utilizzati e di moda, poiché normalmente appare come una superficie piana attaccata alla parete che in profondità occupa solo una decina di cm (per un peso complessivo che si aggira attorno a i 3 kg) ma all’occorrenza si ribalta, si apre e si trasforma in una vera e propria vasca da bagno, nuovamente pieghevole dopo l’uso.

È un prodotto decisamente stravagante, non solo per le sue dimensioni e la sua versatilità, ma anche per il materiale che la compone, ovvero la gomma, che a differenza dei materiali con cui solitamente vengono realizzate le vasche risulta essere morbida e flessibile. Non saprei effettivamente valutarne la praticità ma di certo gli amanti del design, del colore e delle soluzioni “estreme” non potranno che trovarla irresistibile!

 

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Un’altra vasca che scompare (o quantomeno viene “camuffata”) dopo l’uso è quella creata da Dominik Chojnacki, si chiama “SPAcer” e visto il suo particolare design risulta essere l’ideale da installare anche in una camera da letto (e perché no anche in un angolo di un living ipermoderno), tanto quando non viene utilizzata si ribalta ruotando verso l’alto contro il muro e minimizzando dunque il suo ingombro, in modo da poter vivere quotidianamente il proprio spazio in tutta libertà.

 

Il movimento d’apertura è regolato da un perno robusto, a cui è ancorata la testa della vasca e che è collocato su un’ampia piantana, è realizzato in acciaio inossidabile ed è dotato di un sistema di bloccaggio estremamente sicuro che impedisce qualsiasi tipo di ribaltamento o di caduta accidentale, garantendo alla vasca un’assoluta stabilità qualunque sia la posizione che in quel momento assume.

Sempre per “risparmiare spazio” anche i classici rubinetti sono stati sostituiti da una serie di piccoli “buchi” che con qualche modifica possono trasformarsi anche in bocchettoni da utilizzare per un rilassante idromassaggio; vi è poi un tubo che funge anche da supporto alla vasca quando questa si trova in posizione orizzontale e che serve per scaricare l’acqua a parete.

Ciò che forse però più colpisce è il design davvero originale ed accattivante, meraviglioso sia in configurazione “aperta” che chiusa: la scocca della vasca infatti si presenta con una superficie nera lucida decorata da eleganti motivi floreali, tanto da sembrare quasi sembrare una scultura moderna, capace di integrarsi alla perfezione anche fuori dal bagno.

Sempre ultramoderna e dal design davvero accattivante, ma forse ancor più “estrema” e compatta come idea, è la soluzione proposta dall’australiano Coco Reynolds con la vasca Ladybird, detta la vasca-lavello perché appunto si tratta un unico oggetto che a seconda della configurazione che assume può avere duplice funzione: all’occorrenza quella di vasca, mentre normalmente altro non è che un bel lavandino ampio.

Esteticamente si presenta come un cubo dalle forme arrotondate e dalla finitura lucida e colorata (disponibile in rosso, nero o bianco), in cui il lavandino particolarmente leggero e di facile rimozione, funge da “tappo” alla vasca, per entrare all’interno della quale ci si può servire di un comodo gradino che appare dal “blocco” semplicemente premendo un pulsante e che poi scompare all’occorrenza. Certo come vasca non è grandissima ed il bagno va fatto rigorosamente da seduti, ma è una soluzione davvero geniale e soprattutto esteticamente così gradevole ed accattivante che, soprattutto per gli amanti del design, la scomodità passerà in secondo piano.

Una soluzione davvero mignon ma di gran lusso è quella realizzata con la vasca Tub-E dallo studio Wild Terrain Designs: si tratta di una vera e propria “tinozza”, che visivamente appare come un grande vaso da fiori forgiato interamente in rame e con finiture esterne in acciaio inox che sembrano essere puramente decorative, quasi si trattasse di una moderna scultura, ma in realtà sono i gradini di una scala che facilita l’accesso alla vasca, che internamente risulta dotata di seduta.

Ciò che colpisce maggiormente sono però le dotazioni tecnologiche che la caratterizzano (non che il design riesca a restare in secondo piano!): infatti la regolazione della temperatura dell’acqua avviene elettronicamente grazie alla presenza di uno riscaldatore posizionato sotto il sedile e può essere impostata come si desidera e mantenuta costante; ai bordi della vasca vi sono delle luci a led che consentono un’illuminazione soffusa e rilassante, ideale per un rigenerante bagno serale; vi è poi anche un sistema di riempimento automatico ed uno che permette lo svuotamento e la pulizia automatica della vasca.

Molto meno rivoluzionarie e comunque appannaggio esclusivo di chi comunque avrebbe lo spazio fisico per installare una vasca da bagno standard, ma magari vi rinuncerebbe solo perché altrimenti non saprebbe dove collocare molte altre cose, vi sono poi tutte quelle soluzioni in cui la struttura di contenimento della vasca in qualche misura racchiude al suo interno degli spazi ad hoc capaci di contenere biancheria da bagno, asciugamani, ma anche cosmetici, bagnoschiuma, shampoo, profumi e quant’altro si desideri in modo da ottimizzare l’organizzazione del bagno.

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