Vasche da bagno in materiali particolari

Vasca da bagno di lusso in bagno con vista

Volendo spaziare e differenziarsi cimentandosi nell’acquisto di una vasca prodotta con materie diverse dalle usuali non c’è che l’imbarazzo della scelta

La scelta del materiale con cui viene costruito un qualunque oggetto che intendiamo acquistare è sempre di fondamentale importanza perché a seconda della tipologia di materia utilizzata per realizzarlo si otterranno non solo risultati molto differenti da un punto di vista estetico, ma anche prodotti diversi sia come prezzo che come qualità, più o meno durevoli, più o meno resistenti ai graffi ed agli urti, caratterizzati da proprietà termiche e chimiche-fisiche differenti: questo ovviamente è assolutamente vero anche quando parliamo di elementi d’arredo e sanitari e dunque anche per le vasche da bagno.

In generale la maggior parte delle vasche da bagno oggi in commercio viene costruita con materiali sintetici (sovente metacrilato o plastica rinforzata con fibre di vetro) tra i quali comunque vi è un’enorme variabilità (ovviamente anche di prezzo!): le vasche più comuni sono realizzate in acrilico, ma ve ne sono alcune costituite da prodotti più innovativi come il  quaryl ed il toplax, o ancora il corian, il durat o il nouvel.

Tra le vasche più diffuse vi sono poi quelle ceramiche, quelle prodotte in vetroresina e quelle realizzate in ghisa o in acciaio e poi smaltate

Ciò non toglie che comunque se si dispone di cifre consistenti da investire nell’acquisto di una vasca da bagno, che diventi protagonista indiscussa del nostro locale bagno e si ama circondarsi di pezzi unici e visivamente d’effetto, si può anche decidere di optare per vasche realizzate con materiali differenti, che generalmente sono destinati ad altro uso, ma che comunque possono venir impiegati per realizzare vasche di pregio e di sicuro effetto scenico: tra questi annoveriamo il vetro, la pietra, il legno, il rame, l’acciaio inox e persino la pelle.

Anche in questi casi occorre poi distinguere tra vasche interamente realizzate in materiali “alternativi” piuttosto che modelli semplicemente rivestiti con pannellature di  materie differenti: la pelle ad esempio si presta unicamente a quest’ultimo tipo di utilizzo mentre al contrario il legno, il vetro e la pietra possono essere impiegati in entrambi i modi.

Sorprendente e davvero elegante la vasca “Young” rivestita in pelle, disegnata dalla designer italiana Anika Elisabetta Luceri (www.luceridesignsystem.it): si tratta di una vasca dalle linee arrotondate, la cui particolarità sta proprio nella possibilità di averla completamente imbottita in pelle bianca.

L’impiego del morbido rivestimento ovviamente amplifica ulteriormente l’idea del relax solitamente associabile alla vasca da bagno, che in questo caso dà quasi l’idea di essere un comodo sofà: d’altro canto il rivestimento stile Chesterfield che caratterizza quest’idea generalmente viene utilizzato proprio per poltrone, divani e sedute varie, mentre difficilmente lo si vede impiegato in bagno, dove piuttosto tendono a dominare linee rigorose, squadrate ed essenziali, mentre in questo frangente ci troviamo dinnanzi ad un’insolita reinterpretazione di vecchi stilemi, perfetta per bagni eleganti progettati in stile classico, ma che facilmente può essere inserita anche in ambienti decisamente contemporanei, proprio allo scopo di  addolcirne un po’ le fattezze.

Vasca Young rivestita in pelle, disegnata dalla designer italiana Anika Elisabetta Luceri.

Oggi quando si parla di design d’interni e d’arredamento spesso si assiste ad un impiego massiccio di materie prime più naturali possibili, che evochino un ritorno alle origini e suggeriscano un contatto ancestrale con la “terra”: questo avviene anche in bagno sia con il semplice impiego di colorazioni molto naturali, sui toni chiari del marrone, del beige e dell’ecrù, che diano l’impressione di essere altro rispetto a ciò che realmente sono, simulando texture tipiche della pietra o del legno, che vengono utilizzate al posto del classico bianco ceramico (che invece generalmente domina nell’immaginario comune come tinta per eccellenza di tutti i sanitari), sia con l’impiego vero e proprio di materie prime naturali.

Se da un lato dunque c’è “finzione” e pura evocazione, dall’altro sono la stessa pietra o il legno ad essere utilizzati in prima linea per la realizzazione di vasche da bagno davvero suggestive e particolari, generalmente destinate a chi ama circondarsi di pezzi unici e rari e soprattutto solo a chi può disporre di cifre piuttosto considerevoli da poter spendere.

La pietra, come materiale utilizzato per l’edilizia e l’interior design, rappresenta da sempre l’incarnazione di solidità ed al contempo quella di ricchezza: i cosiddetti bagni “in marmo” da tempo immemore sono sinonimo di eleganza e sfarzo e sono riservati esclusivamente ad un’elite privilegiata; detto ciò risulta chiaro che una vasca in pietra non è poi un’idea così “originale” e fuori dagli schemi, ma, sebbene possa essere definita un’”idea antica”, si tratta pur sempre di una tipologia di vasca che non tutti possono permettersi, sia da un punto di vista prettamente economico, che per quanto riguarda il contesto e l’atmosfera di tutto il bagno, che ovviamente devono essere in tono.

In commercio esistono diverse tipologie di vasche in pietra, praticamente tutte freestanding, ovvero che prevedono l’installazione libera e non in appoggio ad alcuna parete; alcune sono di tipo più tradizionale, sia nella forma e nelle dimensioni, che ricalcano le comuni vasche standard del medesimo tipo, altre invece (di sicuro le più belle ed affascinati) sono decisamente più insolite, hanno forme suggestive ed irregolari e sovente sembrano proprio essere immensi sassi scavati e levigati per ricavarvi all’interno un giaciglio per lavarsi, si potrebbero tranquillamente definire vasche letteralmente “scavate nella roccia”, che regalano quasi l’impressione di trovarsi immersi in un affascinate laghetto di montagna.

La ditta californianaStone Forest (www.stoneforest.com) produce vasche di questo tipo (oltre ovviamente  a sanitari e complementi d’arredo per il bagno anch’essi in pietra da coordinare con la vasca), dove ovviamente ognuna è un pezzo unico (per forma, colori e dimensione), dato che non esiste una roccia uguale all’altra ed ogni vasca viene scolpita ad hoc da un blocco monolitico di pietra, che viene scavato con particolari tecniche di lavorazione fino ad ottenere internamente una cavità ovale o rettangolare (come meglio si preferisce) delle dimensioni desiderate.

Vasca da bagno Eau Soaking Tub by Stone ForestVasca da bagno Oval Bathtub by Stone Forest

Si tratta indubbiamente di oggetti molto suggestivi, perfetti sia per bagni rustici, ma anche per ambienti zen e che si possono sposare alla perfezione anche con atmosfere ultramoderne e lineari, all’interno delle quali una vasca del genere risalterebbe in maniera inequivocabile.

Comunque due sono le considerazioni di tipo pratico da fare prima di decidere di optare per una vasca di questo tipo: la prima è una questione prioritaria e di ordine strutturale poiché si tratta di oggetti molto pesanti per i quali è necessario disporre di solai adeguatamente rinforzati e progettati per poter sostenere un carico del genere, che si discosta di molto da quello di una qualunque vasca standard. Inoltre va detto che queste vasche di pietra sono comunque installabili unicamente in bagni in cui lo spazio non è un problema, anche perché necessitano di un posizionamento freestanding e per essere apprezzate nel migliore dei modi hanno bisogno di ampio respiro, per poter diventare protagoniste assolute dell’ambiente in cui si trovano.

Infine la pietra da molti è ritenuta un materiale un po’ “freddo” ed impersonale; sicuramente, a differenza di altri materiali impiegati per la realizzazione di vasche da bagno, lo è da un punto di vista tattile, ma anche visivamente e come percezione, molto però dipende da come si struttura tutto l’ambiente bagno e dalle varietà di pietra scelta, alcune hanno tonalità, venature e sfumature più calde altre decisamente meno.

Molto simile, ma ancora più estrema è l’idea proposta dalla’italianissima ditta Baldi (www.baldi.biz), che ha sede in Toscana ed è specializzata in prodotti di arredo bagno di lusso: si chiama Crystal Bathtub ed è una vasca da bagno scavata all’interno di un gigantesco monolite di cristallo bianco purissimo.

Si tratta di un pezzo unico, del peso di circa dieci tonnellate (che quindi può essere installato unicamente a pianterreno su un solaio contro terra), realizzato da un blocco di cristallo rinvenuto personalmente in Amazzonia da Paolo Baldi, titolare dell’azienda omonima e poi scavato da abili artigiani italiani, impiegando scalpelli con punta diamantata. Unico problema il prezzo ben 290.000 dollari unicamente alla portata di sceicchi e vere star holliwoodiane!!

Vasca da bagno Crystal Bathtub

Quando si parla invece di vasche da bagno realizzate in legno se ne possono trovare di diversi tipi, a seconda dell’idea che si ha in testa e dell’impressione che si desidera suggerire: vi sono vasche in legno molto moderne ed eleganti dalle linee pulite ed essenziali perfette anche in lussuosi bagni cittadini dall’aria contemporanea;ve ne sono poi altre invece più rustiche ideali da installare in una casa di montagna o di campagna per suggerire un contatto diretto con la natura esterna ed infine alcune molto semplici in stile orientale, ideali per gli amanti della meditazione e del feng shui.

Di quest’ultimo tipo ad esempio le vasche da bagno in legno proposte da Mori Fine Style Japan (www.finestylejapan.eu) e prodotte in maniera assolutamente artigianale: le linee rigorose ed essenziali che le caratterizzano rimandano inequivocabilmente ai dettami del Buddismo Zen, che attribuiscono al bagno un valore spirituale, ma al contempo non trascurano comunque le necessità moderne di confort. Inoltre le essenze particolari con cui vengono prodotte queste vasche, ovvero i cosiddetti goboku (hiba, hinoki, koyamaki, nezuko e sawara: le cinque aghifoglie tipiche dei territori giapponesi), ovviamente particolarmente resistenti all’acqua, hanno delle fragranze molto caratteristiche, lunghe e persistenti che non solo emanano piacevoli sensazioni olfattive dalla proprietà rilassanti, ma che hanno anche diverse proprietà antibatteriche, nonché benefiche da un punto di vista psicofisico.

Vasche da bagno in legno proposte da Mori Fine Style Japan

 

Tra le vasche da bagno in legno più moderne e lussuose invece possiamo citare, solo per esempio, “Calypso” di Treesse, disponibile in ciliegio o wengè; la vasca in legno canadese della linea Virtù di Boxart o i numerosi modelli della UWD (Unique Wood Design, www.uniquewood.eu) prodotti in una vasta gamma di forme, dimensioni, essenze e colorazioni.

Vasca Gaia by Unique Wood Design

 

Per gli amanti delle trasparenze e della modernità vi è anche la possibilità di optare per vasche realizzate in vetro, che sono l’ideale per atmosfere cittadine, assolutamente contemporanee e molto glamour, che siano raffinate ed eleganti ma al contempo essenziali e rigorose.

Vi sono vasche totalmente realizzate in vetro ed altre invece che utilizzano il vetro in abbinamento ad altri materiali; del primo tipo ad esempio la “Water Lounge” progettata dallo studio Noa e commercializzata da Hoesch (www.hoesch-design.it), che appare quasi come un grande acquario squadrato, all’interno del quale troviamo una comoda seduta in cui sdraiarsi per godere di un rilassante idromassaggio, il tutto dotato di un piano d’appoggio movibile ed un asta che funge contemporaneamente da doccia e punto luce e a cui per giunta è agganciato un tavolino.

Vasca da bagno Water Lounge progettata dallo studio Noa e commercializzata da Hoesch

Completamente trasparente anche la vasca “Milo” di Treesse (www.gruppotres.it), dalle linee geometriche essenziali e pulite, dotata di doppia seduta e di braccioli e poggiatesta in cuoio, che la rendono unica ed estremamente elegante.

Vasca da bagno Milo di Treesse - completamente trasparente

 

Spesso però accade che il vetro si accoppi ad altri materiali, non solo per realizzare piccoli dettagli di finitura opachi, ma bensì per la realizzazione di parti consistenti del “guscio” della vasca vera e propria; in genere vengono impiegati il legno oppure il corian, per creare soluzioni innovative e di design, in parte trasparenti ed in parte no; in questi casi sovente troviamo un recipiente esterno in cristallo che racchiude al suo interno una “seduta” costituita da un materiale diverso.

Di questo tipo ad esempio “Diamante”, la vasca freestanding di Bagnosasso (www.bagnosasso.com), con struttura esterna in vetro e bordi e scocca interna realizzati in legno di mogano (è possibile scegliere tra diverse tonalità di quest’essenza in modo da scegliere quella maggiormente confacente al proprio bagno).

Diamante è la vasca freestanding di Bagnosasso

 

Molte anche le soluzioni che sposano vetro e corian, nuovo materiale resistentissimo e dalla resa estetica perfetta, come ad esempio la vasca “Avi” proposta da Plavisdesign (www.plavisdesign.it), semplice ed essenziale con parti trasparenti ed altre opache e con la possibilità di essere abbinata ad un lavabo della medesima serie, o anche come la minimalista “Le Cob”, ispirata alla chaise longue del grande architetto e designer Le Corbusier, creata dal designer italiano Giuseppe Licciarsi per la Omvivo (www.omvivo.com).

Vasca da bagno Avi proposta da PlavisdesignVasca da bagno Le Cob creata dal designer italiano Giuseppe Licciarsi per la Omvivo

Come si evince da questa rapida carrellata proposta sulle vasche realizzate con materiali insoliti, che ovviamente non intende essere esaustiva, ma che si propone di dare delle spunti e delle suggestioni innovative (eventualmente da approfondire qualora interessati), appare evidente che anche volendo spaziare e differenziarsi cimentandosi nell’acquisto di una vasca prodotta con materie diverse dalle usuali non c’è che l’imbarazzo della scelta: l’importate è avere a nostra disposizione un budget di tutto rispetto, anch’esso indubbiamente fuori dal comune!