Idee per “riciclare” una vecchia vasca da bagno

Vasca da bagno rivisitata per essere utilizzata alternativamente

Se da un lato riciclare nel senso più comune del termine è diventata oramai una prassi assolutamente normale dall’altro si sta diffondendo anche l’abitudine di riutilizzare molte cose d’uso comune fuori dal loro contesto originale

Di certo oggi, parlando invia del tutto generale, l’idea di riciclare qualunque cosa sia giunta al “termine del suo naturale ciclo di vita” è sempre più diffusa, specie tra i più giovani, assai più sensibili alle tematiche ambientali ed alla salvaguardia dell’ambiente, proprio perché rispetto alle passate generazioni sono stati educati sin da piccoli in tal senso e poi anche perché indubbiamente si mostrano seriamente preoccupati per il loro futuro e per quello dei loro figli, nelle cui mani consegneranno un pianeta dall’ecosistema sempre più compromesso ed in crescente deficit energetico.

Se da un lato riciclare nel senso più comune del termine, ad esempio effettuando la raccolta differenziata dei rifiuti, è diventata oramai una prassi assolutamente normale ed automatica (o comunque dovrebbe esserlo anche se purtroppo molti spesso solo per pigrizia finiscono per disattendere le più semplici e basilari regole del vivere civile!) che consente di riconvertire le materie prime d’origine della maggior parte degli oggetti d’impiego quotidiano per crearne sempre di nuovi, dall’altro si sta diffondendo anche l’abitudine di riutilizzare molte cose d’uso comune, sia quelle che ancora versano in ottimo stato, ma per un qualunque motivo non utilizziamo più, sia quelle che invece oramai logore e rovinate sarebbero da “buttare”!

Nel primo caso dunque assistiamo al fiorire di siti di annunci di vendita, di negozi e di mercatini dove è possibile trovare oggetti usati d’ogni tipo, marca e modello che vengono venduti a prezzi concorrenziali proprio per il loro scopo originario; nel secondo caso invece troviamo vecchie cose che potremmo definire cianfrusaglie ma che trasformate e riadattate, con un pó di estro e buon gusto, rinascono sotto un nuova veste e con finalità differenti da quelle per cui erano state acquistate ed in tal senso si parla di “riciclo creativo”.

Questa é una pratica oggi molto di moda tanto che in rete vi sono moltissimi siti che offrono spunti in tal senso e che, ovviamente se praticata fai da te, puó consentire ottimi risparmi e talvolta anche qualche guadagno extra (gli amanti del bricolage ad esempio possono realizzare nuovi oggetti o arredi per amici e conoscenti che magari si sono mostrati entusiasti di qualche “pezzo” visto a casa dell’ “ideatore”); in alcuni casi poi vengono realizzate in questo modo vere e proprie creazioni di design ed allora generalmente il loro costo é molto maggiore di quello di uno stesso oggetto comprato nuovo proprio perché si paga l’idea e l’originalità un pò come se si trattasse di pezzi d’arte contemporanea!

In tutti i modi bisogna ammettere che in tempi di crisi come quelli che attualmente purtroppo ci troviamo ad affrontare, riciclare puó diventare una vera e propria forma di risparmio che puó aiutarci a sbarcare il lunario ed arrivare a fine mese con meno problemi e con più tranquillità: a volte ci si affanna a consultare tutti i volantini a caccia di offerte e prezzi imbattibili e non ci si rende conto del “tesoro” che si nasconde dietro le cose che già possediamo in casa e delle quali invece vorremmo disfarci semplicemente portandole in discarica!

La pratica del riciclo creativo non limiti: ogni cosa destinata ad essere buttata, da quella più grande alla più piccina ed all’apparenza insignificante, può essere riutilizzata per altri scopi ed a volte basta davvero poco; l’unico vero limite é dato in realtà dalla nostra fantasia, per i tipi creativi, fantasiosi ed appassionati é un gioco da ragazzi che può trasformarsi anche in un incantevole hobby.

In tal senso anche le vasche da bagno, benché si tratti di elementi piuttosto ingombranti ed apparentemente utilizzabili unicamente per lo scopo per cui sono stati creati, ovvero per lavarsi, non fanno eccezione e possono essere riciclate in diversi modi; ovviamente molto dipende dal modello di vasca che possediamo, ma soprattutto dal materiale con cui é stata realizzata, nonché dalle nostre doti creative e dalle nostre abilità manuali.

In alcuni casi poi anche per le vasche da bagno si puó effettuare un riciclaggio nel senso più stretto del termine, ovvero riutilizzando i materiali con cui sono originariamente sono state costruite, anche se generalmente si tratta di processi piuttosto dispendiosi da un punto di vista energetico e dall’impatto ambientale piuttosto consistente, per cui effettuare un corretto smaltimento di una vasca non é praticamente mai cosa semplice.

Di certo la trasformazione più “usuale” a cui si assiste quando si parla di vasche da bagno é quella che le vede riciclate come sedute d’arredo, per lo piú poltrone e divani: nel primo caso si dovrà utilizzare solo una porzione terminale dell’oggetto originario, facendone una sezione trasversale, mentre nel secondo caso invece sarà necessario rimuoverne una porzione in senso longitudinale, conservando peró per intero il fondo con i suoi quattro piedini originari.

In entrambi i casi si prestano bene a questa reinterpretazione le vecchie vasche non da incasso, prodotte in ghisa o in acciaio, che poggiavano generalmente su quattro “piedini” piuttosto lavorati ed erano fatte per essere posizionate a centro stanza.

Questi insoliti divani colorati ed allegri, che sposano alla perfezione le linee ed i materiali d’un tempo con dei tessuti fantasia e degli smalti delle tonalità accese, decisamente dall’aria più contemporanea, sono davvero l’ideale per un living arredato all’insegna del vintage; ciò non toglie che elementi di questo tipo possano facilmente venir inseriti anche in ambienti spiccatamente moderni, dove sapranno catalizzare su di sé l’attenzione di qualunque ospite, divenendo veri e propri protagonisti d’arredo.

In effetti si tratta di oggetti difficilmente inquadrabili in un unico stile, modernissimi come concetto e creazione ma di antica fattura, non sono nemmeno definibili come veri e propri arredi tout cour, d’altro canto sono un mix tra artigianato, arte e design, l’unica cosa certa è l’originalità e l’unicità di ogni pezzo!

Se l’idea vi piace ma non disponete né di una vecchia vasca da gettare né tanto meno degli attrezzi e delle capacità necessarie per trasformarla potete sempre acquistare una vasca divano o una vasca poltrona su uno dei vari siti internet che le propongono; ad esempio sul sito etsy.com se ne trovano diverse a cifre che si aggirano attorno ai 1700 dollari (di certo peró il reciclo creativo in questo caso non vi avrà fatto risparmiare proprio nulla!).

Se poi si dispone di uno spazio aperto abbastanza grande, come un giardino, ma anche un ampio terrazzo, una vasca da bagno può trasformarsi in una perfetta e capiente fioriera.

Anche in questo caso i modelli di vasca d’un tempo sono i più indicati, ma comunque qualunque vasca, da incasso o meglio ancora se dal tipo freestanding, può andar bene, tanto si può sempre dar sfogo alla propria vena artistica dipingendo o decorando a proprio piacimento la parte esterna, utilizzando le tonalità preferite , ma anche rivestendo il tutto con materiali vari. Si vedano a tal proposito gli spunti forniti sul sito http://ideegiardinofaidate.blogspot.it dove è possibile trovare tre diverse rivisitazioni di vasche fioriera, una a mosaico, una muccata ed una con tavolino integrato.

Su internet poi, dove le idee corrono veloci , oltre a reperire diverse guide fai da te che vi guidano passo passo nella trasformazione della vostra vecchia vasca in una nuova magnifica ed originale fioriera si può trovare anche un tutorial di chi ha riciclato la propria vasca facendone uno splendido piccolo laghetto per tartarughe con tanto di ninfee acquatiche (www.tartarughe.info/forum/index.php?topic=15777.0).

 

Anche lo studio israeliano di design Reddish (http://www.reddishstudio.com/) ha lavorato in tal senso all’insegna del riciclo creativo, sempre sposando una vecchia vasca in disuso con il concetto di seduta, in questo caso piú semplice e spartana rispetto alle precedenti e piú accomunabile ad un’ampia seggiola o ad una robusta poltroncina piuttosto che ad un vero e proprio divano, anche perché non fornita di cuscini e di imbottitura e realizzata con una moderna e comunissima vasca in acrilico.

 

In questo caso si tratta per lo piú di un semplice lavoro di ritaglio grazie al quale la seduta vera e propria é realizzata con il bordo della vasca mentre la parte del fondo, corredata con tanto di piletta di scarico, funge da schienale: il risultato é un prodotto assolutamente semplice ed originale, con tanto di braccioli, dall’aria molto anni settanta. In realtà si tratta di un oggetto che si può facilmente realizzare anche da soli, se qualcuno volesse provarci sul sito o http://www.faidatehobby.it/fai-da-te/poltroncina-vasca-da-bagno.html troverà le immagini del procedimento seguito passo a passo.

Quelli forniti in queste poche righe sono solo degli spunti, che possono essere rielaborati a proprio piacimento e secondo il proprio gusto perché chiunque possa “riciclare” la sua vecchia vasca, ricavandone un nuovo utile oggetto, unico e particolare, realizzato con tanto amore e dunque preziosissimo; nulla vieta, se si ha fantasia, di inventarsi qualcosa di ancora totalmente diverso; quindi buon lavoro di fai da te a tutti coloro che desiderassero cimentarcisi!