Vasche da bagno dalle forme insolite

Vasca da bagno angolare che si presta agli spazi del bagno

Vasche da bagno normali ma dalle forme insolite per esigenze particolari

Generalmente la classica vasca da bagno, quella che normalmente si trova nei dei bagni di casa e che abbiamo visto mille volte nella stragrande maggioranza dei servizi igienici che abbiamo visitato nel corso della nostra vita, nonché quella che viene definita “standard” e che dunque viene sempre proposta in prima battuta dagli addetti del settore, è di forma rettangolare e le sue dimensioni sono quelle che consentono bene o male a chiunque di riuscire a lavarsi comodamente: si tratta di elementi che all’incirca misurano 70-80 cm in larghezza e 160-180 cm in lunghezza.

Un tempo, solo fino a qualche decennio or sono, le vasche da bagno presenti in commercio, specie se parliamo di modelli da incasso o pannellati (comunque non freestanding), erano tutte di questo tipo; oggi inveceè possibile contare su una produzione molto più vasta, direi quasi sconfinata, che è in grado di offrire una miriade di soluzioni alternative sia per ciò che concerne le forme che per quanto riguarda le dimensioni.

D’altro canto va detto anche che un tempo la vasca era una presenza obbligata, in quanto non si usava installare box e piatti doccia, mentre oggi, sempre più spesso, si ricorre a questo tipo di soluzione alternativa e lo si fa non solo per problemi legati alla mancanza di spazio, ma anche a seguito delle mutate abitudini di vita, che proprio per la frenesia moderna fanno sì che il tempo necessario per un bel bagno caldo e rilassante sia diventato un vero lusso, che non sempre e non tutti possono concedersi con una certa frequenza.

In realtà per stabilire quale sia la vasca che maggiormente fa al caso nostro dobbiamo partire dalle dimensioni e dalla conformazione del nostro bagno, stabilendo quale sia lo spazio che gli destineremo, nonchè quanto questo sia grande e che forma abbia, sempre tenendo ben presente che nella progettazione di un bagno è necessario rispettare gli spazi d’uso di ogni singolo elemento e ricavare gli idonei percorsi di passaggio ed accesso.

Talvolta poi, pur essendo possibile reperire lo spazio per l’installazione di una vasca standard si decide deliberatamente di optare per qualcosa di diverso: in taluni casi lo si fa per motivi pratici, magari in modo da guadagnare un po’ di spazio da destinare ad altro (ad esempio alla lavatrice!), ma sovente, soprattutto negli ambienti che non godono dia ampio respiro, lo si fa per ragioni di ordine estetico, per rendere meno evidente ed incombente la presenza della vasca, o molto più semplicemente perché ci si è innamorati di  un determinato modello visto su qualche rivista o in qualche showroom del settore.

Vasca molto particolare collocata all'angolo della stanza

Oggi in effetti anche nei locali più minimal,qualora non si desideri proprio rinunciare alla possibilità di potersi fare un bel bagno caldo ,è quasi sempre possibile installare una vasca, scegliendo quella che maggiormente fa al caso nostro tra le tantissime soluzioni salva spazio che il mercato è in grado di offrirci, siano esse ultracompatte piuttosto che trasformabili.

Un tempo, se si disponeva di spazi esigui (specie in lunghezza), era molto frequente ricorrere alle cosiddette vasche a sedere, così chiamate proprio perché sono sagomate internamente in modo particolare: queste presentano un gradino che consente in pratica di fare il bagno da seduti.

Oramai l’utilizzo di queste vasche è davvero poco frequente, perché con esse la parte superiore del corpo rimarrà sempre fuori dall’acqua e soprattutto per le persone molto alte o di costituzione piuttosto robusta non si tratta di certo di una posizione comoda: diciamo che lavarsi in una vasca del genere non è davvero il modo di migliore per rilassarsi!

Oggi come oggi le alternative alla classica vasca rettangolare, da circa 170 cm x 70 cm, a cui sempre più frequentemente si ricorre, sono molteplici, ma essenzialmente possono dividersi in due macro categorie differenti che vengono definite vasche angolari e vasche asimmetriche.

Le prime, ideali da posizionare appunto in un angolo del bagno (come si evince dal nome che le caratterizza), possono essere minimal, ma anche davvero molto ampie e nella stragrande maggioranza dei casi sono chiamati tali quei modelli perfettamente simmetrici in cui i due lati contigui e perpendicolari l’uno all’altro presentano le medesime dimensioni; mentre, sebbene si possano comunque prestare a configurazioni d’angolo, le vasche in cui i due lati adiacenti ed appoggiati a parete sono caratterizzati da misure differenti, vengono definite asimmetriche.

Entrambe le tipologie possono essere caratterizzate da profili curvi e linee sinuose, piuttosto che da profili geometricamente più rigorosi con la presenza di spigoli vivi: in questo secondo caso ci imbatteremo in vasche pentagonali, esagonali o più semplicemente trapezioidali.

Vasca da bagno arrotondata

 

Se all’interno del nostro bagno disponiamo davvero di uno spazio esiguo, dovremo per forza orientarci su modelli più compatti rispetto a quelli standard, con lunghezze che possono andare da 160 fino a 120-110 cm, ma comunque sempre inferiori ai classici 180 cm; in questi casi può trattarsi anche di elementi rettangolari (semplicemente più corti del normale), oppure di oggetti dalle forme un po’ più morbide e/o movimentate, che consentano, magari almeno in parte, di ampliare le dimensioni della vasca, quantomeno in larghezza!

Molto, ovviamente dipende poi da in che cosa consistano le nostre “ristrettezze spaziali”: in alcuni frangenti non è tanto la lunghezza della vasca a rappresentare un problema quanto invece la larghezza, come accade ad esempio nei bagni lunghi e stretti, come quelli che si era soliti progettare fino ad una cinquantina d’anni or sono.

In questi casi l’ingombro da minimizzare è quello del lato più corto per cui è bene cercare tra le vasche che presentano larghezze inferiori agli 80-70 cm standard, anche solo leggermente. In molti casi però, a risolvere la situazione, basta l’effetto ottico che può regalare una vasca leggermente sciancrata, che man mano che si protende nelle spazio riduce le sue proporzioni; anche di questa tipologia (che d’altro canto è quella delle vasche asimmetriche) ne esistono in commercio, come già ricordato, svariati modelli.

Se poi il nostro bagno ha una forma irregolare, magari per la presenza di restringimenti, nicchie e/o pilastri, si possono anche trovare vasche dalla pianta decisamente più movimentata, come accade per quei modelli che per solo una parte della loro lunghezza sono caratterizzate da una larghezza maggiore e poi invece si ristringono, non gradatamente come accada per i modelli asimmetrici, con un brusco cambiamento di sezione.

Le vasche angolari, sia quelle dalle dimensioni maggiori che quelle più minimal, sono in genere elementi dalle linee molto eleganti e pulite, quasi sempre morbide ed arrotondate, che si prestano molto bene ad essere inseriti in bagni a pianta quadrata o comunque rettangolari ma molti ampi (con una larghezza dai 2 metri in su); in genere si presentano come “quarti di cerchio” dal raggio variabile dai 110 fino ai 170-180 cm.

Ad esempio tra le vasche asimmetriche e dal profilo morbido possiamo citare il modello “Aquasoul Offset” di Jacuzzi, che, ideata da Carlo Urbinati Ricci e realizzata in vetroresina, occupa solo 150×100 cm: molto elegante si inserisce facilmente all’interno di qualunque bagno, indipendentemente dallo stile che lo caratterizza, potendo anche contare sul fatto che può essere acquistata in versione pannellata, oppure da incasso.

Aquasoul Offset di Jacuzzi, ideata da Carlo Urbinati Ricci e realizzata in vetroresina, occupa solo 150x100 cm.

 

Da un lato è vero che solitamente quando si parla di vasche dal profilo particolare, specie se curvilineo, ci si imbatte quasi sempre in elementi pannellati, ovvero che vengono forniti completi di scocca frontale e laterale che rivestono i lati che non risultano essere posizionati in adiacenza ad alcun muro; qualora però, da un punto di vista squisitamente estetico questo non incontri i nostri gusti, in commercio è comunque possibile trovarne anche dei modelli da incasso, in modo da garantire la continuità con il rivestimento delle pareti.

Non è detto poi che volendo optare per una vasca diversa dal solito ci si debba accontentare di un elemento bianco, semplice ed anonimo (anche se in realtà in questi casi il “carattere” della vasca è dato proprio dalla sua particolare configurazione); moltissime sono le vasche dalle forme diverse dal quella rettangolare che possono essere dotate di idromassaggio e varie altre funzioni benessere, così come vi sono anche modelli che è possibile avere con rivestimenti particolari, in legno, in veto trasparente che lascia in vista l’acqua all’interno, piuttosto che in materiale metallico o ancora acrilico, ma con colorazioni accese e moderne.

Ad esempio la vasca asimmetrica Shivà Color di Blue Blue è in grado di far bella mostra di sé, con la sua sagoma bombata, più ampia da un lato e più stretta dall’altro e soprattutto per la particolarità del il suo pannello frontale, che è disponibile in ben 192 colorazioni RAL differenti o in eleganti finiture in legno di rovere, a scelta tra la tonalità chiara e sbiancata oppure scura, tinto wengè.

Vasca asimmetrica Shivà Color di Blue Blue

 

L’importante quando ci si accinge ad acquistare una nuova vasca è sì cercare il modello che si adatta nel miglior modo alla conformazione ed allo stile del nostro bagno, ma poi bisogna sempre ricordarsi di tener ben presente anche quale sia la struttura fisica di tutti gli utenti che dovranno usufruirne: per un uomo robusto e molto alto fare il bagno in molte delle vasche più piccole può essere davvero una tortura: meglio allora magari ripiegare per un modello combinato che consenta anche, a chi lo desidera, in alternativa di farsi una bella doccia!

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