Lavabo

Doppio lavabo tondo in appoggio su piano di marmo

Oggi le tipologie di lavabi presenti in commercio e destinate al bagno sono davvero tantissime e si caratterizzano per forme, stili, dimensioni, materiali e colorazioni.

Tra i sanitari presenti in un bagno il lavabo, insieme al wc, è di certo uno di quelli assolutamente indispensabili, che per nessun motivo può venire a mancare, mentre ad esempio il bidet può anche non esserci (nel nostro paese è piuttosto insolito non trovarlo, ma nella stragrande maggioranza degli altri stati europei, e soprattutto extra europei, al contrario è addirittura rarissimo imbattervisi) così come con tutta probabilità se vi è la doccia, mancherà la vasca e viceversa.

Il lavabo poi, in molti casi, può trovar spazio non solo in bagno ma anche all’interno di altri locali; ad esempio in alcuni casi la stanza da letto, in un angolo, può essere dotata di un lavandino, specie se il bagno in casa è uno solo e non si trova vicino alla camera; così come non è poi così insolito trovare un lavandino all’interno dell’antibagno.

Lavabo bagno rettangolare con bordi spessi.

In genere quest’ultima possibilità viene realizzata con due scopi differenti: da un lato infatti in antibagnosi può installare un normalissimo lavabo da bagno con specchio, che serve a lavarsi quando il bagno è occupato (talvolta anche la doccia è esterna al locale bagno vero e proprio): in questo modo è possibile sfruttare al massimo il tempo e lo spazio, utilizzando il bagno ed il lavandino in antibagno in contemporanea. Sovente se si dispone di un unico bagno e gli abitanti sono due (o più), uscire alla stessa ora la mattina, può diventare un vero problema, facilmente ovviabile appunto con l’installazione di un lavabo in camera o nell’antibagno, che permette di per evitare “code e discussioni” sul proprio “turno” (per truccarsi, farsi la barba, lavarsi i denti o le mani, in effetti, non serve tutto il bagno, basta appunto un lavabo, meglio se dotato di specchio!).

In alternativa sempre negli antibagni è possibile trovare un lavello dalle dimensioni piuttosto ampie da usare per fare le pulizie ed il bucato e dunque da abbinare come posizionamento a quello della lavatrice, dell’asciugatrice e allo spazio destinato a stendere i panni (qualora questo vi sia); per i più fortunati questo tipo di lavabo trova posto in appositi locali lavanderia (che però sono in pochi ad avere!), magari ricavati in taverna, ma oggi è sempre più difficile trovare un qualunque luogo dove installare un oggetto del genere e normalmente si utilizza, anche per lavare e fare le pulizie, il normale lavandino del bagno.

In tutti i casi il lavabo è un oggetto fondamentale in quanto viene utilizzato quotidianamente e ripetutamente da tutti gli abitanti di una casa (e spesso anche dagli ospiti); inoltre la sua collocazione all’interno del bagno solitamente è pensata in modo che sia il primo oggetto che salta agli occhi appena si entra ed in genere attorno ad esso vi è abbastanza spazio d’azione, per cui anche esteticamenteassume un ruolo preponderante; generalmente poi vi si affianca uno specchio, installato al di sopra del piano del lavandino, ad altezze diverse a seconda dell’utenza e della tipologia di oggetti di cui parliamo e che può anche essere integrato in un mobile, ma che comunque consente di vedersi e prepararsi, controllando che tutto sia perfettamente a posto.

Lavabo di design, molto moderno, forma ovale.

Data dunque la sua importanza, sia funzionale che visiva, non si può certo pensare di “metter lì” un lavabo qualsiasi, ma è bene scegliere attentamente quello che maggiormente fa al caso nostro, perché può tramutarsi in un vero e proprio elemento d’arredo, che da solo caratterizza tutto lo spazio, rendendosene protagonista indiscusso.

A volte poi, sempre che lo spazio lo consenta, si opta per l’installazione di un lavabo doppio, ovvero di due lavabi identici uno a fianco dell’altro, per potersi lavare contemporaneamente “in parallelo”, ad esempio moglie e marito, mamma e piccolo o fratello e sorella.

Oggi le tipologie di lavabi presenti in commercio e destinate al bagno sono davvero tantissime, sia per ciò che concerne il tipo di installazione, che per quanto riguarda forme, stili, dimensioni, materiali e colorazioni, per cui, può sembrare difficile da credere, ma la scelta del lavandino perfetto può davvero trasformarsi in un’odissea senza fine.

Un tempo non esistevano tutte le possibilità odierne e generalmente il lavabo veniva scelto in conseguenza agli altri sanitari, optando per quello della stessa marca e della medesima linea di wc e bidet, oggi non è più così e nulla può essere lasciato al caso, a partire dalle dimensioni e dall’altezza del piano del nostro lavabo che devono essere commisurate all’utenza ed alle sue esigenze specifiche e vanno stabilite a priori a seconda di dove andrà posizionato l’elemento e dello spazio che potremo destinargli.

Stabilite all’incirca le caratteristiche che, almeno dimensionalmente, si desidera abbia il nostro lavandino, quando si parla di lavabi il passo successivo è capire quale sia il “tipo” che si desidera installare nel proprio bagno, perché a prescindere dal design, dai materiali e dai colori con cui sono realizzati ci sono varie e ben distinte categorie di lavabi, che presentano caratteristiche e modalità di installazione molto diverse le une dalle altre, ognuna delle quali, come ogni altra cosa, presenta alcuni aspetti negativi ed altri positivi, i classici pro e contro da valutarsi di volta in volta a seconda delle proprie necessità.

Doppio lavabo rettangolare con rubinetteria a muro.

I lavabi di tipo più classico sono quelli a colonna, che poggiano direttamente sia alla parete che al pavimento per mezzo appunto di una colonna ceramica, la quale però solitamente nasconde solo in parte gli “attacchi” all’impianto (un tempo esistevano solo così, ma oggi sono forse i meno utilizzati); una variante leggermente più moderna è quella dei lavabi sospesi, che possono essere o meno dotati della cosiddetta semicolonna che qualora vi sia generalmente nasconde le tubature, anch’essi come i precedenti poggiano direttamente al muro, ma non a terra, agevolando in questo modo la pulizia e soprattutto evitando l’ingombro della colonna.

Entrambi questi modelli, oggi considerati un po’ “superati”, hanno l’indubbio vantaggio di essere piuttosto economici e di sposarsi alla perfezione con i sanitari, wc e bidet, anche perchè generalmente vengono scelti della medesima marca e linea di questi ultimi; di contro non hanno spazi contenitivi a disposizione ed escludono la possibilità di averne al di sotto del lavabo, per cui lo spazio non può essere sfruttato a pieno (cosa che nei bagni moderni dalle dimensioni sempre più minimal può davvero diventare un problema di non poco conto).

Va detto che comunque i lavabi sospesi sono gli unici che consentono alle persone portatrici di handicap e costrette sulla sedia a rotelle di muoversi liberamente ed per cui in alcuni frangenti la loro installazione è una scelta assolutamente obbligata.

Invece, tra le alternative considerate maggiormente di tendenza troviamo i lavabi da incasso e quelli da semincasso che, come si evince dai termini, sono del tutto o solo in parte incassati all’interno di un piano (il cosiddetto “top”) che può essere fatto di materiali differenti a seconda dei casi (marmo, vetro, muratura mosaicata, vetroresina, legno o agglomerati vari).

L’incasso può venir realizzato sottopiano, ovvero in modo che i bordi del lavabo restino nascosti o soprapiano, nel qual caso il contorno del lavabo “spunta” al di sopra del top (al massimo per un paio di cm), creando però qualche problema di pulizia.

Altro limite di questo tipo di soluzioni è senza dubbio la profondità del lavandino che spesso risulta essere piuttosto limitata, anche se le soluzioni da semincasso a volte si rivelano l’optimum per chi dispone di poco spazio.

Grande lavabo rettangolare poggiato su mobile in legno.

La soluzione oggi più utilizzata però è indubbiamente quella dei lavabi integrati nell’arredo bagno: ovvero si acquista una soluzione precostituita mobile e lavabo, che comprende un ampio spazio contenitivo al di sotto del lavandino e nella maggioranza dei casi anche uno superiore, con tanto di specchio e luci inclusi.

In questo modo vi è libertà assoluta di scelta per quanto riguarda ogni minimo dettaglio, inoltre non vi sono difficoltà di pulizia, con un solo acquisto si risolvono più problemi, arredando in senso vero e proprio il bagno e si trova un posto ad ogni cosa (asciugami, shampoo, bagnoschiuma, creme e suppellettili varie); di contro in genere rispetto ad un classico lavabo la profondità e la larghezza sono leggermente ridotte e poi chiaramente il prezzo è più elevato.

Molto gettonati oggi sono anche i lavabi d’appoggio: come si evince dal nome stesso si tratta di lavandini che si appoggiano su un piano (in muratura oppure no, a seconda dei casi), fuoriuscendo totalmente da esso; generalmente le loro fattezze ricordano quelle di una grande ciotola o di un catino, ma in realtà se ne trovano in commercio di tutte le forme (tonde, ellittiche, ma anche quadrate o molto particolari), più o meno ampi e più o meno sporgenti, realizzati con i materiali più disparati.

Sempre tra le soluzioni più moderne ed originali, troviamo poi i lavabi “freestanding”, che poggiano a terra, come fossero “colonnine autonome” e che possono essere posizionati anche a centro stanza: ovviamente si tratta di prodotti di nicchia, dall’estetica molto particolare, destinati unicamente a bagni davvero lussuosi e di tendenza (anche perché il prezzo di questi elementi, come ben si può immaginare, è piuttosto elevato).

Lavabo moderno incassato in una nicchia.

Esistono infine tutta una serie di lavabi angolari e/o dalle dimensioni estremamente ridotte che generalmente sono sospesi, da incasso, da semincasso o integrati in un piccolo mobiletto e che sono ideali da installare in spazi minimal, dove normalmente sembrerebbe quasi impossibile poter trovar posto ad un normale lavandino.

Al contrario per tutti coloro che invece non hanno alcun problema di spazio ed amano le soluzioni stravaganti, innovative e di grande impatto scenico si trovano in commercio tutta una serie di lavabi cosiddetti “d’arredo” che generalmente sono più ingombranti del normale e sono studiati per diventare assoluti protagonisti dell’ambiente in cui vengono installati

Molto d’effetto anche i lavabi denominati “a superficie bagnata”, ovvero quelli da cui l’acqua sgorga a mo di cascata, che di certo non sono il massimo da un punto di vista ecologico (visto che l’acqua che va sprecata è parecchia!) ma che regalano una sensazione di naturalezza e calma senza eguali.

Per quanto concerne poi i materiali generalmente quando si pensa ad un lavabo per il bagno si associa a questo l’idea della ceramica bianca; in effetti è la scelta più classica e gettonata un po’ per tutti i sanitari, ma oggi le possibilità anche in questo frangente sono davvero tantissime, tutte differenti come resa estetica ed ovviamente anche come prezzo.

Innanzitutto vi sono le cosiddette ceramiche colorate, molto in voga negli anni 80 ed ora meno utilizzate, ma comunque ancora presenti sul mercato; esistono poi tutta una serie di materiali più moderni che all’apparenza possono sembrare ceramici, ma in realtà tali non sono.

Si tratta da un lato di materiali plastici e dall’altro invece di ritrovati di ultima generazione come il corian, il cristalplant, il tecnoril, il whitecryl ed altri, tuttibellissimi e molto resistenti, che consentono per altro di realizzare forme sinuose e stravaganti che diversamente sarebbe impossibile forgiare.

Lavabo rustico

Moltomoderno e d’effetto anche l’impiego del cristallo, utilizzato sia in versione trasparente bianca piuttosto che colorata, anche in questo caso trasparente o opaca, al contrario di quanto si possa pensare il vetro utilizzato per i lavabi è un materiale molto robusto e soprattutto igienico, certo perché visivamente renda al meglio va sempre pulito con molta cura affinchè non vi si depositino antiestetiche goccioline (un po’ come accade per i box doccia realizzati in cristallo liscio e trasparente), per cui è da sconsigliare a tutti quelli che non amano particolarmente fare le pulizie in modo meticoloso.

Anche l’acciaio inox (in finitura lucida o spazzolata), che generalmente (e da sempre) viene impiegato nelle cucine, oggi ha fatto la sua comparsa per quanto riguarda i lavandini da bagno: resistente, lucente e particolare, rimane comunque destinato ad ambienti di un certo tipo, arredati in stile prettamente moderno.

Nulla vieta poi l’utilizzo di materiali più naturali come la pietra (generalmente marmo) o il legno (ovviamente trattato in modo da diventare idrorepellente), che sovente vengono scelti per creare lavabi d’arredo particolari e suggestivi, indicati in particolar modo per atmosfere rustiche, ma che in alcuni casi si sposano alla perfezione anche con ambienti decisamente contemporanei.

Insomma scegliere un lavabo, o meglio il lavabo perfetto per noi, come si evince da questa breve ma mi auguro piuttosto esaustiva carrellata di possibilità, è tutt’altro che un’impresa semplice.

Il consiglio è quello di stabilire innanzitutto di quanto spazio disponiamo per l’installazione e poi capire quale sia la tipologia che maggiormente ci affascina, in modo da restringere almeno in parte il campo d’azione; perché poi comunque avremo il nostro da fare dovendo orientarci tra una moltitudine di materiali, forme e design tutti molto differenti tra loro, ma sovente ugualmente attraenti!

Per cui, se siete alla ricerca di un nuovo lavandino da bagno, armatevi di pazienza e cominciate a girare, visitando il maggior numero possibile di shoow room  di arredo bagno, in modo da farvi una panoramica il più possibile vasta di ciò che il mercato è in grado di offrirvi.