Lavabo a colonna o sospeso?

Lavabo a colonna classico bianco e lavabo sospeso moderno

Scegliere il lavabo non è un’operazione così semplice e come prima cosa bisognerà cominciare a stabilire per che tipologia di lavandino optare.

All’interno di un qualunque bagno il lavabo, tra i vari sanitari che lo compongono, è di certo l’elemento che consente una maggior variabilità e personalizzazione, perché non solo si presta a molteplici configurazioni diverse, a seconda del modello scelto e del tipo di installazione per cui si decide di optare, ma anche perché, per ciò che concerne dimensioni, forme, materiali, colori, finiture e texture, è possibile spaziare tra moltissime alternative differenti, di certo molto più di quanto non accada ad esempio per il wc o il bidet!

Lavabo sospeso laccato rosso

Chiaramente, anche considerando la vastità di proposte oggi presenti sul mercato, scegliere il lavabo non è un’operazione così semplice come magari qualcuno erroneamente può pensare e come prima cosa bisognerà cominciare a stabilire per che tipologia di lavandino optare. Questi infatti, a seconda delle modalità di installazione per cui sono predisposti, si distinguono in: lavabi a colonna, a semicolonna, sospesi, da incasso (che potrà poi essere sottopiano o sovra piano), da semi incasso, da appoggio, freestanding o integrati ad un mobile.

Per quale delle suddette soluzioni optare è una questione che dipende da vari fattori: innanzitutto bisognerà capire dove sono collocate e di che tipo sono le predisposizioni impiantistiche all’interno del nostro bagno, a meno di non decidere a priori che volendo ristrutturare tutto l’ambiente siamo anche disposti a modificare l’impianto apportando le necessarie ed eventuali modifiche del caso.

Detto questo, non si può prescindere dal valutare lo spazio che abbiamo a disposizione, stabilendo quale sia la porzione da dedicare alla zona lavabo e quanto questa sia ampia, sempre tenendo ben presente che una volta installati i vari sanitari è necessario che vi sia anche lo spazio d’uso per usufruirne comodamente, nonché i centimetri necessari a garantire percorsi agevoli.

Chiaramente poi non si può non tener conto delle esigenze personali del singolo utente, anche in base al tipo di utilizzo che fa del lavabo (un conto è se lo di utilizza solo per lavarsi le mani ed un altro se ad esempio ci deve servire anche per poter fare un piccolo bucato o magari per lavare un neonato)!

Infine, come sempre accade quando si parla di elementi d’arredo e di interior design in genere, saranno anche ed in special modo i nostri gusti che ci porteranno ad orientarci per un determinato modello di lavandino piuttosto che per un altro e a prediligere un certo stile ed un dato tipo di forme e configurazioni e non altre.

Doppio lavabo da appoggio

Un tempo esistevano unicamente i cosiddetti lavabi a colonna, anche perché a differenza di quanto si è soliti fare ora, non si usava inserire in bagno veri e propri mobili, ma al massimo un piccolo pensile o qualche mensola, per cui il lavabo era sempre un elemento a sé stante, esattamente come gli altri, con una base, la colonna appunto, che lo sorreggeva e lo teneva saldamente appoggiato a terra a diretto contatto con il pavimento.

Oggi come oggi, i cambiamenti subentrati nello stile di vita delle persone e le nuove tendenze in fatto di arredo bagno ed interior design, hanno portato via via ad accantonare questo tipo di elemento e ad optare per altre tipologie di soluzioni in grado di garantire minor spreco di spazio e maggior possibilità contenitive, nonché ovviamente anche un diverso impatto dal punto di vista più prettamente estetico.

Nonostante ciò vi sono comunque dei frangenti in cui i lavabi a colonna vengono ancora utilizzati. In effetti anche nelle nuove costruzioni sovente li troviamo installati perché rientrano tra i cosiddetti elementi da capitolato: trattasi ovviamente di elementi standard, per cui normalmente qualora un’abitazione non venga acquistata sulla carta (e dunque sia possibile da parte dell’acquirente definirne dettagli e finiture) il costruttore in genere, per completare comunque i lavori, sceglie per il bagno una linea di prodotti, anche di alta o media gamma, ma comunque piuttosto tradizionali nella forma e nelle dimensioni che possano bene o male incontrare il gusto di tutti e sui quali non si possa aver nulla da eccepire (nulla vieta poi di sostituirli).

Di certo quando ci si accinge ad arredare un bagno in stile classico, volendo regalare al tutto un’aria dal sapore un po’ retrò, ancora oggi nella stragrande maggioranza dei casi si opta per lavabi a colonna, perché tali sono normalmente quelli che ricalcano le linee d’un tempo ed in genere poi vanno abbinati a sanitari della medesima gamma, anch’essi rigorosamente da appoggio; sebbene ora anche questa categoria di sanitari talvolta venga reinterpretata in chiave più moderna creando così degli elementi decisamente classici, ma nonostante tutto sospesi.

Un difetto che si può imputare ai lavabi a colonna, rispetto a tutti quelli di altro tipo, è il fatto che questi hanno una misura standard, dettata ovviamente dalle dimensioni della colonna unite a quelle del “catino”, per cui in tal senso ogni modello di questo genere è così come lo vediamo e non permette alcun tipo di personalizzazione, mentre gli altri tipi possono essere installati all’altezza che preferiamo e che ci è più consona.

Non ci si pensa mai, ma l’altezza del lavabo in effetti in alcuni casi può rivelarsi un problema: ad esempio i bambini in genere, fino ad una certa età, hanno bisogno di uno sgabellino o di un’apposita alzatina per riuscire a lavarsi in autonomia e senza problemi, ma anche per gli adulti a seconda della loro fisionomia sarà meglio propendere per un modello piuttosto che per l’altro e trovare la quota giusta a cui fissarli: è ovvio che uno stesso lavabo non potrà essere comodo contemporaneamente per un uomo alto due metri e per la sua signora di bassa statura (in questi casi meglio sempre avere due servizi igienici distinti con caratteristiche ergonomiche differenti!).

Se dunque normalmente siamo soliti immaginare un lavabo a colonna come un oggetto molto semplice e tradizionale, dall’aria decisamente familiare, magari persino banale e di certo incapace di attirare lo sguardo su di sè, o al limite come un elemento dal sapore un po’ retrò, perfetto unicamente per bagni arredati in stile classico, non si può non tener conto che oggi invece ne esistono diverse reinterpretazioni di design, che rivedendone forme e stilemi in chiave più moderna ed attuale hanno portato alla creazione di lavabi molto accattivanti e per nulla scontati.

Di questo tipo ad esempio il lavabo modello Libera di Nero Ceramica (www.neroceramica.com), dalle linee morbide, sinuose ed essenziali, è disponibile anche con mensolone integrato e poggiato a terra su un lato, che lo rende ancor più bello e singolare.

Lavabo modello Libera di Nero Ceramica

Diverso, ma comunque molto moderno, è Euclide prodotto da Rapsel (www.rapsel.it), semplice ma particolare sia nelle forme, in quanto si compone di un cilindro si cui si poggia un tronco di cono rovesciato, sia perché è realizzato in acciaio inox; sempre del medesimo marchio troviamo poi anche Positano, disegnato da Matteo Thun.

Lavabo Euclide prodotto da RapselLavabo Positano prodotto da Rapsel

Un’alternativa rispetto al lavabo a colonna può essere quello sospeso, che per alcuni modelli è dotato di semicolonna, che altro non è che una “mezza colonna” che non arriva fino a terra ma che comunque serve a nascondere le tubature, mentre in altri ne è sprovvisto e dunque l’allaccio all’impianto rimane in vista e deve essere realizzato in maniera da non risultare esteticamente brutto.

Comunque sia, in entrambi i casi si tratta di oggetti piuttosto tradizionali, anche se in commercio ve ne sono tantissime varianti caratterizzate dalle forme e dalle dimensioni più disparate, che sono facilmente coordinabili con wc e bidet della medesima linea e che, esattamente come i modelli a colonna, vengono appoggiati ed ancorati a parete.

Da un punto di vista prettamente estetico parliamo di elementi che però, proprio per il fatto di non essere ancorati a pavimento, sembrano meno imponenti ed ingombranti dei precedenti ed hanno un aria un po’ più moderna e compatta, senza contare che inoltre la mancanza della colonna rende più agevoli le operazioni di pulizia del locale bagno e fa sì che questi lavabi possano essere tranquillamente utilizzati anche da persone disabili costrette sulla carrozzella, che possono avvicinarsi e posizionarvi le gambe al sotto, senza incontrare ostacoli.

Inoltre, mentre i modelli con semicolonna (così come quelli a colonna) nella stragrande maggioranza dei casi risultano piuttosto anonimi da un punto di vista visivo, i modelli sospesi sono in linea di massima più particolari (anche se ne esistono di assolutamente standard), specie se parliamo di lavabi di design.

Anche per i modelli con semicolonna vi sono però le cosiddette “eccezioni che confermano la regola”: si tratta di elementi nei quali è proprio la semicolonna, forgiata in maniera molto singolare, a rappresentare il punto di forza ed a creare un motivo d’interesse che li rende unici attirando l’attenzione.

Ad esempio il lavabo modello 65 con semicolonna Flat di Hidra (www.hidra.it), che sembra quasi essere una goccia che pende dal piano del lavandino e che viene prodotto anche nella variante con colonna sino a terra, è davvero accattivante ed è disponibile anche in versione bicolor, con la parte bassa in nero, da coordinare con wc e bidet della medesima serie (anch’essi eventualmente bicolor ed anch’essi prodotti sia in versione da appoggio che sospesa).

Lavabo modello 65 con semicolonna Flat di Hidra

Oggi la tendenza generale è quella che porta a preferire lavabi con mobile integrato o modelli da appoggio che permettano si sfruttare a pieno lo spazio sotto il piano per contenere tessili, detergenti e tutti gli oggetti che possono servire all’interno di un bagno; di certo però tra un lavabo a colonna ed uno sospeso, specie se stiamo parlando di un bagno arredato in stile moderno, in molti preferiscono il secondo, soprattutto qualora si desideri optare per un elemento di piccole dimensioni.

In effetti tra i modelli sospesi molto gettonati sono i cosiddetti lavamani, che possono essere anche davvero minimal e persino angolari e molte volte sono dotati di porta asciugamani integrato che li rende molto pratici ed evita la seccatura di dover comprare poi accessori da fissare a muro, per i quali peraltro talvolta non vi è davvero lo spazio fisico necessario.

Ergo disegnato da Antonio Pascale per Galassia Se in genere, come abbiamo già detto, i lavabi sospesi senza semicolonna lasciano a vista il sifone e le relative tubature, ve ne sono anche dei modelli particolari che comunque le nascondono, come avviene ad esempio con Ergo disegnato da Antonio Pascale per Galassia (www.ceramicagalassia.it), che ha un piano rotondo e un catino molto profondo; somiglia molto ad un mezzo uovo ed è caratterizzato da forme morbide e sinuose che rievocano un senso di perfetta armonia con la natura.

Tra i lavabi sospesi vi sono poi tutta una serie di modelli dalle forme squadrate ed altri invece tondeggianti, così com’è possibile trovarne alcuni di un cospicuo spessore, che ovviamente dipende strettamente dalla profondità dell’area destinata a lavarsi ed altri che al contrario hanno un altezza davvero minima; alcuni sono molto tradizionali e hanno costi piuttosto contenuti altri sono eccentrici e dedicati solo a chi ha a disposizione un budget più elevato.

Tra i vari modelli di design presenti in commercio citiamo ad esempio l’ultrapiatto Diagonal di Cosmogres, che si distingue proprio per le sue linee forti nette e decise che irrompono nello spazio quasi si trattasse di una lama conficcata a parete e i coloratissimi e divertenti lavabi Turn di Vitruvit, che al contrario del precedente hanno una forma più morbida, molto simile a quella cilindrica e per i quali il punto di forza è proprio il fatto di giocare con il colore, avendo una base interna, quella di deflusso dell’acqua, sostituibile a piacimento ed a seconda del proprio umore, con un’altra uguale ma di altra tonalità, magari facendo sì che risulti in coordinato con i tessili del momento.

Lavabo ultrapiatto Diagonal di CosmogresColoratissimi e divertenti lavabi Turn di Vitruvit

Infine anche per ciò che concerne i materiali con cui possono essere realizzati di lavabi, in genere, i modelli a colonna e quelli con semicolonna sono realizzati in ceramica bianca, che rappresenta di certo la soluzione più diffusa nonché la più tradizionale, mentre già i modelli sospesi si adattano maggiormente all’impiego di materiali diversi ed alternativi: tra i più gettonati vi è di certo il cristallo, sia in versione completamente trasparente piuttosto che colorata, che si presta alla perfezione per la realizzazione di lavabi moderni e d’effetto.

Come si è potuto capire le possibilità in fatto di lavabi sono davvero sconfinate: si può spendere il giusto (o anche meno) ed andare sul sicuro scegliendo un modello piuttosto tradizionale a colonna, o a semicolonna, che si sposi alla perfezione con wc e bidet coordinati, oppure si può optare per qualcosa di diverso magari di più particolare e chiaramente più costoso, che potrebbe anche diventare il “pezzo forte”, il punto focale, di tutto l’ambiente in cui viene inserito.

Oggi, considerando tutte le soluzioni esistenti, è quasi un peccato accontentarsi di un modello standard, sebbene il risultato e la praticità in questi casi normalmente sono garantiti; inoltre è sempre bene tener presente che se si opta per un modello a colonna, qualora poi si desideri sostituirlo con un altro di tipo differente, specie se sono passati diversi anno dall’installazione, difficilmente non si noterà sul pavimento indelebile l’impronta della base preesistente.

Come ogni altra decisione che riguardi l’arredamento anche la scelta di quale lavabo acquistare per il proprio bagno va effettuata con cura, tenendo in debito conto tutti i possibili fattori e valutando per ciascun modello quali possono essere i pro e quali i contro, per poi essere sicuri di fare davvero l’acquisto giusto!