Lavabo da incasso, da semi incasso o da appoggio?

Lavabo da incasso, da semi incasso o da appoggio?

Come scegliere il lavabo giusto per arredare il bagno

Tra i vari elementi che costituisco un bagno il lavabo è uno di quelli che maggiormente concorre a determinarne lo stile e l’aspetto, anche perché rispetto ad altri sanitari, direi persino ancor più della vasca, permette davvero un grado di personalizzazione elevatissimo.

Proprio per questo motivo oggi l’espressione “lavabo d’arredo” è sempre più utilizzata, molto spesso assolutamente a sproposito e senza cognizione di causa, anche perché in realtà di per sé non significa molto, se non che l’elemento a cui ci riferiamo ha un elevato valore estetico, tale da renderlo bello e pregevole.

Ma bello agli occhi di chi? In questo senso è difficile stabilire quali siano gli elementi degni di tale epiteto, per cui forse per identificare una data tipologia di lavabi e distinguerla rispetto ad altre sarà meglio riferirci a qualcosa di più oggettivo e meno aleatorio.

Un tempo non solo non esistevano tutti i modelli di lavabo che ora è possibile trovare in commercio, ma ad onor del vero va detto che fino a qualche decennio fa per lo più ci si imbatteva quasi esclusivamente in elementi ceramici bianchi, a colonna e dalle dimensioni standard, o tutt’al più in modelli a semicolonna: oggi invece vi sono davvero un’infinità di lavandini tutti diversissimi per stile, forme, colorazioni, finiture e persino materiali con cui vengono realizzati.

Ciò che però distingue davvero un lavabo da un altro e ne permette una prima classificazione è innanzitutto il tipo di installazione che lo caratterizza. Escludendo dunque da un lato i classici lavabi a colonna ed i loro eredi più moderni a semicolonna, o al limite sospesi e mettendo per un attimo da parte anche i lavabi freestanding o quelli molto particolari di design, la maggioranza degli elementi che oggi troviamo a nostra disposizione sono da incasso, da semi incasso o da appoggio.

In tutti e tre i casi potremmo imbatterci in modelli abbastanza semplici e tradizionali, che tuttavia potremmo continuare a definire standard, piuttosto che in esemplari più originali e stravaganti, dalle forme, dalle linee e dalle geometrie insolite, magari persino realizzati con materiali differenti dalla ceramica e con colorazioni alternative al bianco puro!

Tra tutti, il lavabo ad appoggio è sicuramente quello oggi più amato, tanto che viene considerato da moltissime personela soluzione più moderna e di tendenza presente sul mercato: in questi casi il lavabo si configura come un elemento a sé stante, visivamente sembra davvero semplicemente appoggiato al piano (in realtà ovviamente vi viene fissato), quasi come se si trattasse di una bacinella o di un catino messi temporaneamente lì, elementi dei quali peraltro normalmente un oggetto di questo tipo ne riprende le fattezze.

In effetti la maggior parte dei lavabi da appoggio sono di piccole dimensioni e sovente sono anche poco profondi, motivo per cui, pur essendo davvero affascinanti da un punto di vista estetico, non si tratta di certo dei lavandini  più pratici e funzionali che esistano i commercio; per cui se la scelta ricade su di essi è bene essere consapevoli che si è deciso di optare per un elemento bello e di carattere, che sicuramente “arreda”, ma che magari potrebbe crearci qualche problemino o comunque avere delle limitazioni nel suo uso (ad esempio è difficilissimo riuscire a farvi il bucato o lavarvisi i capelli!).

Ovviamente in questi casi poi generalmente la rubinetteria dovrà essere posizionata direttamente sul piano oppure a parete (soluzione quest’ultima molto bella ed elegante), anche se esistono particolari modelli, che sono un po’ una via di mezzo tra il classico elemento da appoggio e quello da incasso e che invece la comprendono.

Comunque per ciò che concerne la rubinetteria, ad onor del vero, va detto che anche per i lavabi da incasso sotto piano questa dovrà essere obbligatoriamente collocata sul top o a muro, mentre per i modelli da incasso sopra piano o per quelli da semi incasso tutto dipende dal particolare elemento che si è scelto.

Per quanto riguarda l’estetica che di certo è il punto di forza di questa tipologia di elementi, bisogna dire che l’effetto “catino a conca” è il più comune ed è caratterizzato da forme morbide e tondeggianti; vi sono però anche lavabi d’appoggio sempre molto semplici ma decisamente squadrati, così come alcuni sono più massicci ed imponenti ed altri più esili, per non parlare degli esemplari più simpatici e colorati, che sono molti e tutti diversi, come i semplici “Glink” di PWD (www.philipwattsdesign.com), disponibili in 8 diverse tonalità, tutte decisamente moderne e sgargianti.

Glink di PWD (www.philipwattsdesign.com) disponibili in 8 diverse tonalità

In alcuni casi poi è la forma a rendere particolare il tutto come avviene ad esempio per il modello “Foglia” di Cosmogres (www.cosmogres.com), oppure è una combinazione di più cose come accade per “Splash” di Selli Designer (www.sellidesigner.it), elemento che nelle forme ricorda una nuvola o una macchia di colore e che esternamente si presenta bianco ma internamente rende al massimo delle sue potenzialità proprio nella versione colorata (da scegliere tra verde, arancio o giallo).

Lavabo Foglia di Cosmogres Splash di Selli Designer

Se la maggior parte degli elementi d’appoggio che possiamo trovare in vendita è ovviamente realizzata in materiale ceramico, o comunque visivamente simile (come accede per tutti quei materiali in pasta di nuova generazione), vi sono però anche svariati modelli il cui valore aggiunto è dato proprio dall’utilizzo di un materiale “alternativo”: gettonatissimo è il cristallo, trasparente o colorato, utilizzato sia con forme spigolose che per forgiare elementi più sinuosi e tondeggianti; ma anche il legno, la pietra e l’acciaio rappresentano delle possibilità concrete, che ovviamente vanno valutate con attenzione in relazione allo stile del nostro bagno, perché se un elemento vetrato è in grado di integrarsi ugualmente bene sia con lo stile classico che con quello moderno lo stesso non può dirsi per glia altri materiali appena citati.

Passiamo ora a parlare dei lavabi da incasso, che possono essere così come quelli da appoggio, molto belli e particolari, anche se pure di questi ve n’è davvero di tantissimi modelli, diversi per forma, stile, dimensioni, materiali, finiture, colorazioni per cui è difficile dare una definizione univoca della questione.

In tutti i casi, come si evince dal termine stesso, si tratta di elementi che vengono inseriti direttamente (completamente o in parte) all’interno di un piano, che ovviamente deve essere abbastanza profondo da poterli ospitare; i lavabi cosiddetti da semi incasso invece sono per metà, quella retrostante, incassati all’interno del piano e per metà, quella anteriore, invece no e dunque vi fuoriescono a sbalzo, mentre in genere la porzione opposta risulta essere a contatto con la parete.

Questi ultimi ad onor del vero esteticamente non sono bellissimi ed in effetti non sono molto amati, anche se comunque vi sono frangenti in cui rappresentano senza dubbio la soluzione ideale: di solito infatti vi si ricorre quando si hanno evidenti problemi di spazio, ma non si vuole per questo rinunciare ad avere un lavabo abbastanza ampio, questo dunque sporgerà dal mobile o dal piano sottostante, che risulteranno invece più larghi e dunque più estesi dello stesso, ma al contempo saranno più compatti nel senso della profondità per cui non appariranno eccessivamente incombenti e non daranno la sensazione di trovarsi dinnanzi ad uno spazio angusto in cui si è voluto  a tutti i costi collocare un elemento contenitivo che proprio faticava ad entrarci!

A differenza dei modelli da appoggio, che costituiscono un po’ degli oggetti a sé stanti, i lavabi da incasso e da semini casso, nella maggior parte dei casi possono essere scelti in coordinato con wc e bidet, in modo tale che risultino tutti del medesimo tipo e si sposino alla perfezione tra loro, questo perché oramai quasi tutte le linee, quanto meno quelle dei marchi più noti, propongono per ciascuna linea soluzioni diverse a seconda del tipo di installazione che uno preferisce.

Vi è poi una sottile differenza, che in realtà in pochi colgono, tra lavabi integrati con il piano e lavabi da incasso: nel primo caso infatti il lavabo forma davvero un tutt’uno con il piano (senza soluzione di continuità), qualunque sia il materiale utilizzato per la sua realizzazione, sia che si tratti di ceramica, di vetro, di corian, di pietra, di legno, piuttosto che d’altro; nel secondo caso invece il piano è un elemento a sé stante realizzato con un materiale, una colorazione ed una finitura propri ed il lavandino vi viene incastonato, in alcuni casi del tutto, rimanendo completamente al di sotto dello stesso (si parla in questi  casi di incasso sottopiano), oppure viene incastrato facendo in modo che “spunti fuori” un bordo in rilievo sempre a vista, più o meno prominente a seconda dei casi e dell’effetto che si desidera ottenere (si parla in questi  casi di lavabi da incasso sovra piano).

In via del tutto generale, da un punto di vista prettamente stilistico, i lavabi da appoggio sono elementi dal carattere decisamente moderno, mentre i lavabi da incasso sottopiano sovente vengono utilizzati in bagni dallo stile classico; per ciò che concerne i modelli da incasso sovra piano e da semi incasso invece vi è una percentuale paritaria di modelli spiccatamente contemporanei, più attuali ed alla moda e di modelli invece più standard, alcuni dei quali specificatamente pensati proprio per ambientazioni più retrò, eleganti e formali.

Ovviamente poi, come in tutti i casi, vi sono le eccezioni che confermano la regola per cui in commercio è possibile trovare diversi lavabi da appoggio perfetti da inserire in bagni classici (magari realizzati in materiali di pregio come il marmo o il cristallo), così come non è impossibile in bagni moderni imbattersi in lavabi incassati al di sotto piano

Block di Moab80

Ad esempio il marchio Moab80 (www.moab80.it) propone una moltitudini di soluzioni di vario tipo tutte moderne e dalle linee pulite ed essenziali, tra queste vi è anche la collezione block che prevede lavabi da incasso sottopiano completamente nascosti al di sotto del top, che può essere realizzato in legno, in Corian, o in un materiale innovativo definito “cemento di Luna”, ma che in tutti i casi rivelano un carattere assolutamente ed inequivocabilmente contemporaneo.

Al contrario, invece, ad esempio molti dei modelli realizzati in vetro di murano e proposti dall’azienda italiana 3V Glass (www.3vglass.com), si prestano alla perfezione ad essere inseriti in ambientazioni più classiche e caratterizzate dall’essere di un certo pregio e raffinate.

Che si parli di elementi da appoggio, piuttosto che da incasso o da semi incasso sono due le caratteristiche tipiche che accomunano questi prodotti e che li rendono profondamente diversi dai modelli più classici a colonna o a semicolonna ed entrambe si relazionano al fatto che in tutti i casi si deve registrare la presenza di un piano, che può essere semplicemente un “mensolone” realizzato in muratura, proprio con l’intento di posizionarvi il lavabo, oppure può trattarsi della parte superiore di un mobile, il cosiddetto top.

 

Per prima cosa questo permette di stabilire quale sia l’altezza a cui vogliamo posizionare il nostro lavabo e poi lo spazio al di sotto dello stesso potrà essere sfruttato, in vario modo a seconda dei casi e delle configurazione, ma comunque non andrà perso e non rimarranno mai in vista, nemmeno in parte, le tubature e gli attacchi alla rete idrica, per cui si avranno soluzioni molto pulite ed al contempo funzionali e razionali.

Nel caso dunque dei lavabi da incasso soprapiano sarà necessario tagliare su misura il top all’interno del quale verrà poi inserito l’elemento ceramico ed in genere questa è un’operazione che non viene fatta in opera, qualunque sia il materiale con cui è realizzato il piano, il pezzo arriva già sagomato sul luogo dell’installazione; qualora invece si tratti di incasso sottopiano il piano verrà collocato al di sopra del lavabo, quasi a volerlo “chiudere e sigillare” per renderlo un tutt’uno con il mobile sottostante.

Vediamo ora, da un punto di vista più prettamente pratico e funzionale, quali possono essere i pro ed i contro qualora si decida di optare per uno dei lavabi appartenenti alle categorie suddette.

Innanzitutto come abbiamo già detto tutte le soluzioni proposte in questo articolo, rispetto agli altri tipi di lavabi presenti in commercio (ovvero quelli freestanding, quelli a colonna, a semicolonna o quelli sospesi), consentono di recuperare lo spazio sottostante in modo da adibirlo ad altre funzioni, per lo più contenitive: in questo modo non solo si rende l’elemento molto più fruibile, in quanto dotato di accessori che diversamente andrebbero collocati altrove, ma si viene a mascherare totalmente e senza alcuna difficoltà tutta la parte impiantistica, creando soluzioni visivamente più pulite e piacevoli.

Se è vero poi che con modelli da appoggio, incasso e semincasso si può calibrare l’altezza d’installazione che maggiormente ci fa per noi, bisogna però precisare che nel caso si opti per un modello da appoggio, qualora questo sia piuttosto alto o sarà poco fruibile il piano (perché troppo basso) o risulterà scomodo utilizzare il lavabo (perché troppo alto); se però i modelli da incasso e semincasso in genere vanno installati esattamente a metà del piano o del mobile che li ospitano, quelli da appoggio permettono maggior libertà compositiva, potendo essere posizionati ovunque si desideri (sempre ovviamente seguendo un ben preciso criterio, pratico ma anche estetico).

In tutti i casi poi la pulizia dei modelli d’appoggio non è particolarmente agevole perché il punto d’incontro tra il piano ed il lavabo stesso può essere molto angusto e difficile da raggiungere in maniera consona; ad onor del vero però anche nei modelli da incasso sovra piano il punto di giuntura tra top e lavabo è quello che più va curato durante le operazioni di pulizia, perché è quello in cui maggiormente si annida lo sporco.

In questo i lavabi integrati sono di certo la soluzione migliore, sia per igiene che per aspetto, anche perché seguono alla perfezioni le linee del mobile a cui si uniscono e non danno alcun problema, ma ovviamente il loro costo è superiore a quello degli altri modelli, anche perché mentre i modelli da incasso, per poter essere abbastanza pratici, prevedono la presenza di un piano o di un mobile sottostanti abbastanza profondi (almeno 50 cm, ma meglio ancora 60 cm) quelli integrati riescono a limitare gli ingombri.

Ovvio poi che nei casi in cui lo spazio davvero scarseggia i modelli da semi incasso sono certamente l’unica opzione percorribile e sebbene in genere non piacciano molto, oggi se ne possono trovare in commercio anche di veramente carini, che porteranno i più a ricredersi rispetto ai pregiudizi su questa tipologia di elementi!

Insomma mai come in questi casi le proposte che è possibile trovare in commercio sono numerosissime, nonché le più disparate; starà a ciascuno valutare in base allo stile del proprio bagno ed al tipo di ambientazione che lo contraddistingue quale sia l’oggetto che maggiormente “arreda” e fa al caso proprio.

L’importante è aver ben presenti quali sono i pro ed i contro che caratterizzano il lavabo che abbiamo scelto ed a cosa si va realmente incontro installandolo: in molti casi quando si privilegia in maniera esasperata l’aspetto estetico bisogna esser disposti a “sacrificare” almeno in parte la praticità, ma l’importante è esserne consapevoli; diversamente oggi si possono trovare tantissimi modelli, comunque belli, che sanno sapientemente coniugare i due aspetti. Detto ciò a ciascuno la facoltà di optare per ciò che meglio crede!