Vasca e doccia in un’unica soluzione

Oggi la soluzione combinata viene spesso utilizzata per recuperare spazio e praticità

Ogni volta che ci si accinge a ristrutturare un vecchio bagno o a progettarne uno ex novo il vero dilemma è sempre lo stesso, dover scegliere tra vasca da bagno e doccia

Certo, se nella propria abitazione si può disporre di due bagni distinti in genere si riesce ad avere entrambe le cose, posizionando la doccia nel bagno caratterizzato dalle dimensioni inferiori (in genere quello cosiddetto di servizio) e la vasca in quello “padronale” (ovvero nel più ampio); nulla vieta poi di installare vasca e doccia entrambe nel medesimo ambiente, sebbene in questo caso è necessario disporre di una stanza da bagno davvero ampia, come molto difficilmente se ne trovano, specie nelle case di nuova costruzione.

Oggi però sono sempre di meno i “fortunati” che possono permettersi di adottare entrambe le soluzioni e sempre più di frequente è necessario operare una scelta radicale e optare o per la vasca o per la doccia.

In effetti nelle abitazioni moderne gli spazi sono davvero ridotti ai minimi termini, specie negli ambienti di servizio come il bagno e la cucina (che addirittura sempre più spesso viene addirittura a mancare come locale a sé stante), poiché questi non sono destinati a ricevere gli ospiti e dunque sono ritenuti più facilmente sacrificabili; d’altro canto con quello che costano le case al metro quadro si cerca in tutti i casi di limitare gli sprechi di spazio e ridurre ogni cosa ai minimi termini in modo tale da poter contenere le spese!

Il problema in realtà si pone anche e soprattutto nel caso in cui ci si avventuri nella ristrutturazione di un vecchio appartamento, perché se è pur vero che un tempo si riusciva ad essere più generosi ed abbondanti in termini di spazi va detto che i criteri di progettazione erano nettamente differenti da quelli attuali e solitamente il bagno non godeva di molta considerazione ed era una sorta di spazio di risulta, spesso davvero piccolo ed in genere molto lungo e stretto.

Fino a qualche decennio or sono, poi, la doccia non era quasi mai contemplata e dunque nei bagni di una volta si trova praticamente sempre installata la vasca da bagno: da un lato questo è un vantaggio perché la vasca comunque è più grande della doccia in termini di superficie occupata e si potrebbe pensare di sostituirla con un’ampia doccia o con una doccia standard affiancata da una lavatrice (se altrove lo spazio per questa non c’è!), dall’altro però non sempre anche in questi casi si riesce con facilità a sostituire alla vecchia vasca una doccia, magari perché posizionata proprio sotto o in adiacenza ad una finestra.

Oggi la soluzione all’eterno dilemma e a tutti i problemi ad esso connessi è davvero semplice ed assolutamente efficace: basta propendere per le vasche combinate, altrimenti dette “combi”, che altro non sono che particolari tipologie di vasche da bagno che intergrano in un unico oggetto vasca e doccia, in modo tale da non trovarsi più costretti a dover scegliere.

Di oggetti di questo tipo oggi in commercio ve ne sono davvero tantissimi, tutti differenti non solo per dimensioni e forme, ma anche per tipologia, estetica ed ovviamente anche prezzo, in modo da potersi adattare alle più disparate esigenze spaziali, visive e di budget, venendo incontro davvero alle necessità di tutti.

In realtà la vasca e la doccia pur essendo due oggetti che rispondono entrambi alla medesima esigenza primaria, ovvero quella di lavarsi, si può dire siano uno agli antipodi dell’altro, poiché sposano due filosofie di vita totalmente diverse: la vasca è rilassante ed il suo utilizzo prevede di avere un certo tempo a disposizione, mentre la doccia è energizzante e veloce.

Proprio per questo solitamente ognuno ha una netta preferenza da esprimere per l’una o per l’altra soluzione, difficilmente gradirà allo stesso modo farsi il bagno o la doccia. In tutti i casi non è detto ad esempio che moglie e marito preferiscano la stessa cosa e perchè poi precludersi a priori una delle due opportunità?

Talvolta anche gli amanti della doccia possono sentire la necessità di prendersi un attimo di pausa e rigenerarsi con un bel bagno caldo, esattamente come chi predilige la vasca può trovarsi costretto a doversi preparare e lavare in tutta fretta per uscire. Che dire poi se in casa vi sono dei bambini?

Magari noi adoriamo fare la doccia ma nel momento in cui ci si hanno dei figli piccoli ci si rende conto come una vasca, nei primi anni di vita, sia praticamente indispensabile. Per tutti questi motivi il combi è senza dubbio sempre la soluzione ideale per chi non può disporre di vasca e doccia separate.

Va detto inoltre che, anche se in commercio esistono tantissime soluzioni combi già precostituite ed appositamente create per unire vasca e doccia in un unico oggetto, nessuno ci vieta di ricavarci un angolo doccia all’interno della nostra attuale vasca da bagno; ovviamente da un punto di vista pratico, estetico, spaziale ed anche di confort i combinati risultano la cosa migliore, ma se non vogliamo spendere troppo e non abbiamo voglia di fare grossi lavori possiamo tranquillamente ingegnarci ed agire in tutta autonomia.

Anche quest’opzione “fai da te” può essere realizzata in diversi modi e comunque vi sono vasche che maggiormente si prestano al doppio utilizzo (quelle più ampie e profonde e dal fondo meno concavo ed arrotondato possibile) ed altre all’interno della quali invece lavarsi in piedi non risulta particolarmente pratico e comodo.

Se si è sulle spese e si ha un piccolo budget a disposizione basterà installare a parete un’asta doccia, con un flessibile piuttosto lungo ed un soffione adatto allo scopo ed installare il tutto in modo che si attacchi alla rubinetteria esistente, sostituendo così il doccino esistente della vasca; qualora invece si desideri installare un soffione fisso a parete saranno necessari lavori un po’ più ingenti, sia da un punto di vista idraulico, di scarichi ed attacchi, che di opere murarie che si renderanno necessarie in conseguenza alle modifiche apportate.

Resta poi il problema di separare lo spazio doccia dall’ambiente confinante: anche in questo caso vi è una soluzione facile, rapida ed economica, ovvero quella di optare per una tenda appesa ad un semplice traverso, piuttosto che una più definitiva che prevede l’installazione di uno o due (a seconda di dove si trova la nostra vasca) pannelli vetrati da fissare a muro e sopra il bordo della vasca che fungono da separè, o ancora di un vero e proprio box doccia che chiuda completamente l’area destinata a lavarsi in piedi e poi scompaia (generalmente ripiegandosi contro il muro) nel momento in cui non serve. Anche di pannelli sopravasca e box ne esistono tantissimi modelli, che si differenziano gli uni dagli altri per forma, dimensioni, modalità di apertura, per il fatto che siano composti da elementi fissi piuttosto che mobili, per i materiali con cui sono realizzati, per il tipo di finitura superficiale che presentano ed ovviamente di conseguenza anche per prezzo!

Chiaramente poi anche quando si sceglie di optare per soluzioni combinate precostituite una cosa è dover intervenire ex novo, per cui i vincoli sono minori e si ha una maggior possibilità di scelta ed un’altra invece è trovarsi a dover soltanto sostituire la vasca o la doccia esistenti, per cui bisognerà scegliere con cura qualcosa che non solo abbia la forma e le dimensioni adeguate, ma che possa funzionare con il tipo di scarichi ed attacchi già presenti, per evitare di intervenire con pesanti opere murarie, anche questo però non sarà un problema insormontabile perché le soluzioni presenti in commercio ne tengono conto, basterà saperlo e fare attenzione nel momento dell’acquisto.

Infatti, in genere, i combinati si distinguono innanzitutto per forma e dimensioni: ve ne sono di assolutamente standard, (rettangolari da 70×170 cm) in grado di “prendere il posto” di una qualunque vasca normale, così come possiamo trovare modelli più ampi e dai contorni irregolari o altri ancora supercompatti, ideali per piccoli spazi.

Tantissime poi anche le proposte di tipo angolare, che ovviamente necessitano di uno spazio maggiore, o comunque diversamente strutturato rispetto a quelle tradizionali; tra queste citiamo ad esempio il bellissimo e superaccessoriato combinato di Teuco (http://www.teuco.it/combinati_383) disegnato da Fabio Leuci al quale si può davvero dire non manca davvero nulla.

Si tratta infatti di una vasca piuttosto ampia, sebbene occupi poco più dello spazio destinato ad una vasca standard (misura infatti 173×117) che dispone di una comoda seduta integrata, un sistema idromassaggio con sistema Hydrosilence, che limita al minimo le emissioni sonore e controlli della temperatura, dei getti d’acqua e del tempo, consentendo così un relax assoluto.

Inoltre anche da un punto di vista più prettamente estetico è un oggetto davvero pregevole, anche grazie alla presenza dello sportello d’entrata trasparente ed alla possibilità che offre di ampia personalizzazione poiché la vasca può essere fornita con pannellatura in bianco, rovere sbiancato, antracite o wengè, o ancora da rivestire con il medesimo rivestimento del bagno, in modo tale da potersi tranquillamente inserire in qualunque tipologia d’ambiente, indipendentemente dallo stile che lo caratterizza.

La Teuco così come molte altre ditte, offre però anche soluzioni di piccole dimensioni (pari a quelle delle cosiddette vasche a sedere), così come di contro ne ha altre extralarge per chi può permettersi l’installazione di vere e proprie oasi di benessere.

 Come avviene poi per vasca e doccia prese singolarmente, anche in questo caso bisogna scegliere i materiali con cui viene realizzata la nostra soluzione combi. Altra discriminante è quella che differenzia i combinati a seconda del tipo di spazio doccia che hanno; infatti, anche in questo caso, vi sono soluzioni dove la distinzione tra le due funzioni è più labile e che prevedono semplicemente un pannello trasparente (fisso o no) montato sopra il bordo vasca (molto discreto da un punto di vista prettamente visivo); piuttosto che altre più “chiuse” che contemplano una parte più nettamente delimitata, quasi si trattasse di un vero e proprio box doccia; altre varianti ancora che sono un po’ una via di mezzo tra le due precedenti ed infine alcune completamente chiuse, dove tutto il sopravasca è sormontato da un gigantesco box, come se si trattasse di una sorta di locale a sé stante posizionato all’interno del bagno (in genere questi sono i combinati dotati di idromassaggio, cromoterapia e di tutti i confort possibili ed immaginabili).

Anche il tipo di accesso al combi può avvenire in modo tradizionale, come per tutte le vasche, scavalcando il bordo, o in modo più simile a quello della doccia, attraverso una porta che dunque in qualche modo apre anche il contorno della vasca. In quest’ultimo caso a tutti i vantaggi offerti dalla vasca ovviamente si unisce la praticità di avere una vera doccia per tutti i giorni assolutamente comoda e funzionale, a cui tutti i tipi di utenti possono accedere in modo davvero facile e senza problemi (si pensi ad esempio ai bimbi più piccoli, agli anziani o alle persone con ridotte capacità motorie che, pur magari amando fare il bagno, incontrano notevoli problemi ad entrare in una normale vasca).

Infine per quanto concerne lo stile generalmente si tratta di oggetti dal design molto moderno, anche perché moderno è il concetto che è alla base di questo tipo di prodotti: per cui linee pulite ed essenziali, in alcuni casi in parte curve e schermi vetrati a confinare la doccia assolutamente trasparenti con telai in acciaio, cromati o satinati, ma in genere molto esili qualora praticamente inesistenti.

Riferendosi ai combi viene spontaneo parlare di soluzioni di compromesso, poiché in effetti rappresentano l’escamotage per accontentare tutti ed avere a disposizione sia vasca che doccia anche quando normalmente lo spazio non ne consentirebbe la compresenza; in realtà il termine “compromesso” mi pare essere un po’ riduttivo, quasi a sminuire il valore di questi elementi. Un tempo forse le soluzioni di questo tipo presenti in commercio erano poche e non particolarmente attraenti (talvolta magari anche poco pratiche); oggi però quello delle vasche combinate è un mercato davvero immenso ed in forte espansione, per cui si trovano oggetti bellissimi e validi sia da un punto di vista estetico che funzionale, comodi sia come vasche che come docce e qualora lo si desideri anche superaccessoriati.

Credo dunque che oggi optare per un combi sia un valore aggiunto per il nostro bagno e non di certo un fattore discriminante!