Sanitari standard

Lavabo standard per la camera da letto

Vengono considerati elementi standard le vasche da bagno rettangolari da 70-80 cm di larghezza per 160-180 di lunghezza e wc e bidet le cui misure si aggirano tra i 40-45 cm in larghezza ed i 55-60 cm in profondità

Prima di addentrarci nell’universo dei sanitari e delle molteplici possibilità che oggi, anche in questo campo, il mercato è in grado di offrirci, è fondamentale capire cosa si intende con l’espressione “sanitari standard”.

In generale, nel campo dell’architettura e dell’interior design, quando si definisce un elemento come “standard” ci si vuole riferire a qualcosa che, sia strutturalmente che dimensionalmente, sia in grado di adattarsi alla maggior parte dei locali, ovviamente di un determinato tipo,che si trovano in giro (nel nostro caso i bagni!) e dunque possa essere inserito senza alcun problema in un qualunque ambiente che rispetta requisiti e misure dettate dalle normative vigenti e che oramai, peraltro, sono  diventate consuetudine in ambito progettuale e costruttivo.

Inoltre, normalmente, si tratta di oggetti che anche da un punto di vista estetico e visivo si avvicinano molto al gusto di tutti e sono in grado di incontrare il consenso della stragrande maggioranza delle persone: chiaramente parliamo di oggetti che di certo non stupiscono per la loro originalità e la loro bellezza, ma sui quali, proprio per questo motivo, difficilmente si avrà qualcosa da ridire!

Ad esempio in tutte le nuove costruzioni, qualora non vi sia un acquirente che, sulla carta ed in fase d’esecuzione, definisca le finiture ed i dettagli secondo il proprio gusto, i bagni vengono realizzati impiegando rivestimenti e pavimentazioni dai colori piuttosto neutri e sobri sanitari standard: bianchi, semplici ed ergonomici, nè troppo grandi nè troppo piccoli ed in genere che anche da un punto di vista economico si attestano su una fascia di mercato intermedia, in modo tale che chiunque, un domani si trovi interessato ad acquistare un appartamento di questo tipo, non avrà niente da eccepire in merito, anche se magari non verrà conquistato dai bagni dell’abitazione, quantomeno di certo non li troverà del tutto inadeguati!

Doppio lavabo e vasca da bagno standard

Detto questo è pur vero che parlare di elementi d’arredo standard è sempre più difficile perché con il passare del tempo si modificano la società e le abitudini di vita delle persone, in conseguenza di ció anche gli spazi domestici (ed il modo in cui vengono concepiti ed utilizzarti) subiscono delle variazioni ed i criteri progettuali finiscono per modificarsi, così come ancor più rapidamente muta “il gusto” delle persone, che sempre più facilmente viene influenzato dalle mode e dalle tendenze del momento.

A tal proposito il caso dei bagni è assolutamente esemplificativo e chiunque abbia visitato o acquistato una casa di almeno una cinquantina d’anni fa non potrà che confermarlo!

Oggi il bagno è un locale con una sua dignità, molto importante in quanto dedicato al benessere ed alla cura di sé e del proprio corpo, mentre un tempo questa tipologia di locale era visto solo come un ambiente di servizio per cui si cercava di “sprecare” per esso solo il minimo spazio necessario a collocarvi tutti gli elementi indispensabili (wc, bidet, lavabo e vasca), magari sfruttando ambiti di risulta dalla conformazione anomala, o incastrati alla bene e meglio tra altri ambienti ritenuti molto più nobili e meritevoli di attenzioni ed in molti casi scegliendo i punti dalla visuale più sacrificata o addirittura senza alcun affaccio esterno (mentre nelle nuove case qualora vi sia un unico bagno questo deve necessariamente, a meno di casi molto particolari, essere dotato di un aerazione ed illuminazioni naturali).

Anche il tipo di dotazioni ritenute “minime e fondamentali” è andato mutando nel tempo: una volta, ad esempio, la lavatrice non era contemplata e dunque non si pensava ad una collocazione che gli fosse consona, al contrario oggi è impensabile farne a meno e già in fase progettuale si indica uno spazio da destinarle, che nella maggior parte dei casi viene ricavato proprio all’interno del bagno o dell’antibagno; una cinquantina d’anni or sono la vasca era una presenza obbligata, mentre oggi spesso gli si preferisce la doccia.

Inoltre le normative attuali stabiliscono delle dimensioni e dei  requisiti minimi che in fin dei conti portano ad avere dei locali bagno decisamente più funzionali, maggiormente vivibili e nella maggior dei casi, anche in metri quadri, più grandi rispetto ai loro predecessori.

Particolare del lavabo in stile classico

Partendo a progettare ex novo e parlando di situazioni fittizie e puramente teoriche, tutto appare semplice; nella realtà dei fatti peró in moltissimi casi ci si trova a dover mettere mano a locali esistenti e a non poter fare più di tanto per modificarli e renderli più attuali e consoni alle necessità odierne, a meno di non intraprendere ingenti, radicali e costosi lavori di ristrutturazione.

In questi casi, per ovviare il fatto di dover ripensare ambienti strutturati alla vecchia maniera secondo criteri più moderni, l’unica strada è quella di impiegare elementi e sanitari particolari, decisamente non standard, magari ultracompatti, che consentano una maggior libertà espressiva ed un miglior sfruttamento dei metri quadri a nostra disposizione.

Va detto anche che una volta, poi, il secondo bagno rappresentava un lusso ed uno spreco mentre ora già in una famiglia di tre persone viene ritenuto indispensabile e sovente viene ricavato all’interno di camere da letto o al posto di ripostigli e sgabuzzini. Nelle case moderne infatti non troviamo più ampi soggiorni separati da sfarzose sale da pranzo o grandi cucine abitabili in cui posizionare un tavolo attorno al quale radunare una famiglia numerosa, in genere ci si imbatte in living dotati di accessoriati e compatti angoli cottura, ma è frequente imbattersi in un’abitazione con due bagni.

D’altro canto oggi le mamme casalinghe che si occupano della casa a tempo pieno e passano le giornate ai fornelli a preparare deliziosi manicaretti sono davvero pochissime, e sempre meno, mentre sono un esercito le donne in carriera che devono conciliare mille impegni, dentro e fuori dalle mura domestiche, e che per questo, seppur la sera tardi, si concedo di ritagliarsi un momento tutto per sè, magari immerse in un bel bagno caldo dotato di idromassaggio.

Bagno standard bianco e azzurro

Questo è il panorama culturale a cui dobbiamo far riferimento quando parliamo di sanitari; nella pratica invece ,per ciò che concerne le dimensioni vengono considerati elementi standard le vasche da bagno rettangolari da 70-80 cm di larghezza per 160-180 di lunghezza e wc e bidet le cui misure si aggirano tra i 40-45 cm in larghezza ed i 55-60 cm in profondità, mentre per quanto riguarda i piatti doccia l’ingombro di elementi ritenuti standard dipende innanzitutto dalla forma: se si tratta di elementi a pianta quadrata, in genere questi avranno i lati di 70-80 cm, se invece si ha a che fare con oggetti a pianta rettangolare, in questi casi il lato corto sarà lungo all’incirca 70-80 cm e quello più lungo 90-100 cm.

Normalmente le dimensioni dei lavabi sono molto più variabili rispetto a quelle di tutti gli altri elementi che compongono un bagno e questo si riflette in una maggior variabilità delle tipologie di lavabi e di conseguenza del concetto di “standard” da applicarvi, che va considerato anche in virtù del tipo di installazione a cui ci si riferisce.

Esistono i cosiddetti lavamani, piuttosto che i lavabi doppi o ancora i lavatoi, ma mediamente un lavabo singolo tradizionale ha una larghezza di circa 60 cm ed una profondità di 50-55 cm; chiaro poi che in commercio vi sono elementi d’ogni tipo, dalle forme e dimensioni più disparate, nonché con diverse profondità del “catino”, da valutare anche a seconda delle esigenze del singolo utente.

In realtà per quanto concerne wc, bidet e lavabi il concetto di “standard” implicherebbe l’appoggio a terra, per cui un lavabo di questo tipo dovrebbe essere dotato di colonna portante; ovviamente poi sono standard tutti quei prodotti non accessoriati di tecnologie aggiuntive particolari; per cui parleremo di vasche da bagno e docce tradizionali, senza idromassaggio, cromoterapia o altre dotazioni di sorta.

Tutti i grandi marchi specializzati nella produzione di sanitari dispongono di linee più tradizionali e standard, che peraltro risultano normalmente le più gettonate, nonché le più vendute, ed di altre linee invece  più particolari e stravaganti, dedicate a chi ha esigenze particolari legate a problemi di spazio o più semplicemente a chi, piuttosto che “andare sul sicuro”, preferisce mettersi in gioco e creare un ambiente bagno diverso dal solito, con personalità e carattere.

Sanitari Ideal Standard - Collezione Calla

 

Ad esempio tra i marchi più noti Ideal Standard (www.idealstandard.it) produce alcune serie di sanitari storiche da più di un decennio e queste continuano tuttora ad avere molto successo; come ad esempio Tesi, semplice e rigorosa, piuttosto che Calla, dalle linee leggermente più eleganti e lavorate rispetto alla precedente nonchè dal sapore un po’ retrò, ma pur sempre molto sobria.

Sanitari Ideal Standard - Collezione Tesi Classic

 

Scegliere dei sanitari piuttosto comuni non è da considerarsi un limite o un modo per spendere meno e non farsi molti problemi, anzi al contrario può rivelarsi una scelta lungimirante, da un lato perché se un domani volessimo rivendere il nostro appartamento non rischieremmo di incontrare acquirenti con gusti completamente agli antipodi rispetto a i nostri che magari non saprebbero che farsene di un bagno di design; dall’altro anche noi non incorreremmo nell’eventualità di stufarci degli elementi acquistati o peggio ancora di pentirci delle scelte fatte.

Quando si parla di sanitari standard ci si riferisce generalmente ad elementi di buona qualità, pratici, super collaudati e di certo molto più ergonomici e pratici rispetto a molti altri modelli di design, che talvolta, seppur bellissimi da vedere, si rivelano ben presto essere davvero poco funzionali, nonchè scomodissimi.

Sobrietà, neutralità ed equilibrio sono di certo gli aggettivi più consoni per descrivere i cosiddetti sanitari standard, che proprio per il fatto di essere “un classico” rimangono comunque la scelta più frequente ed azzeccata che si possa fare, qualora ovviamente non si abbiano particolari esigenze legate alla conformazione ed alla dimensione degli spazi.

In commercio poi oggi vi sono anche moltissime linee molto moderne e “stilose” che per dimensioni e semplicità potrebbero tranquillamente essere definite standard, poiché non rinunciano all’ergonomia ma, con pochi dettagli e l’impiego di linee rigorose ed essenziali coniugano praticità e design.