Sanitari salva spazio

Disposizione per piccolo bagno con vasca

Se dobbiamo fare i conti con un bagno minimal, la prima cosa da fare è andare alla ricerca di sanitari altrettanto minimal

Purtroppo oggi come oggi gli spazi domestici sono sempre più ristretti ed a farne le spese sono innanzitutto gli ambienticosiddetti di servizio, come il bagno o la cucina, poiché non trattandosi di locali di “rappresentanza”, atti a ricevere ed intrattenere gli ospiti, ovviamente risultano quelli più facilmente sacrificabili.

Per questo motivo nell’ultimo decennio, e con ancora maggior impulso negli ultimi anni, si è assistito al prolificare di arredi e complementi cosiddetti “salvaspazio”, ovvero capaci di concentrare le proprie funzioni precipue in uno spazio decisamente inferiore a quello che sarebbe necessario per oggetti tradizionali del medesimo tipo, o addirittura di molti elementi “a scomparsa” che appaiono solo qualora servono, diversamente la loro presenza non sarà neppure avvertita.

In generale si tratta di concetti molto comuni, specie per quanto riguarda le stanze da letto o le zone living, dove le soluzioni di questo tipo sono tantissime e gli arredi sempre più frequentemente sono espandibili, multifunzione o addirittura risultano nascosti all’interno di altri elementi con funzione diversa; ma per la maggior parte delle persone è difficile pensare che anche in bagno sia possibile adottare soluzioni di questo tipo. In realtà invece le proposte in tal senso sono diverse e sempre più numerose, proprio perché i bagni moderni sono sempre più piccoli e nessuno di noi, pur disponendo di pochi metri quadri, è disposto a rinunciare a nulla!

Se dobbiamo fare i conti con un bagno minimal, la prima cosa da fare è andare alla ricerca di sanitari altrettanto minimal: le proposte in tal senso sono davvero numerose poiché oramai ogni ditta che produce sanitari, specie quelle più conosciute, presenta tra le varie almeno una collezione di questo genere.

Anche in questo caso però bisogna saper scegliere tra le diverse soluzioni quella che maggiormente fa al caso nostro: l’importante è sempre ed innanzitutto fare il punto di quali siano le dimensioni effettive del nostro bagno e di quale sia la configurazione spaziale che lo contraddistingue, in effetti a parità di metri quadri a disposizione vi è una grandissima differenza tra un ambiente lungo e stretto ed uno a pianta quadrata, così come ancora differente sarà la questione se dovremmo fare i conti con un locale dalle forme irregolari.

Gli elementi da bagno definiti minimal, rispetto a quelli standard (sia che si tratti di wc e bidet, piuttosto che di lavabi), possono avere diverse caratteristiche a seconda dei casi: ad esempio possiamo trovare sanitari che hanno semplicemente una profondità minore del normale, che sono l’ideale in special modo nei bagni molto stretti e lunghi o in quelli dove si vorrebbe avere una disposizione contrapposta pur non disponendo dei canonici 180 cm tra le due pareti opposte poiché consentono di lasciare un maggior spazio per il passaggio; diversamente si possono trovare elementi caratterizzati da una larghezza più contenuta rispetto allo standard ed in questo il loro impiego è l’ideale quando si vuole installare wc e bidet affiancati ma non si ha abbastanza spazio per farlo, o non si riesca a trovare la collocazione perfetta per il lavabo.

Infine possiamo trovare molti sanitari che si rivelano più compatti rispetto ai tradizionali in entrambi i sensi (sia in larghezza che in profondità), che sono i più gettonati non solo perché si adattano alla perfezione ad ogni ambiente, specie quando il bagno è davvero contenuto, ma anche perché sono ben proporzionati e congeniati ed in commercio ve ne sono davvero di molto belli ed accattivanti, tutti decisamente moderni, anche se taluni dalle forme tondeggianti, più morbide e sinuose ed altri invece assolutamente squadrati.

Linea Extra Small di Axa

 

Ad esempio per quanto concerne i lavabi, tra le varie proposte perfette per gli spazi davvero risicati, possiamo citare quelle del marchio Axa – White Stone (www.whitestonebath.com), con la linea Extra Small, ideata da Carlo Urbinati, che conta ben 10 diversi modelli di lavabo differenti per dimensioni e forma, tutti con istallazione a parete: dal moderno e tondeggiante “Kilo” che permette di risolvere l’ingombro del lavandino con una profondità di soli 30 cm e una larghezza di 40 cm; ai modelli “Micro” o “Zetta”, le cui dimensioni sono ancora inferiori, poiché occupano rispettivamente solo 25 e 27 cm di profondità.

Lavabo Premium by CatalanoLavabo Sfera by Catalano

 

Sempre parlando di lavabi vi sono poi varie soluzioni micro pensate per l’installazione in appoggio ed altre destinate ad essere posizionate in un angolo: tra le prime ad esempio citiamo, di Catalano, “Premium” che pur mantenendo dimensioni importanti in larghezza in profondità può limitarsi a 37 cm di ingombro, oppure al modello rotondo “Sfera”; tra le seconde invece possiamo citare il modello “Yotta”, sempre di White Stone, o quello angolare della linea Small+ di Ideal Standard.

Small+ by Ideal Standard

 

Anche per quanto riguarda wc e bidet le soluzioni possibili sono davvero tantissime, tutte diverse per dimensioni, ma soprattutto per stile, forma e colore, anche se generalmente si tratta sempre di sanitari dall’aria molto moderna, spesso divertenti e colorati, ma anche total white più sobri e più simili a quelli dalle fattezze più tradizionali.

Moltissime le linee di prodotti che in questo senso propongono tutti gli elementi in coordinato e tutti rigorosamente piccoli; tra le tante soluzioni ad esempio citiamo i sanitari a forma conica della linea Hera di Altea (http://www.altheaceramica.it/), davvero originali e decisamente compatti, dove bidet e wc (larghi solo 39 cm e profondi 50 cm ciascuno) si sposano alla perfezione con il lavabo Kono, formando un trio ideale per arredare un bagno minimal ma moderno, funzionale, bello e di carattere.

Lavabo kono e sanitari a forma conica della linea Hera

 

Proposta bagno di Art Ceram - La fontana

 

Decisamente innovativa e simpatica anche la proposta bagno di Art Ceram (www.artceram.it), creata dalla Meneghello e Paolelli associati,che con il lavabo della linea Fontana propone un elemento colorato e compatto realizzato in ceramica ed icetek, disponbile in 4 varianti diverse, che ingloba al suo interno anche uno specchio ed un armadietto. Questo poi si sposa alla perfezione con il wc ed il bidet Sanitaryware, dove entrambi gli elementi presentano degli sportelli laterali, anch’essi colorati e coordinabili con il lavandino, che consentono l’utilizzo dello spazio al di sotto dei sanitari quasi si trattasse di piccoli mobiletti, creando dello spazio contenitivo aggiuntivo, che torna sempre utile.

Anch’essa ricca di personalità, molto femminile, giovanile, moderna e personalizzabile con un tocco di colore (rosa e/o nero) la soluzione bagno compatta “Mimo” di Laufen (www.laufen.com), che comprende diversi lavabi, sanitari e vasche da scegliere secondo i propri spazi ed il proprio gusto, per crearsi un bagno su misura a cui non manca davvero nulla, neppure lo stile ovviamente!

Soluzione bagno compatta Mimo di Laufen - variante rosa

 

Se poi l’utilizzo di elementi dalle dimensioni decisamente inferiori a quella che caratterizzano i sanitari standard non dovesse essere sufficiente si può anche pensare di optare per soluzioni supercompatte, come ad esempio quelle monoblocco.

Molte volte infatti, quando ci si trova a fare i conti con spazi davvero ristretti, il primo pensiero è quello di dover rinunciare a qualcosa; sovente presi dalla disperazione, specie nei secondi bagni, si decide di soprassedere all’installazione del bidet: è pur vero che all’estero esso è ritenuto un elemento del tutto inutile, ma noi italiani siamo troppo abituati ad averlo ed anche se di primo acchito vi sembrerà di poterne fare a meno ben presto finirete per pentirvi di questa scelta.

Proprio per questo motivo sono nate le cosiddette soluzioni “monoblocco”, che in un unico elemento uniscono due differenti funzioni, generalmente quella del wc e quella del bidet, ma come vedremo ve ne sono anche di altro tipo: emblematico in tal senso è Twin, creato da Franco Bertoli per Ideal Standard, che fa parte appunto della gettonatissima linea Small+, che propone tutti elementi minimal di vario tipo, dalle forme accattivanti e moderne.

Si tratta di un monoblocco compatto che, con una larghezza complessiva inferiore a 70 cm ed una profondità di 40 cm, risolve il problema dell’installazione di entrambi i sanitari; inoltre è super accessoriato in quanto dotato di portarotolo e miscelatore, che sono incorporati alle due estremità in modo da risultare facilmente raggiungibili, ma rimanendo in realtà due presenze discrete.

G-full by Hatria, il monoblocco che a prima vista appare come una “panca di legno”G-full by Hatria, il monoblocco che a prima vista appare come una “panca di legno”

 

Non è assolutamente detto però che il monoblocco sia riservato solo a chi dispone di spazi ridotti; ad esempio G-Full di Hatria (www.hatria.com), marchio del Gruppo Marazzi, è un monoblocco che a prima vista appare come una “panca di legno”: dalle linee più squadrate del precedente è anche decisamente più ingombrante (in larghezza occupa esattamente il doppio dello spazio, ben 140 cm, che però non necessitano di ulteriori spazi laterali per l’installazione, tanto che è perfetto da collocare qualora si abbia una nicchia di queste dimensioni).

Il prezzo di queste soluzioni è ovviamente maggiore rispetto a quello di due comuni sanitari standard: più ridotto nel primo caso, ovvero all’incirca sui 1.000 euro e decisamente maggiore nel secondo, il cui costo si aggira attorno ai 3.000 euro.

Il marchio spagnolo Roca, in collaborazione con la Buratti+Battiston Architects, propone invece una versione inedita del monoblocco che comprende WC e lavabo: si presenta come fosse una grande virgola posizionata a parete e si chiama W+W, dall’unione dei due elementi appunto Washbasin (lavabo) + Watercloset (vaso) e non si può fare a meno di notare che oltre ad essere molto bella ed accattivante è anche una soluzione ecologica, in quanto l’acqua che viene scaricata dal lavabo, viene successivamente filtrata e reintrodotta nello scarico del wc, in modo tale che neppure una goccia d’acqua vada sprecata.

Monoblocco w+w bi Roca

 

Inoltre così come vi sono i mobili cosiddetti trasformabili (come ad esempio il divano che diventa letto o i tavoli a ribalta che magicamente fuoriescono da un quadro a muro), esistono anche dei sanitari trasformabili, che fondono al loro interno due differenti funzioni, dettate ovviamente da due diverse configurazioni che ogni elemento può assumere a seconda delle necessità del momento.

Disambigua, la vasca trasformabile in lavabo ideata da Hode Home Design

In generale si tratta di lavabi che all’occorrenza possono trasformarsi in vasche da bagno, oppure in lavatoi (oggetto sempre più raro da trovare nelle abitazioni moderne): tra i primi citiamo ad esempio Disambigua, la vasca trasformabile in lavabo ideata da Hode Home Design e tra i secondi troviamo invece Zeus di Elle Emme Ci, che si presenta come un moderno mobiletto all’interno del quale troviamo quello che sembrerebbe un normale lavabo, ma che a seconda delle necessità può trasformarsi in un più capiente e profondo lavatoio.

In ogni caso sono tantissime e di vario tipo le soluzioni minimal e salva spazio che riguardano le vasche da bagno, anche perché si tratta dell’elemento naturalmente più ingombrante di ogni bagno, tanto che sovente si finisce per rinunciarvi; per questo motivo affronteremo questo argomento più in dettaglio in un articolo specifico.

Per concludere questa carrellata un’idea davvero supercompatta ed al limite del futuristico è “Vertebrae”, un vero e proprio bagno interamente sviluppato su un’unica colonna d’acciaio, all’interno della quale si trovano impilati uno dopo l’altro tutti gli elementi indispensabili a caratterizzare un tradizionale servizio igienico.

Vertebrae è un vero e proprio bagno interamente sviluppato su un’unica colonna d’acciaio, all’interno della quale si trovano impilati tutti gli elementi indispensabili a caratterizzare un tradizionale servizio igienico.

Un bagno-totem, creato dal designer britannico Paul Hernon della Design Odissey, che si sviluppa completamente in verticale, per un’altezza complessiva di poco inferiore ai due metri e mezzo, dal quale i vari elementi (due docce, una per gli adulti ed una più bassa per i più piccini, un wc, un lavabo, due mobiletti contenitore ed una cisterna dell’acqua) “fuoriescono” ruotando attorno ad un perno centrale con una mobilità a 360° (tranne per le docce che possono ruotare di soli 180°).

Il concept è sicuramente molto intrigante ed affascinante; questo bagno è moderno, semplice ed essenziale e risulta adatto ad arredare in maniera funzionale gli spazi davvero ristretti, che sempre più di frequente caratterizzano le abitazioni moderne.

Come sempre però non è tutto oro quello che luccica: innanzitutto bisogna considerare il prezzo, che non è davvero popolare (si parla di 9.000 sterline, pari a circa 11.500 euro!); ma poi sono anche ben altri i problemi di tipo più pratico legati ad un oggetto del genere.

Per prima cosa si tratta di un elemento decisamente pesante, per cui prima della sua installazione sarà necessario un rinforzo strutturale del solaio al di sopra del quale verrà posizionato; per non parlare dell’assoluta mancanza di alcuni elementi come uno specchio, delle luci adeguate ed ovviamente il bidet (che per gli anglosassoni, anche nei bagni tradizionali, non è un oggetto contemplato) e del fatto che ogni volta che ci si fa la doccia si finisce per allagare tutt’attorno.

Si è parlato anche di una versione di “Vertebrae” personalizzabile, con luci e specchi incorporati; l’idea di per sé è decisamente accattivante, ma sono diversi i nodi da risolvere affinché risulti realmente un’alternativa ad un servizio igienico “normale”; anche se personalmente spero che, nonostante sempre più di frequente si debba fare i conti con spazi davvero minimale, non si finisca davvero per “ridursi” tutti ai minimi termini!

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