Tappetini bagno

Tappeto in stile orientale che richiama lo stile della spa

Un accessorio davvero utile e di cui difficilmente si può fare a meno in un bagno

Un accessorio davvero utile e di cui difficilmente si può fare a meno in un bagno è il cosiddetto “tappetino” che può essere di vario tipo, più o meno grande e più o meno appariscente a seconda delle dimensioni, della forma, dei materiali, dei colori e delle fantasie che lo caratterizzano, nonché ovviamente dell’utilizzo che se ne fa e della posizione che riveste all’interno del bagno.

In genere il tappeto da bagno per eccellenza è quello destinato ad essere posizionato davanti alla vasca e/o alla doccia in modo tale che, dopo essersi lavati, uscendo dall’acqua tutti bagnati non si appoggino i piedi umidi direttamente sul pavimento; innanzitutto per non provare una sensazione sgradevole di freddo e non sporcare sgocciolando ovunque, ma poi soprattutto per non rischiare di scivolare incorrendo in spiacevoli cadute, che possono rivelarsi anche molto pericolose.

Questa però non è che una delle molteplici possibilità esistenti; spesso, soprattutto se le dimensioni della stanza da bagno sono abbastanza ampie è possibile trovare un tappeto, generalmente lungo e stretto, che stia al di sotto e davanti al lavabo e che serva per evitare di schizzare il pavimento quando ci si lava, ma anche per avere una piacevole sensazione di calore a contatto con i piedi, specie se si è soliti camminare scalzi.

Va sottolineato poi che la presenza di un tappeto può rendere più caldo ed accogliente un qualunque ambiente ed in questo il bagno non fa eccezione; inoltre di solito i bagni sono quasi sempre piastrellati e dunque risultano effettivamente particolarmente freddi, sia da un punto di vista psicologico che puramente tattile.

 

 

 

Un tempo vi era l’abitudine di posizionare più di un tappeto all’interno del bagno, ovviamente tutti uguali e coordinati, eventualmente anche in abbinamento al copriasse per il water: in genere ve ne era uno per ogni elemento installato, oltre a quello da posizionare all’ingresso della vasca o della doccia ve n’era uno davanti al wc, uno dinnanzi al bidet ed uno di fronte al lavabo, ciascuno dei quali appositamente ideato e sagomato proprio per assumere quella determinata posizione.

Oggi non vi è più quest’uso, anche perché le tendenze che caratterizzano l’arredamento moderno sono decisamente differenti, più orientate all’essenziale, ma qualcuno continua ad utilizzarli, in particolar modo le persone di una certa età e specie in ambienti da bagno in stile classico, country, o dall’aria un po’ datata.

Ovviamente un tappeto da bagno nulla ha a che spartire con i classici tappeti d’arredo che troviamo nei living e nelle stanze da letto; tre sono le differenze sostanziali rispetto ai prodotti sopracitati: innanzitutto le dimensioni, che sono nettamente inferiori poiché in bagno l’utilizzo del tappeto è molto circoscritto e limitato ad una porzione di spazio piuttosto piccola e poi, al di là di tutto, i materiali di cui è costituito sono decisamente diversi.

Il bagno infatti è un ambiente umido e dunque un tappetino da bagno, ovunque venga posizionato, è inevitabilmente destinato ad entrare in diretto contatto con l’acqua; per questo deve essere realizzato con materiali resistenti, facilmente lavabili e soprattutto che si asciughino velocemente. In generale si prediligono tessuti come il cotone, la spugna, la microfibra o la ciniglia, che nella stragrande maggioranza dei casi possono tranquillamente essere lavati in lavatrice.

 

Va infine precisato che, a differenza dei tappeti di tipo più tradizionale, ovvero di quelli che arricchiscono ed arredano i nostri ambienti domestici rendendoli più personali ed accoglienti e che possono venire a costare anche diverse migliaia di euro, a seconda delle dimensioni, della tipologia e della provenienza, i tappetini da bagno sono oggetti piuttosto economici, tanto che vi è anche chi li cambia con la stessa frequenza degli asciugamani, in modo che tutto sia sempre coordinato e perfettamente in tono.

Chiaramente come sempre, anche in questo caso, in commercio è possibile trovarne a prezzi davvero stracciati (a partire da un euro o poco più) oppure di più costosi, magari firmati; di certo però tra le varie considerazioni da fare nella scelta di un tappetino per il bagno non vi è il costo, che tutto sommato è comunque sempre abbordabile.

Quando ci si accinge a scegliere un tappetino per il nostro bagno la prima considerazione da fare è di tipo pratico: bisogna innanzitutto capire dove si desidera collocarlo e quali siano le dimensioni e la forma che maggiormente fanno al caso nostro.

In generale il formato più comune è quello rettangolare, con elementi per lo più larghi circa 50-60 cm e più o meno allungati a seconda dei casi e delle necessità (da un metro in su).

Ciò non toglie che ve ne siano in commercio di moltissime forme differenti: ne esistono di quadrati o molti anche semicircolari, ideali da collocare all’entrata della doccia qualora lo spazio antistante sia piuttosto limitato; meno adatti ad essere posizionati in bagno sono invece i modelli circolari, che comune si trovano in commercio ed eventualmente si prestano di più ad essere posizionati sotto il lavandino oppure al centro del bagno, ovviamente quando questo è caratterizzato da dimensioni più che ragguardevoli. Per non parlare poi di tutti quei modelli particolarmente divertenti ed estrosi realizzati con forme particolari; ve ne sono a forma di pesciolino, di cuore, di stella, di piedone e così via, molti più di quanti non si immagini.

Anche per quanto riguarda i colori e le fantasie non c’è che l’imbarazzo della scelta; si può optare per qualcosa in tinta unita, accesa o melange, magari da coordinare con altri elementi presenti nel bagno in modo che risulti della medesima tonalità dei mobili del bagno, degli accessori o più banalmente degli asciugamani o delle tende; piuttosto che per una fantasia moderna, che sia millerighe o a motivi geometrici e più o meno colorata, o ancora per qualcosa di più classico come il fiorato.

Infine si può anche decidere di acquistare un tappeto più spiritoso, di quelli che raffigurano simpatici personaggi di fantasia: ve ne sono alcuni più pensati per adulti ed altri invece palesemente dedicati ai più piccini, in quanto vi sono impresse immagini molto amate dai bambini, come fatine, animaletti, o anche cuori, macchinine o ancora personaggi dei cartoni e delle fiabe.

Detto ciò non si può scegliere un tappetino esclusivamente perché l’abbiamo visto in un negozio e ci è piaciuto, perché magari, seppur bello, all’interno del nostro bagno starebbe malissimo: bisogna inevitabilmente fare tutta una serie di considerazioni di tipo più prettamente estetico, che dipendono sì dal gusto e dalle preferenze del singolo, ma che non possono esulare dal contesto ed in special modo non possono non fare i conti con il tipo di pavimentazione presente ed il suo colore e poi anche con il colore e la finitura dei mobili e perfino con lo stile dei sanitari.

Per quanto riguarda la tonalità del pavimento è sempre meglio che il tappeto crei un po’ di contrasto e non sia tono su tono: bene dunque ai tappeti chiari sui pavimenti scuri, che peraltro aiutano ad illuminare un po’ l’ambiente ed anche il viceversa, mentre i colori accesi risultano perfetti specie negli ambienti in cui domina il bianco o il nero.

Importante poi anche il tipo di pavimentazione ed il suo formato: una cosa è avere a che fare con delle piastrelle (bisogna poi valutare se sono grandi o piccole), un’altra cosa è trovarsi a contatto con il marmo ed un’altra ancora con del legno ed anche in questo caso diverso è il caso dei listoni rispetto a quello dei listelli di piccole dimensioni.

Se già pavimento e rivestimento sono colorati e piuttosto impegnativi, come delle piastrelle decorate o un mosaico, allora è bene scegliere un tappeto tinta unita piuttosto sobrio e neutro, al contrario su un pavimento realizzato con grandi listoni di legno si può pensare di osare con qualcosa di più eccentrico e vistoso.

Per i bagni in stile classico sono preferibili le tonalità calde; le tinte pastello o le fantasie a fiori sono ideali per bagni country o classici, mentre per gli ambienti più minimal, arredati in stile contemporaneo, meglio prediligere il bianco, tinte accese o magari anche qualche fantasia geometrica molto moderna.

Anche per quanto concerne i tappetini del bagno possiamo poi trovare in commercio idee originali e stravaganti, alcune delle quali davvero folli, come il tappeto “erboso”: si chiama “Larosée” ed è un tappeto decisamente naturale ed ecologico, perfetto per gli amanti del verde, realizzato con del vero muschio, che costituisce un morbido manto che si trova a suo agio in un ambiente umido come il bagno e si alimenta ogni qual volta lo si “annaffia” uscendo dalla doccia o dalla vasca.

 

Ovviamente non necessita di essere lavato e non ha bisogno di particolari cure: il muschio cresce spontaneamente e si rinnova su una base di lattice; pare poi che il massaggio esercitato dal “praticello” sulla pianta del piede sia un vero toccasana; anche il costo tutto sommato è piuttosto contenuto (si aggira attorno agli 80 euro) per cui se l’idea vi piace potete togliervi lo sfizio e provare ad acquistarlo direttamente sul sito http://hoodesign.bigcartel.com.

Per gli amanti della natura, oltre al tappeto di muschio vi sono altre soluzioni per cui è possibile optare, per avere sotto i piedi qualcosa di altrettanto ecologico e naturale ma di certo meno “vivo”.

Da un lato vi sono tutta una serie di tappeti realizzati in legno talvolta si tratta di elementi più simili ai tradizionali tappeti, in quanto non rigidi, tipo stuoie, realizzate con bambù a listelli o intrecciato, altre volte invece troviamo vere e proprie pedane rigide, utilizzate in particolar modo in abbinamento con docce di ampie dimensioni, che sovente hanno un fronte aperto e su questo lato destinato all’entrata ed all’uscita prevedono già di per sé la presenza di una pedana in legno.

Altra alternativa naturale e molto insolita, ma bella ed accattivante, che ricorda un po’ le atmosfere orientali e le ambientazioni delle SPA, è quella di ricorrere a tappeti realizzati con vere pietre.

Anche in questo caso vi sono più possibilità: dai tappeti realizzati con pietre di fiume levigate (per lo più piatte), che a contatto con il piede esercitano un benefico e rilassante massaggio plantare, a quelli d’autore, come i modelli firmati da Gianni Gaiti che per le sue creazioni impiega sassi di marmo; fino a quelli che simulano solamente l’aspetto dei ciottoli ma in realtà sono realizzati in tessuto di vario tipo.

Originale e spiritosa, ma decisamente più cruenta l’idea di un tappetino bianco con impresse impronte di piede insanguinate: si chiama per l’appunto “Tappetino Bagno di Sangue” ed è perfetto da sfoderare per un party di Halloween eventualmente in coordinato con l’omonima tenda per la doccia, con impresse impronte di mani ugualmente “insanguinate”.

Molte anche le soluzioni che contemplano l’uso del colore sagomate a forma di gigantesca impronta, così che sia assolutamente evidente dove vanno messi i piedi!

Insomma le possibilità, come già detto, sono davvero infinite, l’importante è scegliere un tappeto che non solo sia bello, ma che sia anche pratico e soprattutto adeguato al nostro bagno; grazie alla presenza del quale è possibile dare quel tocco in più a tutto l’ambiente; talvolta infatti, specie nei locali arredati in maniera moderna e molto minimal, sono proprio i dettagli e gli accessori, come i tappeti, a fare la differenza!

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