Porta asciugamani, appendini, scaldasalviette

Tra i numerosi accessori presenti in un qualunque bagno, ne troveremo senza dubbio più d’uno destinato ad appoggiarvi o appendervi i tessili

Tra i numerosi accessori presenti in un qualunque bagno, ne troveremo senza dubbio più d’uno destinato ad appoggiarvi o appendervi i tessili che servono ad asciugarsi dopo essersi lavati; detto molto più banalmente stiamo parlando di quegli elementi dove siamo soliti posare gli asciugamani (di qualunque dimensione essi siano e qualunque sia il loro utilizzo precipuo) e gli accappatoi, che vengono posizionati in modo tale da averli sempre a portata di mano nel momento del bisogno.

In effetti è difficile immaginarsi un servizio igienico che ne sia sprovvisto, specie qualora si parli di ambienti domestici, perché invece, ad onor del vero, nei bagni pubblici o comunque quelli frequentati da molte persone diverse (come ad esempio negli uffici o negli studi medici), mancando dei veri e propri asciugamani, per lo più per questioni igieniche, si opta o per una tipologia di elementi totalmente differenti, come gli asciugatori ad aria, piuttosto che per degli appositi contenitori di ampi “fogli di carta” morbidi usa e getta, che si presentano sotto forma di singoli fogli o di rotoloni (come se si trattasse di grandi rotoli di carta igienica), o ancora è possibile imbattersi in speciali rulli in stoffa che cambiano la porzione esposta dopo l’utilizzo da parte di ogni utente facendo sempre trovare al successivo un luogo asciutto, pulito ed igienizzato dove asciugarsi; ma questo è un discorso a parte che esula dal nostro tema, che invece si concentra nell’ambito privato.

In realtà all’interno di questa particolare macro categoria di accessori destinati ad ospitare i nostri asciugamani troviamo oggetti anche molto diversi gli uni dagli altri per cui possiamo, e dobbiamo, fare dei distinguo ulteriori prima di affrontare la questione da un punto di vista più prettamente estetico e visivo.

 

 

Innanzitutto dobbiamo distinguere questi elementi in base alla loro conformazione ed alle dimensioni che hanno; in alternativa potremmo fare una classificazione a seconda del tipo di struttura che li caratterizza e delle modalità di fissaggio che li contraddistinguono; infine poi dovremo comunque affrontare la questione da un punto di vista stilistico ed estetico, in base al materiale, alla colorazione, alle fattezze ed al tipo di finitura che rendono particolare ed unico ciascun elemento.

Dovremmo dunque cominciare a distinguere quelli che vengono definiti a tutti gli effetti porta asciugamani dai cosiddetti appendini: mentre i primi infatti sono generalmente (anche se non sempre) elementi lineari che consentono di stendere le spugne che sono destinati ad ospitare, in modo tale che siano sempre in ordine e ben tese, così che si asciughino anche più facilmente dopo l’uso; i secondi sono per lo più oggetti puntuali, veri e propri appendini appunto, normalmente impiegati per i tessili più grandi, molto simili a quelli che si possono trovare all’ingresso delle abitazioni e che sono invece destinati ad ospitare giacche e cappotti!

Questi ultimi comunque, a seconda dei casi e dei modelli, possono essere più o meno grandi ed appariscenti, anche in base alla configurazione che assumono, ovvero al fatto che si tratti di una serie di appendini dotati di un’unica struttura portante, piuttosto che di un solo elemento, o ancora di più elementi simili puntualmente affiancati uno all’altro; strutturalmente poi possiamo avere a che fare con di ganci, pioli, pomoli, o persino con elementi più fantasiosi e dalle fattezze più stravaganti.

 

In genere si tratta di elementi metallici, ma ne esistono anche in plastica o in legno (sebbene forse questi si rivelino più consoni ad essere impiegati in ambienti diversi, come gli ingressi o le stanze da letto) e normalmente siamo soliti trovarne almeno un paio in ogni bagno per potervi appendere appunto gli asciugamani di grandi dimensioni o più spesso gli accappatoi, che vi vengono agganciati dal cappuccio o per mezzo di quel l’apposito anello che in genere si trova in alto all’interno insieme all’etichetta con la marca e le istruzioni di lavaggio.

Mentre peró gli appendini per accappatoi vanno sempre appesi al muro (e anche piuttosto in alto in modo tale che comunque gli accappatoi, di qualsiasi dimensione siano, restino per almeno una venti a di cm sopra il pavimento o in alternativa, a seconda della loro collocazione, almeno una decina di cm più in alto del bordo vasca), i porta asciugamani non sempre sono da fissare a parete, ve ne sono anche diversi modelli a piantana che in genere sono studiati per ospitare più di un asciugamano e, a seconda del modello scelto, possono servire anche come portarotolo, portasapone e quant’altro.

A dire il vero anche per alloggiare gli accappatoi sarebbe possibile optare, in alternativa ai classici appendini, per una sorta di attaccapanni da terra da posizionare in bagno, che però per quanto possa essere molto semplice e lineare occuperebbe comunque molto più spazio del classico appendino a muro, per cui oggi come oggi, anche considerando le dimensioni sempre più minimal al dei nostri ambienti domestici, mi pare una soluzione un pó azzardata o quanto meno molto poco comune, anche perchè si tratterebbe di un elemento piuttosto ingombrante che per non risultare d’intralcio necessiterebbe di avere molto spazio libero a disposizione e dunque eventualmente potrebbe essere valutato qualora disponessimo di una di quelle enormi sale da bagno che si vedono solo nei film o nelle riviste e che sono attrezzate a mò di Spa.

Tornando ai classici porta asciugamani da muro, in genere, in ogni bagno se ne trovano almeno due: uno, dalle dimensioni maggiori, posizionato accanto al lavandino ed uno più piccino, ma solitamente uguale al precedente, a fianco del bidet.

La configurazione più classica è quella che li vede come elementi lineari fissati a muro in due punti (normalmente in cima ed in coda all’ ”asta”), ma specie nei bagni arredati in modo più classico è frequente trovare elementi chiusi, che possono essere circolari, triangolari o quadrati (magari con angoli arrotondati) e che sono tassellati a muro in un sol punto.

Per quanto riguarda invece l’aspetto più estetico della questione dovremmo innanzitutto preoccuparci di trovare gli elementi che maggiormente risultano adeguati al nostro bagno, sia da un punto di vista dimensionale che stilistico.

Nei bagni arredati in modo più classico si possono utilizzare porta asciugamani più particolari e lavorati, realizzati in ottone, ramati o dorati, ma anche con parti decorative in vetro o ceramiche; anche per quelli country possono valere le medesime considerazioni, ovviamente avendo cura di scegliere elementi più rustici e meno ricchi di volute e poi in questi casi anche il legno o il ferro battuto possono essere valide alternative; molto moderni e gettonati invece i porta asciugamani più semplici e lineari realizzati in acciaio inox cromato o satinato, ma nei bagni più contemporanei possono trovar posto anche inserti in cristallo trasparente o parti realizzate in materiale plastico colorato, che aiutano a vivacizzare l’ambiente fornendo quel tocco di colore in più e magari abbinandosi ad altri accessori coordinati.

In effetti è possibile scegliere appendini e porta asciugamani non solo coordinati tra loro ma anche con altri accessori, come ad esempio il porta rotolo, il porta scopino, il porta sapone e perfino mensole e ripiani; come sempre si tratta di scegliere se tenere un’unica linee per tutti gli accessori in modo da non sbagliare creando uno “sfondo unico” o se abbinare molto più liberamente oggetti diversi, facendo attenzione agli accostamenti!

Ad onor del vero, a tutte queste soluzioni di tipo più tradizionale destinate ad ospitare i nostri asciugamani ed accappatoi, da qualche tempo a questa parte, se né aggiunta un’altra che, in effetti, in molti casi, più che alternativa può essere considerata aggiuntiva a quelle appena illustrate.

 

Negli ultimi anni infatti sono diventati molto di moda i cosiddetti scalda salviette, che altro non sono che dei radiatori d’arredo appositamente ideati per il bagno, che in genere si configurano come elementi composti da più barre orizzontali sulle quali é possibile stendere gli asciugamani in modo tale che anche nella fredda stagione invernale si asciughino rapidamente dopo l’uso e rimangano caldi e pronti ad un nuovo utilizzo.

Nella maggioranza dei casi anche qualora nel proprio bagno si disponga di un elemento di questo tipo non si rinuncia del tutto ai normali porta asciugamani, anche perché a seconda di dove viene posizionato lo scaldasalviette questo potrà servire solo una porzione del bagno ed alcuni elementi, ma non tutti; sovente per non ingombrare superfici murarie che potrebbero risultare utili per altri scopi questi vengono collocati sopra il bidet ed allora in questi frangenti si evita di posizionare ulteriori porta asciugamani solo accanto a questo sanitario, ma si posizionano comunque gli appendini nei pressi della vasca e un porta asciugamani per il lavandino.

Altre volte invece lo scalda salviette viene strategicamente posizionato accanto all’ingresso del box doccia o nelle vicinanze della vasca da bagno in modo da tener in caldo l’accappatoio per quando avremo finito di lavarci, per cui in questi frangenti al massimo potrà servire per posizionarvi gli accappatoi!

Come sempre è impossibile stabilire una regola generale che sia sempre valida, tutto dipende dalle esigenze del singolo utente, dalla configurazione spaziale del nostro bagno e da come sono disposti i vari elementi all’interno dello stesso. Bisogna poi dire che all’inizio gli scalda salviette potevano avere dimensioni variabili (a seconda delle dimensioni del locale da scaldare) ma visivamente erano tutti piuttosto simili e costituiti da due montanti verticali collegati da tubolari orizzontali; oggi invece ve ne sono alcuni davvero belli e molto particolari che diventano dei veri e propri elementi d’arredo, che contribuiscono a caratterizzare il nostro ambiente bagno ed a donargli carattere e personalità, per cui una volta che si decide di optare per un elemento del genere dopo bisognerà prestare particolare attenzione alla scelta degli altri accessori che con esso dovranno condividere lo spazio.

Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta comunque di elementi dal carattere decisamente moderno, ma non per questo gli si possono accostare cose a caso senza curarne i dettagli; ad esempio se si opta per uno scaldasaviette con tubolari quadri ed in acciaio inox non si potranno poi scegliere da abbinarvi accessori a sezione circolare e magari cromati o bianchi, ma bisognerà trovare qualcosa del medesimo genere che vi si sposi alla perfezione!

Insomma anche per ciò che concerne gli elementi destinati al posizionamento dei tessili da bagno, sia che si tratti di accappatoi che di asciugamani ed indipendentemente dalle dimensioni di questi ultimi, non vi è che l’imbarazzo della scelta, sia per quanto riguarda modelli e conformazioni, sia per stile, materiali, colorazioni e textures: sta a ciascuno scegliere ciò che maggiormente si con fa al proprio gusto ed al proprio bagno.

Senza dimenticare che il più delle volte si tratta di accessori piuttosto discreti, che non devono spiccare in particolar modo, ma piuttosto fungere da contorno al resto, integrandosi armoniosamente con arredi e sanitari, seguendone ed assecondandone lo stile.