Accessori per il wc

2 accessori indispensabili in un'unica soluzione

In qualunque bagno il wc è il protagonista indiscusso e di conseguenza è sempre accompagnato da portarotolo, porta scopino e copriasse

In qualunque bagno il wc è di certo il protagonista indiscusso: si puó pensare ad un servizio igienico senza doccia, senza vasca o senza bidet ma mai e poi mai senza water (così come in realtà anche senza lavabo): qualora questo mancasse un ambiente non si potrebbe in alcun un modo configurare come bagno!

A ben pensarci però, perché si possa usufruire in modo tranquillo e normale del wc é necessario corredarlo di almeno due accessori fondamentali: il portarotolo per la carta igienica, che serve appunto ad avere a portata di mano la carta con la quale pulirsi una volta che si sono espletate le normali funzioni fisiologiche per le quali appunto ci siamo recati in bagno ed il porta scopino, con scopettino annesso, che serve invece a garantire che l’interno del wc risulti sempre pulito.

In certi casi poi si può decidere di posizionare sopra l’asse del water un copriasse, che rivesta appunto l’asse del wc e che può avere funzione esclusivamente estetica o in taluni frangenti può rivelarsi davvero utile. Analizziamo ora, uno per volta, gli accessori suddetti, partendo dal primo, che tra tutti é indubbiamente il più indispensabile, ovvero il porta rotolo.

A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di entrare in un bagno pubblico e trovarlo sprovvisto di carta igienica: è una situazione scomoda, che di certo non fa piacere ed alla quale nella migliore delle ipotesi si può ovviare se in tasca o nella borsa si ha un pacchetto di fazzoletti di carta o se, come accade spesso alle mamme, addirittura si dispone di apposite salviettine detergenti, come quelle che si utilizzano per il cambio dei più piccini o per pulire mani e faccia dei più grandicelli!

 

In casa per fortuna generalmente ci si accorge sempre in tempo che la carta sta per finire e non si rimane quasi mai senza nel momento del bisogno; resta però da chiarire quale sia la collocazione ideale per posizionare il rotolo della carta igienica.

Nella maggior parte dei casi si opta per l’installazione di un portarotolo che viene fissato a muro, ma anche questo può essere di vario tipo: può essere molto discreto e decisamente essenziale, tanto da vedersi a mala pena, oppure può essere più visibile ed avere una sorta di copertura che nasconda il rotolo, o ancora può trattarsi di una vera nicchia, a volto richiudibile, da incassare a muro.

 

Anche per ciò che concerne lo stile, i materiali e le colorazioni le possibilità sono le più disparate: si può avere un portarotolo moderno, ideale per bagni minimal e che sia in acciaio satinato o cromato, piuttosto che uno in plastica colorata; oppure in ambientazioni classiche si può optare per oggetti in ferro o in ottone decisamente più lavorati, o ancora, specie per bagni in stile rustico o country, si può pensare ad un portarotolo in legno, in questi casi poi sono perfetti anche quei contenitori in stoffa ricamati che in genere servono per tenere appesi al muro i rotoli di carta igienica di scorta.

Se è pur vero che nella stragrande maggioranza dei casi il portarotolo viene fissato al muro accanto al wc, ciò non toglie che se non di desidera bucare il muro oggi sono disponibili molte soluzioni alternative e non è necessario rinunciare a nulla.

In alcune abitazioni in effetti il portarotolo manca e la carta igienica viene appoggiata un pó dove capita, ovviamente sempre nelle vicinanze del water, in modo tale da risultare comunque raggiungibile: è usuale trovare il rotolo sul bordo della vasca da bagno, sul bidet o ancora appoggiato su un davanzale o su un calorifero; in tutti i casi l’impressione sarà la medesima sembrerà sempre che sia stato “buttato lì” un po’ a caso!

Di certo non apparirà una situazione definitiva né tantomeno ordinata e di certo questa mancanza non va attribuita all’impossibilità o l’incapacità di fare due fori nella parete, perché in commercio è possibile trovare svariati modelli di portarotolo a piantana, da appoggiare a terra.

Anche questi possono essere di vario tipo, ma comunque solitamente sono quasi sempre oggetti che assieme al rotolo della carta igienica ospitano anche lo scopino del wc, in modo da ottimizzare e razionalizzare l’utilizzo degli spazi: per cui in genere nella parte bassa della piantana si trova lo scopino e nella parte superiore il portarotolo.

Ciò accade anche perché è assolutamente comune avere portarotolo e porta scopino in coordinato non solo tra loro ma anche con tutti i porta salviette ed eventuali portasaponi, portaspazzolini, appendini varie e quant’altro, soprattutto se i modelli scelti sono quelli che più di frequente vengono utilizzati, ovvero in acciaio da fissare a parete.

Veniamo ora al cosiddetto “scopìno”, che tra i tanti accessori presenti in un bagno è di certo uno dei più comuni ed indispensabili, sebbene goda di poca considerazione, perché ritenuto poco nobile proprio a causa della sua funzione precipua. In effetti non esiste bagno, pubblico o privato, che non sia corredato di uno scopìno che, posizionato accanto al water, serve per tenere sempre pulito l’interno della “tazza”, le cui superfici vengono spazzolate ogni qual volta ci si serva del wc per espletare le proprie funzioni fisiologiche, in modo tale che nessun residuo resti appiccicato e tutto risulti sempre bianco e splendente, dando l’idea di pulito.

Chiaramente, come appena suggerito, la collocazione di un oggetto di questo tipo è piuttosto scontata: lo scopìno va affiancato al wc, su uno dei due lati dello stesso, contro il muro di fondo; in genere qualora i sanitari siano affiancati l’uno all’altro esso si posiziona sul lato “libero”, ovvero quello opposto a quello in cui si trova il bidet, in modo da non essere in alcun modo d’intralcio ai movimenti.

 

 

Tra gli scopìni, a seconda della collocazione che gli si riserva si può poi distinguere tra quelli pensati per essere appoggiati a terra, che sono la stragrande maggioranza e possono essere sempre spostati o sostituiti a proprio piacimento e secondo le necessità del momento, quelli invece ideati per essere fissati appesi a parete che dunque finiscono per divenire parte integrante del bagno ed infine quelli integrati con altri accessori affini (per lo più il porta rotolo di carta igienica) che generalmente si trovano alla base di apposite pedane da terra che si utilizzano qualora, come già detto si desideri non forare il muro o per qualche motivo non sia possibile farlo magari perché si vive in un appartamento in affitto e non ci è concesso.

A prescindere dalla posizione e dal tipo di installazione che si intende riservare a questo elemento bisognerà poi fare tutta una serie di considerazioni di tipo più prettamente visivo ed estetico che, come sempre accade, dipendono quasi esclusivamente dai gusti e dalle preferenze del singolo.

Innanzitutto bisogna capire il “ruolo” che si desidera attribuire allo scopìno: in generale si tratta di un oggetto la cui funzione è ben nota a tutti ed anche in virtù di ció solitamente la sua è una presenza discreta: si deve vedere chiaramente, perché nasconderlo magari ne comporterebbe il mancato utilizzo, ma deve restare in secondo piano, amalgamandosi alla perfezione con il tutto.

Per questo motivo in genere esso si sceglie in modo tale che risulti essere in coordinato con molti altri accessori: può risultare simile a porta asciugamani, portarotolo ed altri elementi in acciaio, piuttosto che coordinarsi con altri elementi d’appoggio come il portasapone, il portaspazzolino, la pattumiera e contenitori vari ed in questo secondo caso spesso è il plastica, magari colorata oppure con l’esterno in legno.

Infine c’è sempre l’eccezione alla regola per cui anche tra gli scopettini del water ve sono alcuni particolarmente eccentrici, divertenti ed irriverenti, che di certo non possono passare inosservati, ma al contrario sono pensati proprio per attirare su di sè l’attenzione, sdrammatizzandone in un certo senso la funzione; in generale si tratta di creazioni di design ed oggetti singoli, non strettamente coordinati ad alcun altro accessorio.

 

Tra questi possiamo citare ad esempio i simpatici e coloratissimi scopettini “Oops” di Pylones, tutti realizzati come se si trattasse di simpatici robot e disponibili in 4 varianti, ciascuna in questo caso da coordinare (volendo) con il suo portarotolo “Rools”; oppure “Merdolino” di Alessi, creato da Stefano Giovannoni, che altro non è che un vaso in plastica (realizzato su modello di quelli di terracotta) da cui spunta un “arbusto” verde; o ancora loscopino a forma di cigliegia e quello di ispirazione collo diana, disegnato da Raffaele Iannello per Viceversa, dove l’asta dello scopino altro non è che il lungo naso di Pinocchio.

Terminiamo la carrellata degli accessori per il wc parlando del cosiddetto “copriasse”: come si evince dal termine stesso si tratta di un rivestimento esterno dell’asse del water che da un punto di vista funzionale puó rivelarsi utile in vari frangenti, mentre in alcuni casi invece il suo ruolo è prettamente estetico.

Il rivestimento solitamente viene realizzato con del materiale tessile piuttosto morbido e questo puó aiutare ad evitare che alzando l’asse con poca accortezza questa colpisca violentemente la parete retrostante rischiando di rovinare sia l’asse che di compromettere l’estetica del muro, per cui può essere una buona idea qualora in casa vi siano dei bambini piccoli.

 

Nei bagni di un tempo era molto frequente trovarlo, sovente in coordinato con i tappetini, oggi in realtà il suo utilizzo non è più molto di moda, ma in qualche caso può essere utile magari semplicemente per coprire un asse un po’ vecchia e rovinata in attesa di sostituirla o per dare un tocco di colore in più, anche se si tratta di un oggetto molto più adatto a servizi igienici arredati in modo tradizionale ed in stile classico, mentre la sua presenza in un bagno minimal e contemporaneo risulterebbe davvero un po’ anacronistica.

 

 

Oggi per portare una ventata di novità al vostro wc, senza necessariamente cambiarlo, si può anche optare per sostituire solo l’asse, magari con uno di quei modelli colorati, piuttosto che disegnati o fantasia (millerighe, a fiori, a mò di bandiera e chi più ne ha più ne metta!), oppure ve ne sono tantissimi anche trasparenti con all’interno, bollicine, pesciolini e stelle marine, piuttosto che stelline, cuoricini o quant’altro vi venga in mente.

Anche di oggetti di questo tipo se ne trovano in giro davvero tantissimi, tutto sta a trovare quello che dimensionalmente vada bene per il vostro wc e che si adatti alla perfezione all’atmosfera del vostro bagno!